Pellegrini (PD): 'Ospedale, prioritari i risultati, non chi organizza il convegno'

3' di lettura 28/10/2010 -

La richiesta di un incontro alla Regione Marche per fare il punto della situazione sulla realizzazione del nuovo ospedale di rete è stata fatta da tempo dai circoli del PD della Valmusone, e ovviamente le date in cui l’assessore regionale è disponibile non le scegliamo noi.



Non è passata nemmeno una settimana da quando il consigliere regionale del partito di Rutelli Dino Latini ha pontificato sui rapporti interni in casa PDL e PD, che è scoppiata la tempesta proprio dentro le liste civiche e all’interno dell’Amministrazione comunale,

Nel suggerire garbatamente all’interessato di dedicarsi di più ai problemi della sua casa politica, è necessaria una breve replica alle liste civiche su una sciocca e futile polemica da queste sollevate in merito ai convegni organizzati dal PD e dall’Api sull’ospedale di rete.

Scrivono infatti le Liste civiche: “Una notazione finale la vogliamo riservare all'indebita decisione del Pd di tenere un convegno sullo stesso tema dell'Ospedale, proprio il giorno prima di quello organizzato dal consigliere Latini: si tratta di un penoso tentativo di vanificare la nostra iniziativa, che in ogni caso ha il pregio di mettere bene in evidenza chi sia animato dalla reale intenzione di rendere un servigio alla comunità osimana e chi, invece, si muove solo per cercare di ottenere qualche piccolo vantaggio politico personale”.

La richiesta di un incontro alla Regione Marche per fare il punto della situazione sulla realizzazione del nuovo ospedale di rete è stata fatta da tempo dai circoli del PD della Valmusone, e ovviamente le date in cui l’assessore regionale è disponibile non le scegliamo noi.

Ma al di là di questo, qual è il problema se le principali forze politiche della città chiamano la giunta regionale per relazionale sullo stato dell’arte di una questione così importante come quella della sanità?

Se l’obiettivo è comune, ovvero incalzare chi di dovere affinché la struttura ospedaliera sorga in fretta e con tutti i reparti che reputiamo necessari per la nostra comunità, l’unica cosa che è davvero penosa è proprio l’atteggiamento delle liste civiche.

Comprendiamo bene la difficoltà di dover giustificare il repentino passaggio di opinione delle liste civiche da un estremo all’altro:

Dapprima il Comune di Osimo, allora guidato da Latini, si è imbarcato in azioni legali contro la Regione Marche per sostenere le ragioni del soggetto privato “Osimo Salute” che si era aggiudicato l’appalto per l’ospedale a San Sabino tentando di far credere alla città che tale mossa serviva per riportare l’ospedale a San Sabino; e nel frattempo le liste civiche attaccavano, su manifesti formato 6x3, Romeo Antonelli e Paola Andreoni con queste parole che riporto testualmente “ORA CI DEVONO L’OSPEDALE. Il TAR MARCHE HA BOCCIATO LA REGIONE E LA ASUR PER NON AVER FATTO PIU L’OSPEDALE A SAN SABINO. ORA DEVONO PAGARE TANTI, TANTI, TANTI, DANNI. ECCO I FALLIMENTI DEGLI AMICI DI ROMEO E PAOLINA”.

Poi Dino Latini si è alleato in Regione con gli amici di Paolina e Romeo, e d’improvvisamente la musica è cambiata. Scomparso qualsiasi attacco a Spacca, alla Regione Marche e alla SUR., e sull’ospedale all’ospedale all’Aspio tutto ok!

Ad ogni buon conto, il passato è passato e ora bisogna guardare avanti.I problemi della città non vertono di certo su chi organizza prima un convegno, ma sul fatto che la nuova struttura ospedaliera dell’Aspio si faccia presto e bene.


da Mauro Pellegrini
PD circolo di Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2010 alle 18:04 sul giornale del 29 ottobre 2010 - 750 letture

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