Pirani-Secchiaroli (PDL): 'Chiediamo il congresso cittadino'

popolo della liberta 5' di lettura 25/10/2010 -

La verità: Il PDL locale è spaccato. Molti di noi non condividono l’attuale coordinamento, imposto un anno fa dall’alto, in totale dispregio di coloro che fino ad allora avevano ‘tirato la carretta’. Ma la vicinanza delle Regionali avevano imposto certe scelte calate dagli organi provinciali. Cosa chiediamo. Un congresso cittadino con proposte programmatiche sul futuro della nostra città, dando possibilità agli iscritti di scegliere autonomamente il coordinamento locale e la linea politica.



Strano atteggiamento! Il coordinamento locale PDL (Strologo-Buglioni) dalla sua nomina ha fatto due conferenze stampa, entrambe rivolte contro i propri rappresentanti in Consiglio Comunale: la prima volta per la nomina di competenza consiliare, strappata al PD, di un rappresentante nel Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Bambozzi, la seconda sulla questione dei rapporti con “Futuro e Libertà”. Sono seguiti a quest’ultima altri interventi, sono state usate parole molto forti e chiaramente offensive nei nostri riguardi. Le rispediamo in toto ai mittenti.

Fatto. Anche ad Osimo, come in tutta Italia, un gruppo di persone di area centro destra aderisce a ‘Futuro e Libertà’ dell’on. Fini. Ci chiedono e noi dichiariamo la nostra disponibilità a presentare in Consiglio Comunale eventuali loro proposte condivise di mozioni o interrogazioni. Perché questo. Nelle comunali del 2009 l’area di centro destra si è divisa in tanti rivoli (Buccelli candidato di sindaco con la destra, Secchiaroli col PDL, la Lega ed altre liste, Cartuccia con la lista civica il calabrone, Osimani con l’UDCe una lista civica, Giuliodori con la diagonale, senza contare altre liste civiche d’area come Liberi e Forti e Forza Osimo e lista della Libertà che hanno corso con Simoncini). Il risultato è stato e non poteva che essere ovviamente negativo. Un insegnamento ce ne è venuto: bisogna evitare la divisione, ma, per stare insieme, i rapporti vanno coltivati, non possono essere stretti all’ultimo istante.

Non siamo così ingenui di non capire la distanza, l’acredine, la rabbia, il conflitto personale tra Fini e Berlusconi, che quindi ovviamente si allarga ai parlamentari del PDL e di Futuro e liberta e cosi via a cascata negli eletti, negli iscritti e negli elettori. Ma noi viviamo ad Osimo, non siamo a Roma, non dobbiamo intervenire sul lodo Alfano, sulla riforma della giustizia, sulle norme per l’immigrazione. Noi dobbiamo andare a chiedere all’Amministrazione, in Consiglio Comunale, sulla gestione della piscina, su una scuola in centro ad Osimo, sullo sviluppo urbanistico della nostra città. E se ad esempio una richiesta sulla viabilità viene da Futuro e Libertà perché non dovremmo proporla? A livello locale prevalgono i rapporti personali rispetto a quelli partitici o di lista. Se vogliamo avviare la costruzione di un fronte per le prossime elezioni comunali, a nostro avviso, non possiamo rinunciare a parlare con quel gruppo di persone, poche o tante che siano, che proviene della nostra stessa area, ma che ha fatto per vari motivi una scelta diversa.

Anche perché se non lo facciamo noi, sarà disponibile qualche altro schieramento che si rinforzerà. Per questi motivi noi aggiungiamo che la nostra apertura e disponibilità è anche verso altri gruppi, orfani di rappresentanza in Consiglio comunale, che abbiano voglia di aprire un confronto costruttivo per il futuro, magari l’UDC, il Calabrone, ecc. È sufficiente ciò per l’impeachment dei Consiglieri Comunali PDL?

Non può essere solo questo a scatenare tanto accanimento nei nostri confronti. Fa male che persone, di cui alcune stanno nel partito magari da pochi mesi o che alle comunali hanno corso anche contro il PDL, chiedano la testa di chi per il partito si è impegnato materialmente e moralmente per anni, c’ha messo la faccia, ha accettato di candidarsi per questo partito alle Regionali del 2005, alle penultime politiche, a sindaco nel 2009 e alle Regionali del 2010, o di chi, dopo essersi fatto strada nel mondo del lavoro, accetta per il partito di mettersi in gioco ed è stato premiato dalla gente che lo ha eletto. Purtroppo per costoro noi continuiamo ad essere iscritti e a partecipare alla vita di partito, in assonanza o no. Purtroppo per costoro siamo stati eletti in Consiglio Comunale.

È un ruolo che gli elettori ci hanno dato e non può esserci tolto. Possiamo solo rinunciarvi. Purtroppo per costoro rappresentiamo in Consiglio tutte le liste che hanno sostenuto il candidato sindaco, di cui la lista del PDL era ovviamente la principale. Noi continueremo a rappresentarlo, ma come suole dirsi di una coppia “per stare insieme bisogna essere in due per lasciarsi basta uno solo”. Purtroppo per alcuni di costoro, che alle Comunali hanno corso contro il PDL e che oggi ci accusano, non ci sentiamo di accettare alcuna osservazione, ne ci creano alcun rigurgito di colpa, perché non hanno contribuito ad eleggerci in Consiglio. La verità è un’altra. Il PDL locale è spaccato. Molti di noi non condividono l’attuale coordinamento, imposto un anno fa dall’alto, in totale dispregio di coloro che fino ad allora avevano ‘tirato la carretta’. Ma la vicinanza delle Regionali avevano imposto certe scelte calate dagli organi provinciali.

Oggi il coordinamento comunale è totalmente prono al volere di Ancona, incapace di un autonomo e credibile progetto per il futuro della città. Non si è svolta una riunione senza la presenza dei superiori di Ancona, nel ruolo di badanti. Non perché questo sia disdicevole, ma crea sudditanza ed impedisce un minimo di autonomia, indispensabile quando si parla delle cose della propria città. Cosa chiediamo. Un congresso cittadino con proposte programmatiche sul futuro della nostra città, dando possibilità agli iscritti di scegliere autonomamente il coordinamento locale e la linea politica.

Il capogruppo in Consiglio Damiano Pirani

Il consigliere Luciano Secchiaroli


da Damiano Pirani

capogruppo consiliare PDL





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2010 alle 00:15 sul giornale del 25 ottobre 2010 - 794 letture

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