Liste Civiche: 'Parcheggi in piazza del Comune, polverone inutile'

Su La Testa 18/08/2012 - In un periodo di difficoltà economica come quello attuale anche il più piccolo intervento può rivelarsi importante per la comunità sia come segnale che come incentivo per la crescita. Bisogna premettere però che il quadro è così straordinariamente grave che richiede una concertata azione di contrasto da parte delle istituzioni.

Piuttosto che lamentarsi o criticare è bene mettere a punto qualcosa di concreto ed è quanto sta facendo l’Amministrazione Comunale che alle carnevalate di cattivo gusto come quella messa in scena da Concertazione riguardo la chiusura dei negozi di via San Francesco ha risposto con diverse iniziative per far fronte alle reali esigenze di chi invece lavora e vive in centro. L’Amministrazione Comunale ha infatti messo in atto un’importante serie di misure per contrastare le difficoltà dei commercianti del centro dopo svariate riunioni con il direttivo della Confcommercio e di altre organizzazioni di categoria.

Tra le iniziative messe in piedi vale la pena sottolineare quelle a carattere turistico e commerciale che hanno portato numerosi cittadini e turisti in centro come ad esempio: Gustosimo, Auximum 2012 (le feste romane) la Notte Sottosopra, Calici di Stelle, il Concerto di Ferragosto, il festival dei Contemporanei e altre ancora. Il progetto di sostegno alle imprese che investono “Ripartono le imprese, riparte la città”, le misure per facilitare il parcheggio in centro con gli abbonamenti a prezzi scontati per i lavoratori del centro così da liberare maggiori posteggi per le persone potenziali clienti. L’incentivazione del parcheggio veloce per acquisti rapidi e per necessità diverse come il poter raggiungere il poliambulatorio ecc. (1. Costo del parcheggio al maxi parcheggio a soli 50 centesimi e tiramisù gratuito 2. i parcheggi in piazza del Comune dove parcheggiare per la prima ora costerà solo 20 centesimi). Il rilancio degli spazi del mercato coperto ed ex cinema con il bando pubblico per ricerca di una partnership pubblico-privata di prossima emanazione. Infine il sostegno a chi riapre i locali sfitti.

Insomma il lavoro fatto fino adesso è stato importante ed è servito ad arginare la crisi che ha riguardato pesantemente anche il mondo del commercio e di riflesso il centro storico. Il parcheggio in piazza del Comune ad esempio fa parte di un progetto complessivo che tenta di frenare questo fenomeno di impoverimento socio economico del commercio del centro storico (detto anche il centro commerciale naturale) sempre più in difficoltà contro i grandi centri commerciali. La morale è sempre quella. Se non si fa nulla si viene criticati perché si resta immobili di fronte ad un problema, se si fa qualcosa si alzano degli inutili polveroni…

Ma noi andiamo avanti perché è nostro dovere stare al fianco di chi è in difficoltà in questo momento.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2012 alle 14:08 sul giornale del 20 agosto 2012 - 2763 letture

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Il Comune di Osimo non è fatto solo dal Sindaco, dalla Giunta e dai commercianti, ma da tutti i cittadini osimani. Quindi, se lorsignori permettono, le decisioni che coinvolgono i beni comuni, come ad esempio la Piazza centrale, debbono essere discusse coinvolgendo i cittadini ed ascoltando le loro opinioni. Ma qui ad Osimo abbiamo un'Amministrazione Comunale che è fatta di persone le quali credono (e purtroppo sono state indotte a credere dai loro sostenitori) di essere "al potere" e non "al servizio". Ma se fai notare loro che gli amministratori pubblici debbono essere "al servizio", ti senti rispondere che "è un boccò che nun c'è più la donna de servizio!".
La crisi economica nella nostra città è ridotta alla crisi del commercio, settore attraverso il quale sembra che passino tutte le direttrici dello sviluppo economico. E per risolvere la crisi del commercio, settore privato, quindi di mercato, si utilizzano risorse pubbliche. E quando si utilizzano risorse pubbliche, non c'è bisogno di alcun business plan per proiettare i costi/benefici, perché le eventuali perdite saranno comunque ripianate spalmandole sul bilancio pubblico, mentre i profitti saranno appannaggio del privato che ha solo beneficiato dell'investimento pubblico senza concorrere ai costi.
Questo per essere buoni.
Per essere cattivi invece, consiglio ai commercianti osimani di fare squadra, di abbandonare campanilismi e rendite di posizione, di aprirsi al mercato con incentivi e riduzioni di prezzi, con campagne di fidelizzazione attraverso sconti e carte di fedeltà. Insomma, se il commercio è in crisi è perché è la domanda che langue, non certo l'offerta. E nel mercato, quando la domanda è sgonfia, è l'offerta che deve agire, non il Comune.
A meno che non viviamo in una città comunista.
Che strano destino quello di chi nasce anticomunista ma poi, per sopravvivere, scopre che essere comunisti conviene!

