Cappanera (Liste Civiche): 'Palabaldinelli impianto importante, la polemica fa male allo sport'

25/05/2012 - Sul palas, purtroppo, è stata aperta una polemica strumentale che penalizza lo sport e l’utilizzo dello stesso Palabaldinelli e che non premia nessuno, tantomeno la Severini che ha alzato questo polverone.

Il Palas è una struttura polifunzionale, moderna e innovativa che, come gran parte delle nuove strutture sportive di recente costruzione, è stata realizzata fuori il centro abitato su una direttiva: è stato inaugurato nel 2006 con una importante manifestazione come la finale di Volley della Lube che ha portato ad Osimo più di 4000 persone.

Attualmente, durante la settimana, il pomeriggio/sera è utilizzata dai ragazzi del Basket e dal pattinaggio oltre a tante iniziative estemporanee che vado a ricordare (dati forniti da Astea-Geosport):

Gare della Pro Basket

Campionato regionale Tiro con l'arco

Ciclismo con l’associazione sportiva Mengoni

Food service (Cancelloni)

Torneo degli Scacchi

Campionati provinciali e regionali pattinaggio artistico e freestyle (4 week-end)

Playoff di volley

Fiera dell’elettronica

Evento di preghiera MEDJUGORIE

Evento Judo Club

Internazionali di bocce

Manifestazione auto d’epoca

Saggio di ginnastica artistica

Ancona Open di ballo

oltre ad altri eventi che organizza direttamente il Comune di Osimo come ad esempio l’Apollino d’oro, etc.: questi sono i contratti per il 2012-2013 oltre ad altre richieste in corso di valutazione per altri importanti eventi.

Sul bilancio della Geosport: non vado a contestare i numeri scritti del Consigliere Severini, perché sono tutti dati contenuti in atti PUBBLICI come i bilanci dell’ente, anche se nel copia/incolla vi sono diverse inesattezze alle quali altri colleghi hanno già risposto, ma volevo spostare l’attenzione sulla funzionalità della Geosport. Questa è una società creata per realizzare e gestire il Palas: assorbe il costo del mutuo e di gestione dello stesso e introita gli incassi per gli eventi (il gap per il 2011 è di circa € 37.000,00). La perdita è sanata con le plusvalenze del socio che in questo caso è Astea (non con le bollette le quali tariffe sono determinate dall’ATO e dalla borsa elettrica e del gas). Con l’estinzione del mutuo fra 7 anni il Palazzetto rimarrà agli osimani e alle società sportive. E’ stata una scelta che reputo positiva dell’Amministrazione Latini che lascia agli osimani una struttura che altri Comuni e capoluoghi di Provincia si sognano. Non c’è nulla di oscuro e nessuno cerca di nascondere la realtà, tanto è vero che non più di qualche mese fa in Consiglio Comunale una funzionaria amministrativa Astea (alla presentazione del bilancio delle società partecipate) aveva tranquillamente risposto alle domande della Severini proprio sulla Geosport. Questa è la verità dei fatti espressa in maniera serena e democratica.

Non mi piace rispondere a domande con altre domande ma chiedo alla Severini visto che parliamo di bilanci, cosa ne pensa della situazione creata dai suoi colleghi del PD nel comune di Ancona ed esattamente sui buchi di bilancio (non su un mutuo da pagare per la realizzazione di un bene come il Palabaldinelli che rimane alla città) di Conerobus (partecipata del Comune di Osimo), Stabile/Muse e AnconAmbiente (totale stimato 10 milioni di Euro)?

Che cosa pensa sul fatto che i suoi colleghi del PD del consiglio comunale di Ancona hanno chiesto un parere legale esterno prima di votare il bilancio del Comune che loro stessi amministrano?

Come dice giustamente il consigliere Severini per parlare servono numeri e documenti sulla base dei quali ho espresso la mia opinione a questa polemica. Il Comune e le società partecipate (ASSO, Imos, Geos, Astea, Parko) hanno i conti in regola che sono il frutto documentato di una buona amministrazione: sulle scelte fatte nel corso degli anni si può essere favorevoli o contrari (è il bello della democrazia) ma resta il fatto che i saldi sono positivi e non siamo certo messi male come la pidieina Ancona.

