Andreoni (PD): La Bruno da Osimo va messa in sicurezza e valorizzata

Paola Andreoni 5' di lettura 11/10/2010 -

Per quanto riguarda in particolare la  scuola “Bruno da Osimo” riteniamo che questa deve rimanere al centro della città e continuare ad essere il riferimento della vita culturale, formativa ed educativa così come lo è stata per tanti osimani residenti al centro. L’edificio della “Bruno da Osimo” è patrimonio inalienabile della città e non può e non deve essere da questa amministrazione - poco lungimirante – venduto, ma deve essere valorizzato, messo in sicurezza e reso funzionale .



Il Comune è di tutti e non della maggioranza consiliare. Il problema delle scuole che coinvolge tante famiglie osimane e il futuro dei nostri giovani cittadini non può essere motivo di propaganda politica delle liste “Simoncini&Latini” che si sottraggono al confronto in Consiglio Comunale , preferendo – come al solito – l’annunciazione di “fantasiose promesse elettorali” che mai saranno in grado di realizzare, 11 anni di governo della città lo dimostrano chiaramente: tanti problemi e nessuna risoluzione.


Nel Consiglio Comunale che si è tenuto il 28 settembre u.s. la maggioranza ha bocciato la richiesta di discussione con procedura d’urgenza – proposta dal Partito Democratico – di un Ordine del Giorno sulla situazione dei plessi scolastici cittadini.
Consapevoli delle criticità in cui si trovano molti plessi scolastici della nostra città, i consiglieri comunali del PD, nel suddetto Odg, avrebbero voluto impegnare Sindaco e Giunta non solo a risolvere le situazioni critiche contingenti delle scuole osimane, ma anche ad aprire una discussione per intraprendere un percorso più ampio, per programmare e coordinare le future scelte in ordine all’edilizia scolastica cittadina.
Appellandosi a cavilli regolamentari il Presidente del Consiglio Comunale ha impedito ai Consiglieri di minoranza di intervenire e porre questioni, e si è persa un’occasione per affrontare nella più importate sede istituzionale cittadina, una questione che tanto preoccupa le famiglie osimane. La maggioranza rappresentata dalle Liste “Simoncini &Latini” ha in tal modo rifiutato ed impedito ogni dibattito.


Ancora una volta le liste alla guida della città hanno dato dimostrazionedi come si curano ben poco della propria comunità e della risoluzione dei suoi bisogni e delle sue necessità. L’edilizia scolastica è un’altra importante non rinviabile questione cittadina che le liste “Simoncini&Latini”, in 11 anni di governo della città, non hanno saputo e non sanno ad oggi risolvere. Questo a scapito delle tante famiglie osimane e studenti che saranno costretti a subire oggi il disagio e i problemi che ne deriva con spostamenti di sedi, realizzazione di improvvisate aule in corridoi, smantellamento delle aule adibite a laboratori tecnici (laboratori che rappresentano l’espressione della qualità del progetto educativo di una scuola) aule super affollate.


Forse “Simoncini&Latini” non hanno mai pensato in questi 11 anni di governo, caratterizzati dall’ “espansione edilizia” e dai tanti “piani di recupero”, che una città con il raddoppiarsi delle case e del cemento avrebbe visto aumentare anche il numero dei suoi abitanti e che conseguentemente avrebbe avuto necessità di ampliare e modernizzare anche l’offerta dei servizi pubblici: SCUOLE, VIABILITA’, PARCHEGGI, STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL COMUNE, I SERVIZI ALLE PERSONE ?
Il Partito Democratico cittadino ribadisce le proprie posizioni sul tema dell’edilizia scolastica . La scuola pubblica già gravemente colpita dal Governo centrale con tagli e volontà di sminuirne la funzione, deve avere un’attenzione particolare nella politica degli investimenti del Comune.

Per quanto riguarda in particolare la scuola “Bruno da Osimo” riteniamo che questa deve rimanere al centro della città e continuare ad essere il riferimento della vita culturale, formativa ed educativa così come lo è stata per tanti osimani residenti al centro.
L’edificio della “Bruno da Osimo” è patrimonio inalienabile della città e non può e non deve essere da questa amministrazione - poco lungimirante – venduto, ma deve essere valorizzato, messo in sicurezza e reso funzionale .


Questa la posizione da sempre sostenuta dal PD e crediamo condivisa dalla totalità dei cittadini osimani. Prova ne è la raccolta di firme che a suo tempo abbiamo promosso, con la quale migliaia di osimani hanno sottoscritto la volontà che la “Bruno da Osimo” fosse rimasta lì dove oggi si trova “migliorata” con i necessari lavori di ristrutturazione e di manutenzione, ma patrimonio pubblico inalienabile della città.


Come loro solito fare, le Liste “Simoncini&Latini” si sono sottratte al confronto pubblico su tale questione la cui sede istituzionale naturale sarebbe stato il civico consesso aperto a tutta la cittadinanza. Hanno preferendo organizzare un incontro di parte chiuso al dibattito ed alle domande dove il sindaco Simoncini non saprà cosa dire ( così come ha fatto in Consiglio Comunale in quanto non ha un programma di edilizia scolastica da presentare alla città) e relatore “principe” sarà Latini. A lui il compito di annunciare l’ennesimo programma tratto dal ” libro dei sogni “. A lui il compito di cavar fuori una nuova scuola al centro ( il Corridoni ?) come un prestigiatore tirerebbe fuori un coniglio da un cilindro. Come un film già visto annuncerà chissà quali e quante nuovi “campus-scuole” per il futuro saranno costruiti in città, cercando di convincere che però queste future realizzazioni comporteranno sacrifici e disagi immediati e cercherà di trovare così giustificazioni per ” l’inevitabile e dolorosa vendita” e smantellamento della “Bruno da Osimo”.


Ma per quanto tempo ancora gli osimani saranno disposti a farsi abbindolare dagli attuali amministratori della città ?.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2010 alle 22:17 sul giornale del 12 ottobre 2010 - 863 letture

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