Offagna: incontro sull'Imu, tutti concordi. 'Manovra iniqua e rischiosa'

2' di lettura 25/02/2012 - “Applicheremo l’Imu in base ai tagli dello Stato ai nostri Comuni. E a seguito di quanto deciderà il Governo Monti, noi, come piccoli Comuni, saremo costretti o a tagliare i servizi sociali o ad aumentare l’Imposta municipale unica”.

E’ quanto ha affermato il sindaco del Comune di Offagna, Stefano Gatto, alla conclusione dell’incontro-dibattito improntato sulla conoscenza dei vari aspetti legati all’applicazione dell’Imu, svoltosi nella Sala consiliare del Borgo medioevale, nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio, organizzato dal Comune di Offagna, con la partecipazione, oltre dei politici, dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori, dei commercialisti e consulenti del lavoro.

“La nuova imposta –ha spiegato una delle relatrici, Annamaria Sacchi, funzionario del Comune di Falconara- prevede il pagamento di un’aliquota ordinaria pari al 7,6 per mille –di cui il 3,8 per mille andrà allo Stato-, mentre l’aliquota per l’abitazione principale è fissata al 4 per mille, per la prima casa –l’abitazione principale-, la detrazione base è di 200 euro, maggiorata di 50 euro per ogni figlio -fino all’età di 26 anni- convivente, tale maggiorazione non potrà superare l’importo massimo di 400 euro, quindi, in totale, le famiglie numerose potranno godere di una detrazione fino a 600 euro per la prima casa. I versamenti dovranno essere effettuati con l’F24, il 16 giugno 2012, il 50% d’acconto, e il 16 dicembre 2012, il 50% del saldo”.

“Stiamo aspettando –ha precisato l’altra relatrice, Daniela Ghiandoni, dirigente Comune di Falconara- l’impatto che avrà l’Imu sui cittadini quando verrà emanato il Decreto sulla Semplificazione fiscale. L’Imu si sta dimostrando un’imposta diabolica”.

“L’Assemblea legislativa delle Marche –ha evidenziato il consigliere regionale Dino Latini- impegna la Giunta a sollecitare il Governo a modificare l’attuale moltiplicatore previsto per i terreni agricoli e ad invitare i Comuni delle Marche a determinare l’aliquota dello 0,1% (livello minimo consentito dalla normativa) per i fabbricati rurali ad uso strumentale, per evitare che le ripercussioni di questa iniqua manovra porti al collasso l’intera filiera agricola marchigiana”. Presente, tra gli altri, il sindaco di Osimo, Stefano Simoncini: “L’attivazione dell’Imu per i Comuni sarà un grande svantaggio, per i cittadini un nuovo aggravio”.

Evasio Sebastianelli, direttore Cia Marche: “E’ uno scandalo tassare i fabbricanti strumentali”. Massimo Paesani, sindaco di Polverigi: “Le tasse bisogna abbassarle e pagarle tutti”. Gilberto Gasparoni, della segreteria provinciale della Confartigianato di Ancona: “L’Imu è una tassa pesante che andrà a mettere in difficoltà le famiglie e le imprese”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2012 alle 14:16 sul giornale del 27 febbraio 2012 - 2226 letture

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