Andreoni (PD): 'Una interrogazione consiliare su via Sogno'

3' di lettura 12/10/2010 -

Ho presentato una interrogazione con la quale chiedo un ripensamento da parte delle Liste “Simoncini&Latini”, invitando il Sindaco a considerare l’opportunità di una revoca di tale intestazione così da metter fine alle polemiche e togliere dagli evidenti imbarazzi il vescovo chiamato alla inaugurazione, la ditta costruttrice, tutti i futuri abitanti della zona e in generale la città di Osimo.



” Inopportuna e non sufficientemente meditata la decisione delle Liste “Simoncini&Latini” di intitolare una via di Osimo a Edgardo Sogno. Viviamo in una società che esalta il pensiero debole, la morale debole ed il conformismo. C’è anche una fede debole e ci sono progetti educativi deboli. Tenere viva la memoria di testimoni come il giudice Rosario Livatino, il giovane cronista Giancarlo Siani e il coraggio di un giovane come Peppino Impastato aiutano i giovani e noi tutti ad avere RISPOSTE. Questi esempi di vita e di fede meritano il ricordo e piccoli gesti come l’intitolazione di una via cittadina… Noi l’avremmo fatto.

Ho presentato una interrogazione con la quale chiedo un ripensamento da parte delle Liste “Simoncini&Latini”, invitando il Sindaco a considerare l’opportunità di una revoca di tale intestazione così da metter fine alle polemiche e togliere dagli evidenti imbarazzi il vescovo chiamato alla inaugurazione, la ditta costruttrice, tutti i futuri abitanti della zona e in generale la città di Osimo.

"La sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

Premesso che l’intitolazione delle vie e/o piazze e/o luoghi di una città deve svolgere una funzione storica e sociale rilevante nei confronti dei cittadini/e, ricordando loro in primo luogo i principali protagonisti ed eventi della storia e della vita della città e della nostra Nazione con l’obiettivo di creare un saldo e durevole legame tra il passato, il presente e il futuro; Considerato che gli organi istituzionali debbono svolgere un ruolo costante e attivo di promozione di tale funzione;

SI CHIEDE al SINDACO

1) in base a quale ragioni rispondenti ai summenzionati presupposti ha ritenuto di ravvisare la sussistenza degli stessi nella figura di Edgardo Sogno, di chi è stata la proposta e quali sono state le motivazioni che hanno indotto tale scelta;

2) di conoscere le modalità in base alle quali vengono individuati i nominativi ai quali intestare le vie e il conseguente iter burocratico;

3) se per il futuro, al fine di evitare scelte discutibili e comunque non condivise dall’intera cittadinanza, intende sottoporre tali scelte nella più opportuna sede del Consiglio Comunale laddove è possibile avere maggiori contributi che consentono scelte appropriate, significative e meritevoli di essere tramandate, a testimonianza nel tempo.

4) se alla luce delle numerose voci di dissenso che si sono levate in ordine all’intestazione di una via ad Edgardo Sogno, ritiene opportuno ridiscutere tale scelta investendo della stessa il civico consesso comunale, anche al fine di considerare l’opportunità di una revoca di tale intestazione."


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2010 alle 19:08 sul giornale del 13 ottobre 2010 - 2735 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, partito democratico, paola andreoni

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Francamente:
ma davvero ci importa come si chiama una strada?

I problemi della città sono ben altri e continuare a perdere tempo su queste cose e sprecare così soldi dei cittadini mi sembra alquanto futile.

Io mi reputo un tipo abbastanza pratico e continuare a leggere di iniziative su questa cosa mi sembra 'roba da parolai'

A me nonn interessa che si chiami 'strada 1', '2' o '3' o usando le coordinate geografiche, a me interessa che vengano risolti i problemi della città.

Caro Guardian, è vero che bisogna risolvere i problemi della città, ma non si possono trascurare questioni di tipo civile.
Dietro i nomi si nascondono simboli, che a loro volta corrispondono a convinzioni e quindi a culture e sottoculture.
Vediamo facilmente come la Lega abbia creato consenso facendo leva sui simboli e sull'immaginario di falsi eroi e falsi miti. E non debbo spiegarti io come la storia sia colma di esempi ancora più eclatanti.
E' per questo che le battaglie non possono essere fatte soltanto perché i problemi concreti ed immediati vengano risolti, ma perché i valori fondativi di una civiltà non subiscano attacchi senza che nessuno se ne accorga, senza che nessuno si indigni e restituisca ai fatti il nome che meritano.

A me invece importa molto, caro Guardian.
Se vengono tollerati certi simboli e legittimati personaggi dal passato molto torbido, come quello di E.Sogno, significa accettare una politica revisionista che vuole mettere in discussione i valori sui quali si fonda una repubblica parlamentare. Oltre alle radici politiche della Repubblica Italiana sorta sugli ideali e i principi della Resistenza.
Intitolare una via a Sogno significa dunque mettere in discussione i principi di uguaglianza e di giustizia sociale per i quali si sono sacrificati in moltissimi, affinché noi ne potessimo godere.
E mettere in discussione questi principi significa mettere in discussione i diritti conquistati con tante lotte, come ad esempio quello ad una retribuzione che assicuri una vita dignitosa, o un diritto all'educazione per tutti, etc. Diritti che, guarda caso, oggi vengono messi in discussione, definendo addirittura "terroristi" chi, magari in maniera un po' colorita ma senza violenza, manifesta il proprio dissenso verso i "sindacati gialli" cisl e uil. E ad Osimo si intitola una via a Edgardo Sogno, golpista!

Io la intitolerei a B. Craxi; noto personaggio politico "perbene", statista dei 'cavoli suoi', fuggito dall'Italia in quanto "wanted"=ricercato.....e intanto che si fanno queste fondamentali discussioni ed interrogazioni consiliari l'erbaccia cresce, a dismisura alta ed invadente, a dispetto di tutti ed a discapito della collettività.

Premesso che nonostante concordi che "l’intitolazione delle vie e/o piazze e/o luoghi di una città deve svolgere una funzione storica e sociale rilevante nei confronti dei cittadini/e, ricordando loro in primo luogo i principali protagonisti ed eventi della storia e della vita della città e della nostra Nazione con l’obiettivo di creare un saldo e durevole legame tra il passato, il presente e il futuro" e che questo deve valere per tutte le vie o piazze. Nel caso specifico mi sembra risibile e veramente da veterocomunista fuori dalla storia contestare Edgardo Sogno, medaglia d'oro al valor militare per la resistenza, deputato, diplomatico. Venne accusato ingiustamente di un golpe bianco dal quale fu prosciolto per non aver commesso il fatto, fatto sul quale Violante fece la sua fulminante carriera politica (sic)......questa opposizione di "maniera" sarà forse perchè Sogno era un tenace e convinto anticomunista?