Sui contributi alle società sportive e alla Robur: tutte le circa 70 società sportive ricevono annualmente un contributo, in particolar modo quelle che gestiscono gli innumerevoli impianti che abbiamo nel nostro Comune (campi da calcio, calcetto, calciotto, atletica, tiro con l’arco, piscine, palestre, parco skate, pesca sportiva, palazzetti etc.). Lo sport è educazione e tiene impegnati migliaia di bambini/ragazzi specialmente nell’attività pomeridiana: in questo periodo dove le società hanno difficoltà a trovare sponsor, il Comune fa quel che può per salvaguardare queste attività “sociali” (da genitore ho capito quanto può dare lo sport ai bambini/ragazzi: senza polemica penso che quando la Severini sarà genitore forse capirà l’importanza di questi contributi e anche del Pala “Villa”).


da Daniele Cappanera
Capogruppo Liste Civiche  





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2012 alle 12:40 sul giornale del 26 maggio 2012 - 2315 letture

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La storia del PalaBaldinelli è molto semplice. Fu costruito per sopperire all'inadeguatezza del PalaBellini dopo che la Robur conquistò la Legadue. La Robur infatti, dopo la promozione, non avendo un palazzetto regolamentare per la Legadue, fu costretta per un pò a giocare a Porto San Giorgio. Il PalaBaldinelli, quindi, fu costruito per far giocare la Robur in casa propria. All'epoca, non una voce sportiva (per sportiva intendo dei tifosi) si sollevò contro la costruzione del nuovo palazzetto, anche se la presenza della Robur in Legadue era considerata una meteora, visti i costi esorbitanti che la Società sta scontando ancora oggi (la mancata iscrizione al campionato ne è una conseguenza). La costruzione del Palabaldinelli, alla luce dei fatti, può considerarsi frutto dell'ubriacatura generale, che ha fatto perdere il senso delle proporzioni di un'avventura sportiva che si è rivelata un salasso per le casse comunali. Il tutto per far divertire un pubblico di 1000 persone. In pratica, una città di 30.000 abitanti ha speso 5 milioni di Euro per il sollazzo di 4 gatti. Il fatto che adesso il PalaBaldinelli venga utilizzato per tutto meno che per il basket, è la prova provata che non è servito a un cazzo. Scusate la volgarità.

Ai quattro gatti che volevano tanto sollazzarsi e bearsi della meteora sportiva della Robur dovrebbe essere applicata una tassa di scopo - e solo a loro - per sopperire agli ingenti costi della "cattedrale nel deserto", da me definita da subito e da sempre; tanto i nomi di costoro li si conosce benissimo.
E poi proprio alle Casenove la costruzione della cattedrale nel deserto, guarda caso frazione di provenienza del precedente sindaco. Chissà perchè e come mai proprio li, mi chiedo.
Perchè dobbiamo pagare pure tutti noi altri osimani che della pallacanestro non ce n'è fregato mai un bel niente; il PalaBaldinelli se lo pagassero i tifosi "sfegatati", ora fuggiaschi, oppure gli amministratori che hanno preso certe dementi decisioni, per gratificarsi certamente di un ulteriore bacino elettorale con i soldi pure miei. Bravi.
Bravi " un mannigo"!
Ma vendetelo, ve lo ripeto ancora una volta; tanto un concerto come Laura Pausini, i Negramaro, Vasco Rossi mai verrà svolto in tale sito primo per mancanza di posti interni e parcheggio a sufficienza, ma soprattutto perchè non lo trova mai nessuno che viene da fuori.... non è segnalato neanche dal navigatore satellitare come zona. Infatti mi è capitato di dare più volte informazioni a persone che cercavano Villa ed il palazzetto, trovandomi semplicemente davanti casa mia in Via Ungheria; erano proprio allo sbaraglio.
Ecco il regalo fattoci alle presenti e future generazioni osimane; ma chi lo voleva e chi ve l'ha chiesto. Ed a che prezzo!
" Oh!, quessi scì che cabiscene, cui quadrì dell'altri" come diceva sempre la mia povera mamma.