Andreoni (Pd): 'Ad Osimo il Comune aumenta IMU ad artigiani ed imprese'

Paola Andreoni - capogruppo Pd in Consiglio Comunale di Osimo 4' di lettura 29/09/2012 - L’amministrazione Comunale continua a tenere troppo alta la spesa e, per garantire l’equilibrio di bilancio, mette le mani, ancora una volta, nelle tasche dei cittadini osimani e delle imprese osimane aumentando l’IMU. Alla faccia dello slogan “ad Osimo riparte la città:ripartono le imprese”.

L’effetto del fondo di 50.000€ destinato alle imprese, viene di fatto reso inefficace dall’aumento dell’IMU che va a gravare e a chiedere ancora sacrifici alle imprese stesse. D’altronde questo è il frutto di una miope politica delle liste “Simoncini&Latini” che dopo anni di spese allegre ed incontrollate sono costrette, per mantenere gli alti costi di gestione, a tassare di nuovo i cittadini osimani.

Il Partito Democratico, respingendo la proposta di delibera sull’aumento dell’Imu, in Consiglio Comunale ancora una volta ha chiesto all’amministrazione di concentrarsi su una revisione della spesa che ha raggiunto, per la nostra città, un livello non più sostenibile.

Si è, di nuovo, chiesto di verificare:
le spese al fine di eliminare quelle ripetitive ed inutili (accelerando l’attuazione di quanto previsto in riferimento al taglio delle spese dei consigli di amministrazione delle partecipate, provvedimento approvato in consiglio comunale durante i mesi estivi);
l’utilità di mantenere a stipendio gli assessori che, vista l’esternalizzazione dei servizi, si sono ridotti a presenziare le inaugurazioni e i tagli di nastro: Osimo non ha bisogno di questo;
le spese per campagne pubblicitarie televisive degli amministratori osimani;
le spese degli addetti stampa che gravano proprio sui bilanci della partecipata addetta ai servizi sociali, l’Asso;
le spese degli affitti di garages privati (utilizzati come magazzini) che garantiscono per 6 anni con tanto di aumento annuale istat introiti ingiustificati a privati (dato che l’amministrazione possiede locali propri);
la massima trasparenza sui costi di gestione delle società partecipate adottando il bilancio consolidato, provvedimento non più rinviabile che ha lo scopo di tenere sotto vero controllo e in maniera chiara e trasparente la spesa al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio .

Inoltre si è richiesto di garantire sostegno, anche attraverso agevolazioni tariffarie dei servizi a domanda individuale, ai soli cittadini e alle sole famiglie che realmente si trovano in condizioni di difficoltà economiche. Non è più accettabile che si continuino ad elargire servizi semigratuiti anche a coloro che hanno alti redditi, poiché questo significa che ci sarà qualcuno che pagherà anche per mantenere questi.

Ci sono anche altre categorie di famiglie che vanno considerate (ad esempio quelle che non riescono più a mantenere i propri figli all’ Università) e che dall’attuazione della “perequazione sociale”, così come applicata dall’Amministrazione Osimana ( si aumenta l’IMU per mantenere la gratuità dei servizi a domanda individuale a tutti indistintamente), non trovano certo giovamento.

L’amministrazione delle liste “Simoncini&Latini” non ha fatto e non sta facendo nulla di tutto questo. In questi anni le “civiche” osimane sono state solo capaci di aumentare e tenere altissimo il livello di pressione fiscale, in nome delle spese già fatte e dei debiti da pagare, in barba alle difficoltà economiche delle famiglie e delle aziende e facendo finta che non è responsabilità loro di tutto questo.

Ma il colpo si scena lo hanno fatto ieri sera in consiglio comunale i consiglieri di maggioranza che, si sono accorti che dopo 15 anni di spesa allegra ed incontrollata che ha caratterizzato il governo delle liste civiche, hanno presentato, con tanto di documento scritto, il “pianto di coccodrillo” facendo un penoso “mea culpa” e dando una sorta di ultimatum al sindaco Simoncini e alla sua giunta perché provvedano entro il 31 ottobre 2012 alla presentazione di un piano di risparmi da valutare !.

Si potrebbero aggiungere numerose considerazioni che voglio risparmiare poiché ritengo che un passaggio dello stesso documento, firmato dai capigruppo Sabbatini e Beccacece, sia molto più eloquente e la dice lunga su come fino ad ora le liste “Simoncini&Latini hanno amministrato: “…. un piano di risparmi perchè…la nostra città viene prima degli interessi personali…”.

Dove sono stati finora, in tutti questi anni, i consiglieri della maggioranza ? Come la Polverini ( governatrice Lazio) non hanno mai visto, non hanno mai udito e sicuramente non hanno mai parlato.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2012 alle 16:58 sul giornale del 01 ottobre 2012 - 2231 letture

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Mi chiedevo da tempo se anche ad Osimo ci fossero più che altro politicanti, al posto di veri politici; la risposta l'ho trovata dall'estrapolazione, molto eloquente, di uno stralcio dell'articolo sopra e che copio - incollo:

“…. un piano di risparmi perchè…la nostra città viene prima degli interessi personali…”.

"• l’utilità di mantenere a stipendio gli assessori che, vista l’esternalizzazione dei servizi, si sono ridotti a presenziare le inaugurazioni e i tagli di nastro: Osimo non ha bisogno di questo;".
Cosa significa, che a proposito dell'assessore al Bilancio il quale non ha specifica ed adeguata preparazione, nonchè pregressa competenza professionale, viene pagato solo per presenziare ad inutili parate o tagli del nastro con le tasse degli osimani!?, senza un adeguato apporto professionale di competenza specifica per le giuste direttive da prendere ed adottare nel merito !?
No, speriamo proprio di aver capito male, altrimenti si conferma ulteriormente quanto scritto nel commento precedente.
Sono graditi ulteriori interventi a chiarimento da parte di chicchessia. Grazie.

Eppoi, se la persona di cui sopra, tra le altre, fa - come sopra detto - solo rappresentanza e non specifica competenza per deficienze pregresse, personali e professionali ed è anche pensionato quale ex dipendente comunale, non si capisce proprio " l’utilità di mantenere a stipendio gli assessori che, vista l’esternalizzazione dei servizi, si sono ridotti a presenziare le inaugurazioni e i tagli di nastro: Osimo non ha bisogno di questo;".
Dunque, che non vengano ulteriormente ed inutilmente dissanguate le casse pubbliche, anche quelle comunali.
Non è più tollerabile sopportare la disoccupazione imperante sia dei giovani che delle persone mature ed il retribuire, inutilmente ed ingiustamente, personaggi discutibili professionalmente messi li solo ad occupare politicanti poltrone ed a scaldare le sedie.




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