Abolizione delle province, il consigliere Dino Latini appoggia la proposta

1' di lettura 11/10/2012 - Pieno appoggio anche del Consigliere Regionale Dino Latini sulla proposta di abolire le province.

Le loro funzioni possono essere redistribuite ai Comuni, che oltre le funzioni amministrative proprie e quelle conferite dalle leggi dello Stato, anche le funzioni amministrative di coordinamento e di indirizzo delle attività delle Province. Le funzioni amministrative di competenza della Provincia saranno stabilite con regolamento adottato dalla giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare e il Consiglio delle autonomie locali.

Sarà la Giunta regionale, previo parere del Consiglio delle autonomie locali e previa intesa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale, a provvedere alla puntuale individuazione dei beni, delle risorse umane, strumentali ed organizzative connesse all’esercizio delle funzioni indicate dal citato regolamento. Il conferimento delle funzioni disposto dalla presente legge decorre dalla data di trasferimento ai Comuni da parte della Provincia, dei beni edelle risorse umane, organizzative e strumentali da completarsi, comunque, entro il 31 dicembre 2012. Questo è quanto ha presentato il consigliere tramite proposta di legge


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2012 alle 19:11 sul giornale del 12 ottobre 2012 - 1262 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, dino latini


Io abolirei pure le Regioni, dati gli accadimenti delle ultime settimane; abolirei quindi i consiglieri regionali che hanno fatto il gruppo monogruppo per anni, approfittando di ingiusti, iniqui e dispendiosi rimborsi e finanziamenti e poi, solo di recente, hanno fatto il mea culpa come te, solo per spot elettorale, senza volersene accorgere prima di questo conveniente e dispendiosissimo approfittamento a discapito della gente che seriamente lavora e subisce tasse e balzelli, anche regionali, dai quali potrebbe benissimo essere sollevata.
Il cittadino elettore, tra cui anche io, si sente semplicemente "gabbato" dai politicanti di turno che ne approfittano per anni ed anni, senza voler neanche comprendere ed applicare alle parole il semplice significato:
il gruppo politico, come già scritto in commenti ad articoli precedenti dei giorni scorsi sempre qui su VO, dovrebbe essere composto almeno da tre componenti, perchè se fossero due si dovrebbe parlare di coppia e non gruppo.
Alla Regione Marche ci sono attualmente semplicemente 9 gruppi monogruppo, tra cui anche il tuo, con tutti i benefici che ne derivano e ne sono derivati per anni.
Lo studio e la storia dovrebbe servire a qualcosa; infatti gli antichi romani semplicemente dicevano " tres faciunt collegium" , o no !!!!!!????
Allora perchè avete stravolto il semplice significato delle parole italiane e latine dalle quali derivano!?
Ma per piacere. E io pago.... anzi in tanti paghiamo, ma ci siamo proprio rotti le scatole, per non dire peggio.
Alle prossime elezioni crescerà l'antipolitica (così giudicata dai tanti politicanti che ancora e attualmente occupano comode poltrone) con il M5S che vi travolgerà oppure si ingrosserà il maggio partito italiano, ovvero quello dell'astensionismo al quale, in casa mia e dopo decenni di voto inutile, faremo sicuramente parte dalle prossime tornate elettorali.
E tanti saluti, fino a quando tutto ciò vi resterà concesso, ma non per molto.

fausto giuliodori

12 ottobre, 20:54
arieccolo a cavalcare un altro cavallo morto perchè ammazzato dalla politica,la stessa politica portata avanti dal "nostro" rampante concittadino. Forse abolire anche le regioni come dice Mariano è un po' troppo ma abolire tutte le province e passare le competenze (ambiente scuola strade) alla regione era la cosa più naturale e più promessa dalla politica della prima e della seconda repubblica. Ma finchè manderemo a governare certa gente non ci può essere speranza di cambiamento