Giacchetti: 'Continueremo a investire sulle scuole'

2' di lettura 17/10/2010 -

Il ri-investire sulla scuola di Casenuove con i proventi della farmacia sta ad indicare semplicemente che la frazione non perderà nulla, tantomeno la scuola. Ma in senso più ampio vi è la volontà dell’amministrazione di investire sull’edilizia scolastica per portare a termine il programma messo in campo dal governo delle Liste Civiche.



Il reale impegno del Comune di Osimo nell’edilizia scolastica dal 1999 ad oggi non può essere offuscato dai problemi che riguardano solo alcune situazioni. Come è stato presentato durante l’incontro all’Astea nei 10 anni dell’amministrazione Latini sono state costruite nove scuole e tutte le altre sono state adeguate o ampliate o ristrutturate. E l’impegno di portare a termine il piano dell’edilizia scolastica già previsto è nella programmazione dell’amministrazione Simoncini che ha subito un lieve ritardo per due ordini di problemi contingenti ed imprevedibili: la messa a norma secondo la normativa della vulnerabilità sismica (emanata dopo il terremoto dell’Aquila aprile 2009) e le regole molto più stringenti sul rispetto del patto di stabilità.

La programmazione prevedeva e prevede asilo nido a San Biagio di Osimo; scuola elementare a Casenuove; polo scolastico di Via Vescovara, scuola materna Osimo Stazione, scuola primaria in centro storico oltre ad un nuovo polo scolastico del Borgo. Vi è necessità di dare una nuova sede all’Istituto comprensivo Bruno da Osimo in quanto la convivenza a piazzale Bellini è ormai impossibile data l’espansione della Caio Giulio Cesare e l’amministrazione si farà carico di questo problema come ha sempre fatto e trovato la soluzione. Il mantenimento di una sezione di scuola primaria è stata accolta ugualmente dall’amministrazione sebbene già prevista nell’iter dell’edilizia scolastica.

La difesa di plessi scolastici che restino nelle varie zone da parte dei genitori è sicuramente indice di approvazione della politica sull’edilizia scolastica che le Liste Civiche hanno sempre portato avanti ovvero quella di garantire i servizi come la scuola sia nelle frazioni che nei vari quartieri della città. Ma l’opposizione o meglio l’Andreoni spiazzata dal fatto che esiste una programmazione ben precisa ora torna alla carica insinuando che l’amministrazione non riesce a realizzare la scuola di Casenuove come già detto e allora si vende la farmacia Ottavia. Il ri-investire sulla scuola di Casenuove con i proventi della farmacia sta ad indicare semplicemente che la frazione non perderà nulla, tantomeno la scuola. Ma in senso più ampio vi è la volontà dell’amministrazione di investire sull’edilizia scolastica per portare a termine il programma messo in campo dal governo delle Liste Civiche. La verità è che in mancanza di proposte concrete l’unico modo per essere presenti è contrastare l’amministrazione.

Gilberta Giacchetti Assessore alla Scuola






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2010 alle 15:47 sul giornale del 18 ottobre 2010 - 733 letture

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