Ma fateci il piacere!!!Un'altra auto-celebrazione...non perdete occasioni,populisti!!!Ma vi guardate intorno o non andate oltre il 1700?Per il vero bene di Osimo c'è solo una cosa da fare:andate a casa!!!

Nel corso degli anni è stata favorita all'inverosimile la crescita di una marea di centri commerciali periferici (tutti inaugurati in pompa magna) e, se non sbaglio, in perfetta coerenza con il programma elettorale degli esordi che puntava proprio sulle zone periferiche. Inevitabile che i risultati ora siano evidenti a tutti: criticità nel Centro Storico. Le scelte sono sceltre ma è chiaro che si raccoglie ciò che si semina e se si rompe un equilibrio senza prendere opportuni provvedimenti, in tempo utile, diventa inutile strapparsi le vesti nascondendosi dietro la crisi economica che pure c'è ed è grave. Ricordo poi che ci volle la mobilitazione di un comitato di cittadini-genitori per decidersi ad accantonare la "vendita" della scuola Bruno da Osimo. Ricordo male?

Commento modificato il 19 agosto 2012

I problemi del centro la città di Osimo li avrebbe potuti risolvere da circa 40 anni addietro quando, io studente delle superiori, leggevo dello studio di fattibilità del fu ing. Tarulli, nella bacheca lungo il corso a proposito del progetto del parcheggio al campetto dei frati.

Da un altro mio commento su questo giornale...Tanto non rispondono mai,per loro qualsiasi cosa dice il popolo è inutile,ma non perchè ha torto,ma solo per la cieca e disastrosa politica fascistoide del Comune:-" Come mai non l'avete pubblicizzata come genialata degli ultimi 150 anni?A cosa servono?A incrementare le casse del Comune?Non credo che 13 parcheggi risolvono molti problemi!Per estetica?...Per carità!Per dare una svolta al centro storico?...Non ci voglio neanche pensare!E allora si può sapere perchè deturpare una piazza?...Diventeranno un domani privati???Non trovo altre soluzioni all'ennesima violenza alla nostra città voluta da gente incapace e incompetente,con le menti ferme a 60 anni fa. Leggetevi un buon libro di urbanistica moderna...non c'è paese con centro storico che riduce il traffico invece di incrementarlo! Roba da pazzi!Solo ad Osimo...Ma,ribadisco,la colpa è del popolo...sovrano(de che?)".

