Renato Dulbecco ad Osimo, il ricordo dell'assessore Ginnetti

2' di lettura 21/02/2012 - Si è spento ieri nella sua casa di La Jolla, in California, il premio Nobel italiano per la medicina, Renato Dulbecco.

Era nato a Catanzaro il 22 febbraio 1914. Compiuti gli studi universitari a Torino in Medicina, benché amasse la fisica, incontra Salvatore Luria e Rita Levi Montalcini, occupandosi prevalentemente di biologia. Nel 1936 inizia il servizio militare e nel 1939 viene richiamato alle armi, inviato prima in Francia e poi in Urss, sul Don, da dove torna dopo alcuni mesi di ospedale militare.

Caduta la dittatura fascista, Dulbecco entra a far parte delle Resistenza e fa parte del Cln della città di Torino, diventando anche membro della giunta popolare guidata dal sindaco Giovanni Roveda. Dopo la guerra, Renato Dulbecco inizia a occuparsi di biologia. Desidera occuparsi di genetica e può farlo entrando nel gruppo di lavoro di Luria.

Dulbecco si trasferisce per la prima volta negli Stati Uniti nel 1947, nell'Indiana, a Bloomington. E' una breve esperienza, che tuttavia consente a Dulbecco di essere notato da Max Delbruck, che porta il ricercatore in California, al Caltech. Qui diventa professore. Nel 1962 si trasferisce al Salk Institute e nel 1972 a Londra agli Imperial Cancer Research Fund Laboratories per poter lavorare nel campo dei tumori umani. Nel 1975, grazie alle sue scoperte in materia di interazioni tra virus tumorali e materiale genetico della cellula, Dulbecco è insignito del premio Nobel per la Medicina assieme a David Baltimore e Howard Temin. Dal 1986 è attivamente impegnato nel Progetto Genoma, la cui mappatura termina nel 2003 e di cui è stato uno degli iniziali promotori.

“Nell'ottobre 1989 il prof. Renato Dulbecco è venuto ad Ancona per partecipare ad una serie di incontri scientifici organizzati dal primario di Oncologia dell'Ospedale Regionale prof. Tullio Battelli, con il quale ho collaborato per molti anni – ricorda l’assessore Achille Ginnetti - Ebbi così la possibilità di vivere fianco a fianco con il Premio Nobel e consorte. Nel pomeriggio di giovedì 19 ottobre ci fu una tavola rotonda aperta al pubblico alla Loggia dei Mercanti, mentre il giorno successivo Dulbecco incontrò il corpo docente e gli studenti di medicina a Monte d'Ago. Nel tardo pomeriggio di venerdì' 20 ottobre Dulbecco venne anche ad Osimo per presenziare al convegno sulla qualità della vita dei pazienti malati di tumore. L’incontro, al quale parteciparono anche i prof. Saccani, Battelli e Robustelli della Cuna venne moderato dal giornalista Rai Mario Pastore. Gran merito va anche all'allora presidente del Lions Club il dott. Gianfranco Buccelli che organizzò sia l'evento scientifico che l'ospitalità al Prof. Dulbecco. La Città intera, ad iniziare dal sindaco Cartuccia e dall'assessore Secchiaroli, accolse con tutti gli onori il grande scienziato italiano”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2012 alle 16:11 sul giornale del 22 febbraio 2012 - 704 letture

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