Parcheggi in piazza, ConcertAzione: 'Per rivitalizzare il centro meglio riaprire il Cinema Concerto e creare una Casa delle Culture'

Il cinema Concerto 04/05/2012 - Nei giorni scorsi abbiamo appreso della proposta di istituire un’area parcheggio per 15 automobili in Piazza del Comune. Ci sorprende quest’ipotesi contro tendenza, rispetto alle scelte operate da altre città storiche, che al contrario continuano a liberare i loro centri dalle auto.

E' indubbio che il destino dei nostri centri storici sia da tempo oggetto di dibattiti e di studi; si assiste ad un declino tangibile che deriva sostanzialmente da una mancanza di attrazione causata dalla nascita dei centri commerciali satelliti nelle periferie urbane, dalla perdita della capacità d’acquisto dei cittadini, dalla carenza di offerta e di luoghi permanenti per lo scambio e la crescita sociale e culturale.

Ed è quindi la perdita del ruolo egemone, appiattito all’interno della città diffusa che genera la perdita di attrazione del centro storico.

Riteniamo quindi che per ridare impulso vitale al centro storico occorra ribaltare il problema: non si può risolvere il progressivo declino del centro storico con la creazione di 15 posti macchina, al contrario occorre dare vita ad un programma che deve partire dalla sua identità di naturale catalizzatore sociale e porsi come obiettivo il recupero di un luogo unico e irripetibile.

Per ridare al centro storico il suo ruolo egemone-attraente occorrono politiche di promozione e rivalutazione degli spazi attraverso la creazione di momenti capaci di generare interessi veri e profondi che possano permanere nel tempo. La riapertura del cinema Concerto diventa un volano fondamentale di questa prospettiva di rilancio perché è un contenitore privilegiato per la posizione, la storia e la carica simbolica; riaprire il cinema rendendolo fruibile come struttura polivalente (teatro, musica, conferenze) significherebbe avere una Casa delle Culture aperta a tutti, singoli ed associazioni.

Occorre, ancora, avviare politiche di sostegno per i giovani che vogliano aprire attività in proprio, il Comune può rappresentare il mediatore e il facilitatore tra i privati proprietari delle botteghe chiuse e gli interessati, anche attraverso l'emanazione di bandi pubblici. C’è necessità di aree di sosta con panchine e non aree di sosta per le macchine, per facilitare il ritrovarsi e generare così quel meccanismo virtuoso capace di attrarre le persone perchè qui e solo qui si sta nel cuore della comunità. Riteniamo fondamentale concertare un programma di rilancio del centro storico, concreto e fattivo dove il Comune si impegni in prima persona nel percorso di rivalutazione che deve passare attraverso il recupero degli spazi sotto il profilo qualitativo e ambientale per vivere, camminare e sostare a piedi e non attraverso la cessione di spazi che diventano ostaggio delle macchine.

I parcheggi davanti al Palazzo del Comune non solo deturperebbero un meraviglioso esempio di architettura del ‘600, ma toglierebbero spazio vitale alla socializzazione che deve essere considerata l’obiettivo e la base del rilancio del centro storico. Macchine al posto delle persone: un errore fatale che di fatato e magico non ha nulla se non generare la dequalificazione del nostro meraviglioso centro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2012 alle 15:09 sul giornale del 05 maggio 2012 - 1525 letture

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Lucia Serrani

04 maggio, 15:38
15 posti auto non risolvono il problema parcheggi e servono solo a deturpare la piazza. Qualche collegamento autobus in piu anche dalle zone periferiche (vedi Campocavallo) e forse si abitua la gente a usare i mezzi pubblici anzichè i propri.
Lucia Serrani

mike Utente Vip

05 maggio, 13:11
Vivere la città senza macchine. Osimo ha questo pregio con i fondi per fare un altro parcheggio per 15 posti auto è un errore. Le considerazione poste nell'articolo di Concertazione va nel senso più logico della vivibilità di un centro storico già molto di qualità.