L.U.P.O.: a Roma con la FIOM per difendere i diritti dei lavoratori

2' di lettura 14/10/2010 -

partecipare alla manifestazione di sabato 16 ottobre a Roma indetta dalla Fiom per opporsi alla arroganza padronale, in particolare di Fiat e Federmeccanica che stanno approfittando della crisi per portare l’attacco definitivo alle condizioni ed ai diritti dei lavoratori, con l’intenzione di estendere il modello degli accordi in deroga di Pomigliamno a tutto il mondo del lavoro



Lotta di Unità Proletaria invita i lavoratori, i cittadini osimani, le strutture organizzate della società civile a partecipare alla manifestazione di sabato 16 ottobre a Roma indetta dalla Fiom per opporsi alla arroganza padronale, in particolare di Fiat e Federmeccanica che stanno approfittando della crisi per portare l’attacco definitivo alle condizioni ed ai diritti dei lavoratori, con l’intenzione di estendere il modello degli accordi in deroga di Pomigliamno a tutto il mondo del lavoro; questi accordi, o meglio diktat ricattatori della Fiat, prevedevano divieiti al diritto di sciopero, alle tutele in caso di malattia, sospensione del contratto nazionale e affossamento di fatto dell’art. 41 della Costituzione.

Tali condizioni che si voleva passassero con adesione plebiscitaria hanno invece incontrato una tenace resistenza di molti lavoratori, malgrado la capitolazione dei sindacati collaborazionisti, tra i quali si è distinta - per aver assunto integralmente il punto di vista padronale anziché quello dei lavoratori - la Cisli di Bonanni, venivano giustificati con lo spostamento dalla Polonia a Pomigliano della produzione Panda, con la probabile prospettiva, visto l'andamento della crisi di ritrovarsi fra un paio di anni con gli stabilimenti di nuovo chiusi o delocalizzati ed i lavoratori nuovamente in mezzo alla strada ma con i diritti nel frattempo azzerati. Federmeccanica ha prontamente sposato il modello Marchionne con l'intensione di estenderlo a tutto il settore facendo leva sul ricatto occupazionale.

La Fiom comprendendo anche l'attacco ideologico e politico -oltre che economico - al mondo ed alla civiltà del lavoro portato dal padronato ha scavato una trincea nella quale tutti dobbiamo porci per resistere al tentativo di far carne di porco di uno statuto dei lavoratori e di diritti costituzionali, finora tra i più avanzati a tutela del lavoro; per resistere e ripartire all'attacco cercando una via fuori dal capitalismo e dalla logica del profitto per uscire dalla crisi, una crisi che altrimenti, nelle intenzioni dei padroni verrà fatta pagare interamente alle classi popolari. E' ancora possibile prenotarsi per i Pullman che partiranno da Osimo ed Ancona chiamando al 3382628832






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2010 alle 16:34 sul giornale del 15 ottobre 2010 - 1858 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, l.u.p.o.

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La cisl finalmente si è svelata per quello che è: un sindacato dei padroni, la cui missione è quella di svendere i diritti dei lavoratori, diritti conquistati con le lotte politiche e sociali del movimento operaio.
La cisl riconosce la bontà del “piano marchionne”, atto unilaterale imposto dal padre padrone del bastione FIAT-DUX, affinché i lavoratori vengano costantemente ricattati e intimoriti nei luoghi di lavoro. Utilizzando, quali strumenti, lo spauracchio del massiccio esercito di disoccupati pronti a farsi schiavizzare, e lo spettro, neanche tanto invisibile, della delocalizzazione.
Vogliamo che la classe lavoratrice tutta si renda conto con chi ha a che fare.

LE FABBRICHE RESTANO IN ITALIA!
DELOCALIZZIAMO MARCHIONNE E LA CISL

SABATO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE FIOM A ROMA


Il peggio deve sicuramente venire, perchè l'italia ha il più alto numero di nullafacenti del mondo, o meglio se è vero che la disoccupazione non è ai livelli della Spagna, gli occupati sono 10 punti sotto la media europea e se in quelli che hanno una occupazione mettiamo i posti clientelari occupati dalla politica e il più alto numero di dipendenti statali possiamo dire tranquillamente che la globalizzazione ci impoverirà. Massimo rispetto per la manifestazione di Roma che è palesemente politica, come l'atteggiamento della fiom.




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