I problemi del centro la città di Osimo li avrebbe potuti risolvere da circa 40 anni addietro quando, io studente delle superiori, leggevo dello studio di fattibilità del fu ing. Tarulli, nella bacheca lungo il corso a proposito del progetto del parcheggio al campetto dei frati. Li si sarebbe dovuto e potuto costruire un silos-costruzione per le auto con sopra un bello spiazzo per poter magari svolgere il mercato settimanale, o magari parte di esso, le giostre a Pasqua ed a S. Giuseppe, ecc... Ma la cecità delle amministrazioni politicanti succedutesi in questi ultimi 40 anni, hanno fatto si che poi "l'hanne fatto giò lu scarigatore" e pure basso - si sono accorti dopo - per non poterci ricevere e parcheggiare all'interno neanche le corriere. L'hanno rimediato a mala a pena con il bruttissimo, costosissimo ed impattante Tiramisu. Poi a peggiorar la situazione è stato fatto, più sotto, un mezzo parcheggio a cielo aperto, dal quale, parcheggiando li l'auto, fai prima " a 'ndà giò Campocavallo che in piazza", anche perchè "din giò se va mejo che din sù"; ma a Campocavallo "cosa vago a fà".
Avrebbero valorizzato, col campetto dei frati, un bellissimo punto, praticamente attaccato al centro, con vista Fonte Magna e le mura romane.
I problemi del centro non si risolvono certo con 13 parcheggi davanti al comune, che peraltro fanno proprio schifo e che non produrrano beneficio alcuno per le casse comunali od i commercianti stessi del centro. E tantomeno solo con le sporadiche feste "magnerecce" mordi e fuggi.
In centro i "palazzinari" dovrebbero incentivare le ristrutturazioni abitative, ecc. ecc., non certo come palazzo ex-Viglietti, obbòbrio lasciato ai posteri a futura e perenne memoria od altra costruzione privata in Via Ungheria, il cui scheletro è andato ben oltre un ragionevole aumento di cubatura e metratura ed altezza, raddoppiando se non addirittura triplicando il tutto a discapito entrambi, del panorama e della linea architettonica delle case limitrofe esistenti, solo per incassare intanto e subito un po' "de qauadrì de più".
Per i giovani,e per il centro storico, e sono a momenti trent'anni che lo dico, manca una grande sala giochi stile vecchio oratorio ma aggiornata ai tempi moderni con biliardi, TV, internet point, sala lettura, mini sala films, ecc...; manca il cinema, la Bruno da Osimo è stata salvata dalle grinfie dei palazzinari all'ultimo momento, ma soprattutto manca la testa a chi "ce comanna", non per questo " ce chiamene senza testa ", ed un motivo ci sarà, non sappiamo vedere avanti per niente. I politicanti la fanno da padrone, i raccomandati, i lecca-culo, gli incapaci, i protettori, i clientoli sono la maggior parte dei nostri amici, vicini di casa, parenti e conoscenti infiltrati ed imbucati in posti non a loro spettanti di diritto, mediamente incapaci a vivere con le loro forze, intelligenze e professionalità che non hanno mai avuto per l'appunto perchè "senza testa".
Purtroppo, ripeto, purtroppo per la comunità e collettività tutta.
La rovina di Osimo e dell'Italia è che i politici, spesso incapaci intellettualmente e professionalmente, che si presentano alle elezioni non sono , in buona percentuale, tali, ma politicanti e della peggior specie, che si reggono solo per voto di scambio e pensano esclusivamente agli affari propri; mentre qualli che potrebbero far bene hanno le mani legate e la testa non più pensante.
Da ultimo, ma sotto le logge nessuno ha mai pensato di abbellire, in questi lustri e decenni, magari cambiando semplicemente la pavimentazione, non certo bella, moderna ed accogliente, sempre la stessa "da quann'eru picculu".
Non si potrebbero ancora pulire dall'erbaccia le mura di accesso alla città, nonchè i marciapiedi tutti dall epiantacce che annualmente e normalmente stanno sempre lì in bella mpostra ed a impicciare pure!?!?

Idea malsana, pensata e realizzata da osimani "senza testa".

Come mai il consigliere regionale non si è ancora espresso su questo argomento? eppure non manca mai di farci sapere la sua su tutto

Ma soprattutto, care liste "ciniche", vogliamo poter passare, passeggiare e chiacchierare tranquillamente senza essere relegati ed incastrati dentro a dei paletti stradali, sbattendo per forza la faccia con qualcuno a noi antipatico, magari del Comune stesso, oppure inciampando con le scale di accesso al Municipio.

Mi sembra che stavolta qualcuno l'ha fatta fuori dal vaso!
At salut.