Argentina Severini: 'Le mie controdeduzioni sul caso Ju-Ter Club'

Argentina Severini 8' di lettura 17/01/2012 -

Controdeduciamo alle tempestive risposte date da più parti nei confronti dei quesiti posti sugli Juter club.



Al consigliere Latini:

1) Il fatto che nel 1999 Latini e Simoncini (all’epoca sindaco e vice) fossero fuori dal consiglio di amministrazione dello Juter non significa granché, infatti tutti sanno che conta poco apparire sulla carta, quanto essere di fatto gli animatori e propulsori dell’associazione, assolutamente propedeutica alla nascita del movimento Sulla Testa, capo del quale ancora oggi risulta essere il consigliere Dino Latini.

2) Nel comunicato Latini parla di un bando per i lavori della casetta dei giardini a cui lo Juter avrebbe regolarmente partecipato: ma da quando le associazioni culturali partecipano a bandi per ristrutturazioni e soprattutto quale associazione culturale può permettersi di spendere più di 50.000 euro per sistemare un immobile pubblico, facendosi scomputare 2.900 euro l’anno? E poi perché il consigliere Latini non risponde sull’iscrizione all’Albo delle Associazioni scaduta ad ottobre scorso? L’affitto della casetta di Piazza Nuova scadeva il 31-12-2011: è stato rinnovato? Perché si è messa in vendita la casetta del giardiniere se ancora lo Juter deve scomputare più di 20.000 euro? Vuoi vedere che alla fine della fiera, lo Juter si becca pure 20.000 euro in contanti perché la casa viene messa in vendita e loro si debbono far rimborsare i lavori fatti? Ma poi, questi lavori chi li ha fatti?

3) Il segretario comunale è stato abbondantemente interpellato dalla consigliera Severini, che generalmente non si avventura in boutade improvvise, ma agisce dopo accurate ricerche: risulta che il segretario comunale, dopo esser venuto a conoscenza dell’esistenza di due Juter (cioè che quello iscritto non era lo stesso della casetta dei giardini), abbia fatto contattare il presidente del primo Juter per fargli regolarizzare la posizione (non essendo stata rinnovava l’iscrizione all’albo grazie alla quale si gode del canone agevolato al 70%). Dal nostro punto di vista quest’anno non ne potrà più godere, quindi a scomputo dovrebbero andare circa 9.800 euro.

4) Non pare che lo Juter dei giovani usufruisca a volte della sede delle Liste Civiche, bensì che abbia la sua sede legale (come risulta dalla documentazione) e che quindi si riunisca sempre.

5) Il trattamento del teatro? Lo Juter è la sola associazione che ha speso solo 35 euro su 4 serate per le maschere, mentre tutte le altre hanno pagato minimo 100 euro a serata. Quindi i più fortunati hanno pagato 400 + 100 + 100 di Iva per un totale di 600 euro a serata, ma lo Juter è stato ancora più fortunato in quanto è venuto a pagare 1600 per quattro serate + 35 + Iva, per un totale di 490 euro a serata. In assoluto l’associazione che ha pagato meno, dati alla mano.

6) Noi, al contrario di Latini, crediamo che il conflitto di interessi sulla casetta di Piazza Nuova sia palese e che soprattutto ci sia una totale inopportunità nell’affittare un edificio pubblico ad un’associazione che è stata creata da chi amministra la città e che ha ancora al suo interno persone vicinissime agli amministratori stessi.

Esistono condizioni di opportunità politica che non possono far sconti alla presunta regolarità dei procedimenti. Gli esempi si sprecano, ma basti ricordare il caso di D’Alema che è incappato in un procedimento giudiziario per aver fatto due voli sull’aereo di un amico vicino alla sua associazione culturale; o basti ancora ricordare che di recente un ministro si è dovuto dimettere per essersi fatto pagare una vacanza da amici di amici, anche se le fatture erano tutte a posto e non sussistevano dal punto di vista della legalità elementi di contestazione.


All’assessore Ginnetti

1) Nella convenzione tra Comune ed Asso l’affitto del teatro non è riferito al numero di ore di occupazione del teatro, ma semplicemente all’utilizzo per le iniziative a giornata

2) Nel contratto tra Comune ed Asso è previsto che il teatro venga messo a disposizione dell’Amministrazione Comunale ad uso completamente gratuito per le seguenti giornate: 25 aprile, 18 settembre ed una a discrezione dell’Amministrazione Comunale, oltre a 5 giornate a tariffa agevolata con solo rimborso spese. Non riteniamo corretto quindi che l’assessore parli del Premio Anpi come concessione ad uso gratuito del teatro, visto che esso corrisponde proprio alla data del 25 aprile. Resta da chiedersi quali giornate siano state concesse a tariffa agevolata, da dove risulti e soprattutto con quali criteri.


