Cangenua: 'E' cambiato tutto per non cambiare niente?'

Massimiliano Cangenua 22/04/2011 -

Ora che il Tar ha respinto il ricorso della lista Mircoli, mi sento di rilasciare un breve commento agli attacchi per niente cortesi alla mia persona da Buccelli e Silvetti.



Devo ammettere che sono dispiaciuto che la lista Nuovo Polo sia stata definitivamente recusata, nonostante non abbia mai condiviso il progetto politico improvvisato in pochi giorni dietro la figura del Dr. Mircoli, perché avrei preferito che si fosse confrontato con l’elettorato in modo da vedere se ero io in errore oppure lo fosse il loro discutibile progetto elettorale. Lo stesso vale per il mio circolo, tanto criticato da Buccelli, il quale neanche si è accorto che la candidata che gli misi a disposizione della loro lista era la figlia di una socia del Cricolo e che gli stessi genitori firmarono per la presentazione della lista. Poi per i dubbi sulla esistenza dello stesso Circolo, ebbene loro hanno i numeri telefonici dei miei iscritti, pertanto potevano anche contattarli personalmente. Eppoi se per completare la lista poteva candidarsi Buccelli che tanto stima il suo candidato, perché non l’ha fatto ed invece ha chiesto aiuto a me? Infine sulla meraviglia di Buccelli per il fatto che quel venerdì sera avessi accettato all’ultimo di aiutarli, nonostante mi fossi sempre espresso contrario, in cambio del coordinamento comunale e di essere capolista, gli voglio far notare, dato che non ha colto il sarcasmo della mia proposta, che ho ritirato subito la mia candidatura, se avessi voluto davvero che fossero esaudite quelle mie richieste mi sarei candidato nella loro lista ed avrei sposato la loro causa, ma in me ha prevalso il senso di coerenza e di serietà nel non condividere quel barocco proposito elettorale.

Ricordo inoltre a Buccelli, che cita spesso nei suoi comunicati la parola “serietà” in politica, che aveva promesso una email quella ultima mattina utile agli iscritti della provincia in cui si ringraziava del mio aiuto, lui mi aveva dato la sua parola davanti ad un testimone, che l’avrebbe mandata per le 10, cosa mai avvenuta in realtà e Alessandro si meraviglia che non abbia procurato altri sottoscrittori. Alessandro parla di selezionare la base, ma con quale criterio, forse si intende quella compiacente con i giochi di palazzo? Buccelli deve anche rammentare che l’anno scorso senza una vera campagna elettorale a Castelfidardo ho preso quasi 70 voti sotto la lista API e che 5 anni fa per la mia candidatura a Sindaco raccolsi da solo più di 130 firme in 3 giorni ed il resto l’UDC, pertanto ho un potenziale ben oltre le 4 firme loro mancanti alla lista Nuovo Polo.

Inoltre è possibile che un così forte candidato a Sindaco e tre partiti non riescano a raccogliere 100 firme e almeno 11 candidati locali in una settimana. La serietà, secondo il mio modesto parere, si dimostra da come si costruisce un progetto politico e non come lo si improvvisa per disperazione di comunque comparire con un simbolo ad un evento elettorale (tanto che il programma è stato buttato giù in fretta e furia la mattina dell’ultimo giorno utile), il quale è vuoto se non è sostenuto da idee forti, chiare e uomini che vi si riconoscono. A livello locale contano i programmi reali e non gli spot nazionali. Concludo con un sorriso alle parole pesanti spese nei miei confronti da Silvetti, non meritano commenti se non una singolare riflessione: mi sono sentito come Fini con Berlusconi. Che forse si sia cambiato tutto per non cambiare niente?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2011 alle 23:00 sul giornale del 23 aprile 2011 - 1633 letture

In questo articolo si parla di politica, alessandro buccelli, massimiliano cangenua, castefidardo, daniele silvetti

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"...il mio circolo, tanto criticato da Buccelli,..."

"...la candidata che gli misi a disposizione..."

"...hanno i numeri telefonici dei miei iscritti..."

"...a Castelfidardo ho preso quasi 70 voti sotto la lista API..."

"...per la mia candidatura a Sindaco raccolsi da solo più di 130 firme in 3 giorni..."

"...pertanto ho un potenziale ben oltre le 4 firme loro mancanti alla lista..."

Max Cangenua, una domanda: ma chi ti credi di essere?

"...mi sono sentito come Fini con Berlusconi."

è sempre divertente ricevere attacchi non firmati..anche se non capisco la sigla ds...(inoltre FI non esiste più)
comunque rispondo volentieri alla domanda...
credo di essere un ragazzo che conosce bene la realtà locale, molto di più dei costumi dei partiti e dei loro rappresentanti che cercano di piazzare le bandierine più che portare avanti progetti coraggiosi e strutturali per il nostro Paese...
Sono un uomo libero... che ha avuto il coraggio di cambiare prima che lo facessero i partiti con i nomi (che poi in realtà dietro vedono sempre le stesse persone) e le coalizioni.
Il Tempo è sempre galantuomo e sono sicuro che presto mi darà ragione. Buona Pasqua a tutti!
Massimiliano Cangenua

E' vero Max, le bandiere intese come simboli di ideologia non esistono più e dietro il "paravento" di uomo libero si cela l'opportunismo. E' vero che il fine giustifica i mezzi, ma quale è oggi il fine del politico? Perseguire una linea dettata da valori ed ideali o "vendere" le proprie idee e/o capacità a qualsiasi leader in cambio di visibilità?

Ciao Osimano, è vero quello che scrivi, ma ti prego non fare di tutta un erba un fascio. Io ad esempio ho cercato di fare esperienze in vari partiti, sempre nuovi e mai quelli storici e sempre quelli che si dichiaravano liberali e riformisti oltre che ovviamente moderati. Ho fatto queste scelte non in momenti di crescita degli stessi ma nei momenti di difficoltà. ai loro inizi quando solo chi (in teoria) ci credeva nella nuova sfida politica culturale ci credeva davvero in quanto c'era poco o niente da prendere o guadagnare. In politica non ho mai chiesto favori, o posti o lavoro.cosa invece che mi sembra consolidata nel sistema. Ed in tutti i partiti che ho cercato di frequentare ho trovato CASTE che si difendevano dal nuovo. Vedi la mia ultima esperienza in FLI, che sulla carta è nuovo, che ha Della Vedova Capogruppo alla Camera... e della Vedeva è un radicale liberale. Invece una volta dentro ho trovato tutto tranne la parola libertà di cui tutti oggi si vantano di avere nei loro simboli o programmi (Futuro e Libertà, Sinistra e Libertà, Popolo della Libertà etc.) In FlI mi hanno cacciato per non aver assecondato giochi di segreteria provinciale lontani dal territorio reale..hanno fatto quello che Berlusconi ha fatto a Fini.. e questo mi dimostra che oggi siamo ad un livello basso di politica..persino nella DC storica si lottava all'intero per divergenza di idee ma mai nessuno veniva fatto fuori per questo. Ho degli sms di un esponente di FLI regionale in cui mi si caccia letteralmente. Pertanto per l'ennesima volta esco da un partito, consapevole di avere solo una responsabilità e cioè di aver creduto di trovare prima o poi un partito vero...come quelli storici..dove la democrazia non è una semplice fiaba da raccontare agli elettori. Comunque grazie del commento. Ciao, Massimliano




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