Loreto: Spacca alla Giornata Nazionale Anmil, 'Responsabilità comune per far crescere la prevenzione'

gian mario spacca 4' di lettura 14/10/2012 - Un dato significativo: gli incidenti mortali sul lavoro passati nelle Marche da 27 a 46 a nel 2011.

Un dato significativo: gli incidenti mortali sul lavoro passati nelle Marche da 27 a 46 a nel 2011. E’ partita da questo elemento preoccupante un’ampia riflessione del Presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca alla 62° Giornata nazionale ANMIL( Ass.ne naz.le Mutillati e Invalidi del lavoro) per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro , svoltasi domenica a Loreto presso il Teatro Comunale.

Erano presenti, tra gli altri, il presidente ANMIL Ancona, Enzo Gioacchini, il sindaco di Loreto, Paolo Nicoletti, la senatrice Silvana Amati che ha illustrato come prima firmataia una proposta di legge per rafforzare i diritti delle donne lavoratrici, anche casalinghe, che hanno subito infortuni sul lavoro.

“Un indicatore quello delle morti sul lavoro – ha affermato Spacca- che non rappresenta solo il dolore di tante famiglie, ma anche un fenomeno sociale che deve farci riflettere tutti assieme sulla necessità di una sempre maggiore prevenzione. Questo tragico raddoppio di morti annulla in sostanza il processo positivo sulla diminuzione degli infortuni. La Regione – ha evidenziato il Presidente - è impegnata su più fronti a garantire sicurezza e tutela del lavoro, dagli interventi di formazione professionale alla protezione sociale, consapevole che tutelare il lavoro significa mantenere e sviluppare coesione sociale.

Molti i passi avanti fatti in tema di sicurezza- la collaborazione con l’INAIL che dura da anni per la prevenzione e la diffusione di una cultura della sicurezza sul lavoro è stata utilissima - ma non bastano le azioni e la sensibilità delle Istituzioni. Di fronte alla recessione in atto, vi può essere la tentazione di abbassare la guardia in tema di sicurezza, il rischio di indietreggiare rispetto ai progressi fatti. Non bastano allora gli appelli o le grida di allarme, occorre che ognuno di noi si assuma una responsabilità concreta.”

Il Presidente ha poi ricordato che per mantenere un sistema di welfare efficiente che caratterizza il nostro territorio, la Regione negli ultimi tre anni ha compensato i tagli al Sociale che lo Stato ha sistematicamente operato fino ad azzerare le dotazioni finanziarie ai Comuni che ora possono garantire il mantenimento dei servizi sociali verso le fasce fragili della comunità solo grazie ai trasferimenti della Regione.

“ Ma – ha proseguito - questo tra poco non sarà più sostenibile perché la fortissima riduzione delle risorse finanziarie, anche in materia di Sanità, sta comportando criticità notevolissime. E allora occorre concentrare l’attenzione sul fattore determinante di produzione di risorse economiche utili al mantenimento di un buon livello di vita e di protezione sociale: l’impresa come soggetto capace di creare benefici e quindi posti di lavoro sicuri in ogni senso, perciò reddito distribuito che si traduce in propensione alla crescita.” Infine il presidente Spacca ha concluso richiamando l’esempio delle precedenti generazioni che in momenti altrettanto difficili e complessi hanno saputo rinascere e creare sviluppo, non restringendo alla visione individualistica, ma investendo e creando un sistema produttivo solido per il futuro delle generazioni successive.

Alcuni dati: prosegue il decremento costante negli ultimi anni degli infortuni in generale nella nostra regione, un dato positivo che va letto con moderata soddisfazione perché molto c’è ancora da fare. Destano preoccupazione invece i dati sugli incidenti mortali e sulle malattie professionali che nel 2011 sono cresciuti. In particolare quello sulle morti sul lavoro ha avuto un incremento non trascurabile passando dalle 27 morti del 2010 alle 46 del 2011. Le malattie professionali invece denotano incrementi meno consistenti ma costanti negli ultimi anni.

Nel 2011 sono stati denunciati 23.278 infortuni sul lavoro nelle Marche, in diminuzione rispetto ai 25.183 del 2010. Il numero degli infortuni è in progressiva diminuzione in questi ultimi anni: si passa dai 32.199 nel 2007, ai 30.430 nel 2008, ai 26.147 del 2009, ai 25.183 del 2010. Dei 23.278 infortuni, 5.240 si sono verificati nell’industria in senso stretto e 4.360 nell’artigianato; 2.282 riguardano l’agricoltura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2012 alle 21:26 sul giornale del 15 ottobre 2012 - 506 letture

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