Alle Liste Civiche

1) L’invidia va sempre per la maggiore quando non si trovano altre risposte valide: posta in fondo in fondo al cilindro delle argomentazioni, spunta sempre con scontata faciloneria nei confronti degli avversari politici, che non hanno certamente il tempo per dedicarsi all’organizzazione di manifestazioni.


Allo Juter Club

1) Il patrocinio viene messo per quasi tutte le attività culturali che si svolgono nella città, ma non compare da nessuna parte che esso dia diritto a sconti per l’uso del teatro.

2) Il confronto tra le fatture emesse non è affatto difficile, anzi la lettura risulta molto agevole in quanto le voci a cui si fa sempre riferimento sono l’affitto, il rimborso spese, le maschere, in alcuni casi la biglietteria e l’Iva.

3) Le maschere c’erano: passavano anche i microfoni ed in ogni caso, non si capisce perché figuri una sola maschera su quattro serate, costata così solo 35 euro su quattro serate, mentre tutte le altre associazioni -tutte- ne hanno spese minimo 100 a serata. Eppure risulta che lo Juter si sia sempre vantato della grande partecipazione di pubblico alle sue iniziative. Ma poi, il dubbio sorge spontaneo: per la seconda edizione dei Contemporanei lo Juter non ha mai utilizzato il teatro … non è che ciò è stato deciso dopo che la consigliera Severini è andata a chiedere le fatture ad agosto scorso?? Certamente si tratta di pura, cristallina casualità, ma qualche sprovveduto potrebbe pensare che un nesso ci sia. E poi i dubbi della consigliera sono gli stessi di tutti coloro che lungo le strade della città chiedevano lumi e si interrogavano del perché lo Juter godesse di sì generosa ospitalità (ben quattro serate) nella sede del teatro!! In città se lo sono domandato in tanti, ai ragazzi dello Juter forse non è giunta voce, ma possiamo assicurare che è così.

4) Sulla sede: come già detto risulta che lo Juter abbia sede in Via Oscar Romero n. 28, proprio quella delle Liste Civiche. Tante altre associazioni hanno problemi di spazio, praticamente tutte, ma non mi pare che trovino rifugio nella sede politica di chi amministra la città. A noi risulta che si riunisca nella stessa sede l’associazione culturale +76, la stessa che gravita intorno al movimento politico delle Liste Civiche, ma non siamo a conoscenza di altre associazioni che abbiano ospitalità nello stesso luogo.

5) I nomi delle due associazioni sono talmente simili (sempre Juter è) che nessuno in città aveva capito che si trattava di due associazioni distinte, tanto che ciò ha creato confusione anche negli uffici competenti: lo abbiamo scoperto tutti con gran stupore dopo le insistenti richieste di accesso agli atti della consigliera Severini, figuriamoci un po’ che situazione si è venuta a creare. Ma possono esistere all’Albo Comunale due associazioni che figurano sempre come Juter? Perché una di queste non si è più iscritta?

6) La presidente dello Juter dei giovani, essendo la sorella del sindaco, dal nostro punto di vista dovrebbe essere molto attenta e non stupirsi delle nostre preoccupazioni, dovrebbero essere di normale routine: certamente sa benissimo che l’Italia è afflitta da un sistema di parentopoli ed amicopoli che fa rabbrividire tutti gli osservatori interni ed esterni, quindi non si dovrebbe sorprendere se qualche sparuto consigliere di opposizione porge delle domande e cerca di capire se anche nella nostra città si sono annidati i germi di qualche agevolazione. I motivi per avere qualche dubbio e per tenere alta la guardia ci sembra che siano ben presenti.

Il consiglio comunale per fortuna è composto da maggioranza ed opposizione ed ancora esistono esemplari di consiglieri, piuttosto rari e a serio rischio di estinzione, che cercano di dare un senso al proprio mandato, indagando, interrogando, controllando, proponendo e comunicando ai propri ed agli altrui elettori ciò che avviene nella propria amatissima città.


da Argentina Severini
Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2012 alle 15:35 sul giornale del 18 gennaio 2012 - 2717 letture

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