Soppressione delle province, i Comunisti Italiani delle Marche esprimono contrarietà

Partito dei Comunisti Italiani 2' di lettura 28/07/2012 - La Segreteria regionale del Partito dei Comunisti Italiani delle Marche esprime profonda contrarietà all'operazione del Governo Monti relativa alla soppressione delle province.

Modificare l'assetto statuale del Paese senza definirne uno nuovo che garantisca pari diritti e doveri a tutti rasenta l'avventura istituzionale.

Pensare di risparmiare poi sulla spesa pubblica partendo dalle Province rappresenta un vero e proprio attacco alla gestione di importanti temi come quelli legati al territorio e all'ambiente, oltre allo stato sociale ed ai diritti dei meno abbienti che su quei territori risiedono. Innanzitutto le province più piccole già sofferenti a causa della finanza derivata dalle Regioni e dallo Stato sono costrette ad unificarsi con altre parimenti deficitarie. Insomma due debolezze non possono produrre una forza. I Comunisti italiani sono anche fortemente preoccupati dall'entrata in vigore dei decreti legge sulla cosiddetta spending rewiew, che, tagliando di € 500 milioni per il 2012 i fondi per le province (e di 1 milione per il 2013) mettono in serio pericolo anche l'apertura dell'imminente anno scolastico, riguardando i tagli previsti i servizi agli studenti.

Il PdCI esprime al contempo una forte avversione per le nuove modalità di elezione dei rappresentanti dei territori nelle Province. Quanto previsto, infatti, realizza semplicemente una forte riduzione della rappresentanza e quindi della democrazia nel nostro Paese. Infatti tale riforma oltre a privare il popolo dalla possibilità di scelta dei propri rappresentanti, favorirà solo i partiti maggiori, gli unici che potranno avere rappresentanti negli enti intermedi delle province. Ciò è antidemocratico e plebiscitario.

I Comunisti italiani delle Marche si sentono impegnati a tutti i livelli per informare i cittadini e creare le condizioni per costruire un disegno alternativo a quello del Governo Monti che oltre a non risolvere la crisi, con le misure adottate dal suo suo insediamento ad oggi, sta peggiorando le condizioni di vita dei lavoratori e delle masse.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2012 alle 10:56 sul giornale del 30 luglio 2012 - 2843 letture

In questo articolo si parla di politica, pdci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Ccq





logoEV