Impianto a biomasse a San Paterniano, il Codat: 'Basta con le prese in giro, i cittadini devono svegliarsi'

7' di lettura 17/04/2012 - A nulla sono serviti tutti i nostri moniti di questi anni, la città continua ad essere amministrata non tenendo conto della trasparenza e della volontà dei cittadini.

Nella frazione di San Paterniano si ripete esattamente quello che già è avvenuto alcuni anni fa in un’altra frazione, Passatempo, dove l’A.C. ha favorito l’installazione di un impianto di bitume, potenzialmente pericoloso ed inquinante realizzato dalla ditta Calamante.

Ancora una volta questi nostri amministratori presentano volutamente alla cittadinanza la realizzazione di interventi, in questo caso di un impianto di biomassa, dopo che lo stesso comune di Osimo con i suoi tecnici ha già espresso il suo parere favorevole nella conferenza dei servizi del 14/2/2012; infatti sanno che stanno facendo qualcosa che non va nell’interesse della cittadinanza stessa e che non sarebbe accettato se non con il sotterfugio.

Quindi l’inganno e la disinformazione sono le armi che usano strategicamente per gestire le politiche territoriali, spesso con l’aggravante dell’esclusivo vantaggio.

Così recita il Pubblico Ministero dott. Paolo Gubinelli nel caso – Variante al P.P.C.S. relativa al

Palazzo Viglietti …Anche in questo caso il favoritismo per il privato è risultato di tale evidenza, da richiedere un approfondimento investigativo previo stralcio”…..ed altri casi dove lo stesso P.M. evidenzia ....le finalità dell’Amministrazione Comunale di Osimo di favorire l’edificazione e l’istallazione di impianti a volte a scapito dell’ambiente e della qualità complessiva del territorio…

Ed ancora, non dobbiamo scordarci che nella città di Osimo vige una variante al PRG dove per il 70% lo strumento urbanistico non è conforme ai piani sovracomunali ( PPAR, PTC, leggi regionali).

Noi del CODAT ( Comitato Cittadino per la difesa dell’Ambiente e del Territorio) non siamo prevenuti sui termovalorizzatori anche a biomassa, ma, dobbiamo rilevare che oggi non ci sono sistemi di depurazione delle emissioni sicure.

Il problema sono le polveri super sottili che penetrano nell’organismo attraverso la pelle e sono estremamente cancerogene; con gli attuali sistemi di depurazione non si riesce a trattenere, quindi danneggiano la salute di tutti noi.

Quindi noi del CODAT diciamo:

BASTA con queste mozioni di “ presa in giro” per i cittadini, che hanno indotto quattro consiglieri di maggioranza ( Latini, Carpera, Cappanera, Sabbatini) a firmare il testo di una mozione che chiedeva di “ sospendere la posizione, il ruolo e la funzione del Comune di Osimo all’interno della conferenza dei servizi” per riportarvi “le osservazioni dei cittadini” e di valutare con i residenti della zona “eventuali benefit a fronte di potenziali disagi derivanti dall’impianto”

BASTA con questa corsa alle operazioni di speculazione finanziaria attraverso la distruzione del territorio e del paesaggio, dove i terreni agricoli anziché produrre cibo, si coltivano impianti fotovoltaici che nulla hanno a che vedere con l’agricoltura, l’ultimo esempio l’impianto in via Albanelli nelle vicinanze di San Paterniano, un terreno pianeggiante, e molto fertile.

Osimo è uno dei comuni della provincia di Ancona dove questa invasione barbarica ha più colpito.

Ci domandiamo, serve un altro impianto di biomassa a San Paterniano quando nelle immediate vicinanze ne esiste già un altro?

La gestione del territorio, è di competenza dei Comuni, più volte abbiamo chiesto a questa Amministrazione ed alla precedente che si facesse portavoce della cultura della legalità, della trasparenza, della vera partecipazione democratica, delle regole certe, ma sembra che ciò non appartenga nel loro DNA.

Questo modo di amministrare, non solo ad Osimo ma in molte altre realtà italiane, sta provocando ingenti danni al nostro paese ed al futuro dei nostri figli.

Il CODAT dice “ BASTA a questo modo di governare” ed è ora che i cittadini si sveglino e facciano sentire la loro voce non solo quando si tocca il loro “orticello”; perché questo è il nostro dovere civile e morale.

Al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale chiediamo pubblicamente, ancora una volta di inserire questo nostro comunicato sul sito istituzionale del Comune di Osimo, il quale deve essere utilizzato con trasparenza e legalità.

Sempre più spesso avviene invece che è utilizzato dall’A.C. per denigrare i cittadini ritenuti avversari, i quali si sentono così privati di un loro diritto di replica, di fronte alla cittadinanza.


da Comitato cittadino per la difesa ambiente e territorio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2012 alle 15:35 sul giornale del 18 aprile 2012 - 1004 letture

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