Castelfidardo: Lorenzetti (Unione), 'Variante al PRG, manovre sospette'

3' di lettura 27/10/2010 -

Nell’analizzare le varie richieste pervenute all’UTC salta subito all’attenzione quella per far passare edificabile un terreno di 10.000mq in via Bramante. Appare come una palese forzatura viste le vaste dimensioni. L’UTC al rilievo provinciale risponde con una controdeduzione. La palla passa di nuovo alla Provincia che probabilmente darà parere positivo e il podere verrà inquadrato come ambito di completamento. Cosa si nasconde sotto tutte queste manovre?



Parliamo della variante al PRG. E’ stata presentata come variante di completamento.Cosa si intende? In quelle zone parzialmente edificate si può sempre nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti e dopo approvazione del comitato provinciale per il territorio costruire nuove abitazioni o ampliare le preesistenti. Nell’analizzare le varie richieste pervenute all’UTC salta subito all’attenzione quella per far passare edificabile un terreno di 10.000mq in via Bramante. Appare come una palese forzatura viste le vaste dimensioni.

Si tratta di un podere agricolo, tipico esemplare di paesaggio rurale locale, con copertura di olivi e senza presenza alcuna di costruzioni. Definirlo zona di completamento è vergognoso. Una volta approvata dal CC a luglio 2009 l’adozione del piano, la minoranza su questo punto formula delle osservazioni sottolineando che un possedimento di un ettaro dovrebbe essere inserito in un disegno di espansione della città e che soprattutto non esistono le condizioni espresse nel D.M. 1444/68 necessarie sia per formulare che per accettare la richiesta.Tutta la documentazione passa alla Provincia per essere vagliata da un apposito comitato adibito al controllo del territorio.

Dopo un anno arriva la risposta e tra le pratiche che sono state soggetto di rilievi c’è anche quella riguardante il podere in via Bramante.Il comitato recepisce appieno le critiche mosse dall’opposizione ma anziché stoppare la procedura,come ha fatto per altri casi non in linea con i regolamenti e non caldeggiati dall’amministrazione nonostante la vera esigenza sociale,pone delle condizioni.Invita i tecnici comunali a certificare il rispetto dei requisiti fissati dal D.M.1444/68,”in quanto diversamente si dovrà provvedere alla sua riclassificazione come zona di espansione”e prescrive che”la volumetria prevista”,18.000 mc,”venga attestata sulla parte alta dell’area a ridefinire il margine dell’edificato esistente”.

L’UTC al rilievo provinciale risponde con una controdeduzione nella quale con dati numerici dimostra il rispetto dei requisiti e dichiara che l’edificazione sarebbe avvenuta a margine dell’abitato attuale.Tutto regolare dunque. La palla passa di nuovo alla Provincia che probabilmente darà parere positivo e il podere verrà inquadrato come ambito di completamento.Cosa si nasconde sotto tutte queste manovre? Chi difende il nostro territorio dallo scempio che viene perpetrato sistematicamente dagli enti locali per scopi non sempre chiari o dichiarati? Analizziamo cosa comporta costruire su un terreno inquadrato come zona di completamento.Il lottizzante paga gli oneri di urbanizzazione secondo un calcolo standard ma spetta al Comune realizzare le opere.Se per caso la cifra pagata non è sufficiente dovrà provvedere l’Ente, cioè la collettività, a tirar fuori la differenza. Il contrario avviene in caso di espansione.

E’ la ditta che deve provvedere a realizzare tutte le infrastrutture necessarie.L’indice edificatorio è di 1,8mc/mq nel completamento,1,2mc/mq nell’espansione.Su 10.000 mq nel primo caso la volumetria realizzabile sarà di 18.000mc, nel secondo 12.000mc. La proprietà del fondo in via Bramante, appannaggio sino a giugno 2009 di un privato, da luglio dello stesso anno risulta per metà dell’impresa che a settembre ha dato inizio ai lavori della Strettoia. Pur rispettando il lavoro svolto dall'ufficio tecnico in merito alla relazione sul suddetto terreno, l’opposizione nutre forti dubbi sul relativo contenuto e lo ritiene funzionale all'accettazione,da parte della Provincia, della previsione di area di completamento anziché di ampliamento. Si ritiene inoltre che con detta previsione si realizzi una sperequazione con altre realtà simili che sono state trattate diversamente. La Provincia pertanto è invitata a non comportarsi come Solidarietà popolare e a ripristinare giustizia e trasparenza.


da Valentino Lorenzetti
capogruppo consiliare Unione




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2010 alle 21:40 sul giornale del 28 ottobre 2010 - 939 letture

In questo articolo si parla di politica, valentino lorenzetti

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