Il sindaco Simoncini: 'Cavina rovina una nobile iniziativa'

1' di lettura 09/01/2012 -

La pretestuosa polemica promossa dal signor Giuseppe Cavina contro la mia (presunta) mancata adesione alla campagna “L’Italia sono anch’io” è la dimostrazione di come si possa brutalizzare per puri scopi politici una nobile iniziativa da parte di un esponente politico cittadino in cerca di uno spunto per gettare fango sul sindaco. 



Per chiarezza dico che non era mia intenzione pubblicizzare la partecipazione all’eucarestia presso la parrocchia del San Carlo, che grazie ai padri scalabriniani, porta meritoriamente avanti il messaggio della fratellanza tra i popoli. Né intendevo rendere noto che non sono uscito alla chetichella, ma mi sono fermato a salutare il parroco al termine della funzione religiosa come faccio in più occasioni.

Ciò che a questo punto mi preme sottolineare è la scorrettezza di Cavina che ha omesso di scrivere, furbescamente, la mia risposta al suo interrogativo con sms inviatogli il 6 gennaio alle ore 16.58 che recitava testualmente: “Circa un mese fa don Flavio mi ha coinvolto presentandomi personalmente l’iniziativa. Come Amministrazione Comunale avevamo deciso di esprimerci ufficialmente dopo il dibattito che faremo a breve perché prima di Natale non abbiamo fatto in tempo”. La doppiezza dell’azione e lo squallore delle affermazioni di Cavina non hanno davvero paragoni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2012 alle 15:53 sul giornale del 10 gennaio 2012 - 1804 letture

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