Latini: 'Pensare alle liste civiche per il futuro significa avere i principi chiari'

3' di lettura 02/10/2012 - Dino Latini, fondatore della prima esperienza civica nella Regione Marche, precursore già dagli anni '90. Oggi Consigliere Regionale dell'Assemblea Legislativa delle Marche per portare avanti quel progetto di contenitore di liste civiche di cui nel 2010 a Parma, Alleanza per l'Italia si fece promotore .

Non piu tardi del luglio scorso il Consigliere Latini chiede la modifica ufficiale della denominazione del Gruppo Consiliare in “ Liste Civiche Italia.” che ne assume dal 2 luglio 2012 ufficialmente la denominazione di “Api - Liste Civiche Italia”. Questa nuova sigla rende palese la presenza degli ideali e della prassi delle Liste Civiche in seno alla Assemblea Legislativa della Regione Marche e costituisce una significativa piattaforma di manovra in vista delle prossime elezioni, in cui il movimento delle Liste Civiche presenterà proprie liste in tutte le circoscrizioni marchigiane. Oggi più che mai vogliono essere emanazione diretta delle istanze dei cittadini, senza l’ingombrante intermediazione delle segreterie dei partiti. La presenza ufficiale di Liste Civiche Italia in Consiglio Regionale renderà più visibile e più presente lo spirito che da sempre anima le Liste Civiche sul nostro territorio, per dare adeguata rappresentanza alle necessità sempre più disattese dei ceti medi, oggi in grandissima difficoltà.

Pensare alle liste civiche per il futuro significa avere i principi chiari per come operare per la comunità. Mito del sacrificio, controllo sulle attività della pubblica amministrazione, riordino totale dello stato e della sua gerarchia interna, sviluppo del concetto della coesione sociale.
Pochi ma chiari principi oltre quelli che sono già insiti in loro, quali la responsabilità, il merito e il rapporto con il territorio, l’assenza delle tessere e le modalità assembleari per le scelte da compiere, che le rendono oggi agli occhi di molti non l’antipolitica ma una diversa modalità di fare politica.

I problemi veri da affrontare sono l’autenticità delle liste civiche che partono assolutamente da una base territoriale rispetto a quelle che si vorrebbero ora calare dall’altro per coprire schemi partitici o la loro colorazione politica per un solo versante che rischierebbe di portarle verso l’estremismo e l’antipolitica. Le liste civiche sono per loro natura moderate e si rivolgono alla maggioranza silenziosa della popolazione, dovono fare rete, collagarsi con altri territori, rispettando ovviamente le situazione locali in cui ciascuna di essa svolge la iniziale e principale attività.

Le liste civiche devono, come sempre, trovare punti di incontro con altri sul piano del programma che deve essere l’accordo e la cartina di tornasole, senza porsi pregiudizialmente a collocazioni partitiche. Solo in questo modo si può essere un movimento unitario che introduce nella vita di tutti e in quella politica un progetto vero per la comunità marchigiana del terzo millennio, che non sia il mero conto economico di un bilancio da rispettare. Proprio in tal senso, a metà ottobre si organizza un meetin delle liste civiche delle Marche sul tema ”La speranza non è lo spread la speranza è la vita”.


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2012 alle 18:50 sul giornale del 03 ottobre 2012 - 1578 letture

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