Castelfidardo: Lorenzetti (Unione) 'Vertenza Cigad, SP non trasparente'

3' di lettura 29/10/2010 -

Una vicenda così importante,complessa riguardante i diritti di proprietà su infrastrutture legate al sevizio idrico di Castelfidardo e un patrimonio economico sostanzioso. Oggi si pretende di sbrigare la questione in due ore di discussione senza poter rivolgere domande legittime volte ad indirizzare un voto favorevole o contrario con cognizione di causa.



Consiglio comunale 26/10: I consiglieri Lorenzetti, Magi e Catraro abbandonano l’aula consiliare per protesta contro il rifiuto incomprensibile ed immotivato della maggioranza di rinviare di dieci giorni l’ultimo punto all’ordine del giorno riguardante la transazione con Acqua Ambiente sulla questione del Cigad. Il rinvio era stato richiesto dai consiglieri di minoranza per chiarire gli aspetti tecnici e politici dell’accordo invitando in una seduta completamente dedicata all’argomento l’avvocato Luchetti consulente del Comune e il Presidente di Acqua Ambiente. Alla Commissione svoltasi il 22/10 nella quale appunto si doveva far chiarezza sulle decisioni concordate da entrambe le parti non era presente né il Sindaco né altro esponente della Giunta e il confronto era stato condotto dal vicesegretario comunale nonché dal consigliere Scattolini nella duplice veste di presidente della Commissione e dipendente di Acqua Ambiente.

Una vicenda così importante,complessa riguardante i diritti di proprietà su infrastrutture legate al sevizio idrico di Castelfidardo e un patrimonio economico sostanzioso,che ha portato nel corso degli anni all’esborso da parte dell’ente di più di 500.000 euro per sostenere le spese legali di cause, tutte vinte dal Comune, non poteva chiudersi con una discussione a cui non partecipassero i protagonisti.Gli incontri per trovare l’intesa si sono protratti per un anno e mezzo e sono stati condotti esclusivamente dal Sindaco affiancato dal giurista. Nessuna informazione è mai trapelata né alcun consiglio o condivisione sono stati chiesti. Oggi si pretende di sbrigare la questione in due ore di discussione senza poter rivolgere domande legittime volte ad indirizzare un voto favorevole o contrario con cognizione di causa.

Perché il computo nella ripartizione dei beni è stato fatto assegnando al Comune di Castelfidardo una quota di partecipazione nel Cigad del 20% quando in realtà era del 37%? Perché Acqua Ambiente si trattiene per quindici anni ancora una parte delle reti idriche cittadine quando sostiene che rappresentano un costo e non un utile? Perchè ci si è accontentati di un locale di 120 mq in un edificio che con annessa terra limitrofa vale oltre quattro milioni di euro? Perchè non si è cercato di entrare nell’assetto societario di Acqua Ambiente contrattando la quota mediante un equo riconoscimento del credito a noi dovuto,tornando così a far valere i nostri diritti su infrastrutture come la condotta di Castreccioni?

Pur ritenendo opportuna una transazione per chiudere in accordo la controversia,queste erano le domande alle quali la minoranza avrebbe voluto una risposta per indirizzare il proprio voto.Come al solito SP dimostra arroganza, supponenza, mancanza di rispetto dell’opposizione e confonde il governare con lo spadroneggiare. Non conosce il significato del termine condivisione e non vede oltre la punta del proprio naso. La sua filosofia è meglio un uovo oggi che una gallina domani! Ma in tal modo dimostra debolezza e paura.


da Valentino Lorenzetti
capogruppo consiliare Unione




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2010 alle 18:45 sul giornale del 30 ottobre 2010 - 1424 letture

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i costi economici e sociali complessivi della questione cigad rappresentano il manifesto del modo di amministrare CFidardo in questi anni e il conseguente esplicito invito a mandare a casa questa amministrazione:
PRIMA FACCIAMO MEGLIO STIAMO.




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