Liberi e Forti: Una opportunità da non perdere, la primaria in centro

2' di lettura 11/10/2010 -

La soluzione per una scuola in centro potrebbe essere lo stabile ex Istituto tecnico commerciale “F.Corridoni”, sito in Via Pompeiana, che potrebbe ospitare al suo interno una sezione della primaria e altre attività culturali (quali il Museo Civico). In collaborazione con la Provincia si potrebbe riportare al Centro storico anche la sezione del Liceo Classico.



La scuola primaria Bruno da Osimo è oggetto dell’attenzione di molti nostri concittadini ed ha acceso un ampio dibattito politico anche all'interno della maggioranza. Al di là dell’affetto che suscita negli osimani, quale punto di riferimento di molte generazioni, il tema del suo spostamento dal centro storico va inquadrato, secondo Liberi e Forti-Forza Osimo, all'interno di una più ampia riflessione: la vendita della struttura deve essere una opportunità per la valorizzazione del Centro Storico che non deve essere solo parcheggi o eventi. Ciò non vuol dire non realizzare il Campus scolastico ma dare risposte alle necessità scolastiche nel territorio, ove queste si presentino. Il “Campus” previsto in via Vescovara va realizzato per stralci successivi. In base ai dati anagrafici relativi alla futura popolazione scolastica, si evidenzia la necessità di realizzare due nuove sezioni della scuola primaria che andrebbero a soddisfare gli utenti dei nuovi insediamenti abitativi, abbracciando anche le esigenze di San Sabino e Campocavallo.

Spostare la Bruno da Osimo anche nell’immediata periferia sarebbe un errore non solo politico ma strutturale. La parola d’ordine per la futura attività amministrativa deve essere: non impoverire il centro Storico di servizi. Togliere servizi vuol dire far diminuire l’attrazione abitativa, veicolo anche per le attività commerciali e, di conseguenza, polo di attrazione e riferimento per tutti i cittadini. La soluzione per una scuola in centro potrebbe essere lo stabile ex Istituto tecnico commerciale “F.Corridoni”, sito in Via Pompeiana, che potrebbe ospitare al suo interno una sezione della primaria e altre attività culturali (quali il Museo Civico). In collaborazione con la Provincia si potrebbe riportare al Centro storico anche la sezione del Liceo Classico. La convivenza con il Liceo Classico sarebbe possibile in quanto lo stabile ha due strutture separate e contigue che consentono una vicinanza delle due scuole senza arrivare alla coabitazione.

Dopo attenta riflessione questo è il nostro pensiero perché vogliamo che il Centro,“il salotto buono” della città, rimanga vivo e non diventi un monumento vuoto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2010 alle 21:58 sul giornale del 12 ottobre 2010 - 1800 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Liberi e Forti-Forza Osimo

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Ecco, lasciate perdere i comunicati "incendiari" tipo quello che avete scritto sui comitati cittadini e mettetevi a ragionare cercando il confronto anche e soprattutto con chi non la pensa come voi. E qui mi rivolgo al sindaco Simoncini: mettiamo da parte il ghigno di chi crede di essere sempre e comunque il depositario della verità e della lieta novella, il ghigno istituzionale è qualcosa di tremendamente insopportabile.

Certamente è apprezzabile quanto scritto da "Liberi e Forti" sopratutto per aver virato su quanto sostenuto in passato, visto che la vendita della Bruno da Osimo (sic et simpliciter) era scelta della passata Amministrazione di cui facevano sempre parte. Ma veniamo ad oggi. Sono sostanzialmente d'accordo con quanto detto ma non sulla vendita della Bruno da Osimo perchè prima vendere per poi ristrutturare...sapendo come vanno le cose in Italia ed ad Osimo.... significherebbe eliminare con un colpo di mano le scuole elementari dal centro e non far arrivare i licei sia classico che scientifico.
E' necessario, per prima cosa bloccare la vendita della Bruno da Osimo, poi solo poi, tentare di fare un accordo con la Provincia, magari facendo entrare anche l'ex Corridoni.
Per far ritornare la gente al centro non bastano i parcheggi bisogna avere delle valide motivazioni e le scuole, sopratutto quelle superiori sono motivazioni valide. il resto è accademia!
Alessandro Alessandrini




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