Andreoni (Pd): 'Cittadinanza onoraria per i bimbi stranieri nati ad Osimo'

Paola Andreoni - capogruppo Pd in Consiglio Comunale di Osimo 2' di lettura 12/10/2012 - Sono già diversi i Comuni italiani che hanno deciso di “forzare”, con una delibera, una legge che ormai tutti, tranne alcuni fautori del nazionalismo più becero o fanatico, ritengono inaccettabile. La forzatura consiste nella concessione, ai bimbi figli di genitori stranieri nati in Italia, della cittadinanza onoraria.

In Italia, come è noto, oggi un bambino straniero nato sul suo territorio resta straniero fino al compimento del diciottesimo anno di età. E questo anche se parla italiano, vive da italiano, frequenta le nostre scuole italiane, gioca a pallone nelle squadre giovanili della città ed è perfettamente integrato nel tessuto sociale. Un’ingiustizia palese che tiene vincolati migliaia di giovani alla burocrazia e ad un senso di appartenenza continuamente respinto da norme e cavilli.

Con questa mozione, il Partito Democratico di Osimo, chiede che anche la nostra comunità, legata ad una lunga tradizione di solidarietà sia annoverata tra le città che hanno aderito a questa rivolta pacifica, una città che sappia distinguersi per iniziative legate all’infanzia e alla promozione di diritti. E proprio nel quadro della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, proponiamo al civico consesso l’adozione della mozione consiliare che tra i vari punti sancisce “di promuovere, compatibilmente con la legislazione vigente, un percorso finalizzato alla concessione della cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati o residenti sul territorio, in attesa di una riforma legislativa che faciliti l’accesso alla cittadinanza per minorenni di origine straniera”.

Riconoscere la cittadinanza onoraria ha un valore simbolico. E’ un segnale alla politica nazionale. Un atto che non ha conseguenze pratiche, dato che non spetta al Comune riconoscere la cittadinanza, ma che è carico di significati politici. Per spingere il Parlamento a dire sì allo “Ius soli”. Come Democratici auspichiamo che al più presto si applichi anche nel nostro Paese lo “Ius soli” che dà diritto di cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano. L’argomento è stato toccato diverse volte anche da Giorgio Napolitano che ha definito “una autentica follia” non concedere ai ragazzi nati in Italia il diritto di sentirsi italiani al 100%, anche dinanzi alla legge. Ma l’esempio più forte e di impatto mediatico è sicuramente quello regalato da Mario Balotelli, fortissimo attaccante della Nazionale, a capo di una generazione (definita proprio “generazione Balotelli”) che ha lottato con giudici e questure per indossare la sua vera identità. Quella di italiano.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2012 alle 14:56 sul giornale del 13 ottobre 2012 - 564 letture

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