Operativo in tutta la provincia il Nucleo di Vigilanza Zoofila

2' di lettura 07/10/2010 -

Nato dalla fusione dei gruppi di vigilanza ambientale-zoofila di Legambiente e WWF Ancona, conta 30 volontari attivi in cooperazione con la Procura della Repubblica e le forze dell'ordine



Oltre tremila controlli all'anagrafe canina, 280 cani iscritti all'anagrafe di competenza con l'applicazione del microchip, diciotto sequestri penali per maltrattamento e detenzione incompatibile (tutti convalidati dalla Procura della Repubblica), trenta controlli per inconvenienti igienico/sanitari e maltrattamento nelle colonie feline portati a termine, trentacinque controlli post-affido di cani e gatti e redazione di più di cento verbali di accertamento amministrativo per violazione in materia di detenzione di animali da affezione. Sono i numeri dell'attività svolta nel territorio della provincia di Ancona nell'ultimo anno dal Nucleo di Vigilanza Zoofila, gruppo di guardie zoofile volontarie nato dalla fusione dei precedenti gruppi con analoghe funzioni facenti capo a WWF Ancona e Legambiente Marche.

"E' stato messo in piedi un corso da Legambiente che ha prodotto ventidue nuove guardie zoofile - ha spiegato il coordinatore provinciale di vigilanza di WWF Italia Marco Mancinelli - e questo, oltre agli inconvenienti determinati dal fare lo stesso lavoro da parte di due gruppi formalmente divisi, ha portato alla scelta di creare questo unico gruppo. Scelta condivisa con la Procura della Repubblica di Ancona, con la quale c'è una stretta collaborazione, specie con la persona del Dott.Gubinelli. Quando ravvisiamo illeciti a danni di animali da affezione abbiamo la facoltà, dataci dall'essere equiparati per legge a ufficiali di Polizia giudiziaria, di notiziarne la Procura. Infatti il nostro compito è garantire il rispetto dei regolamenti comunali e della legislazione regionale in materia. Per tale ragione operiamo in sinergia con altre istituzioni quali le Asur, la Polizia e i Comuni. Ed è proprio in special modo per tali enti, oltre che per i cittadini, che abbiamo istituito il numero di recapito telefonico cui segnalare situazioni come randagismo e tutte le altre forme di maltrattamento che meritano la nostra attenzione". Il numero di telefono cui rivolgersi è il 3339311762.

Nelle foto sotto, le condizioni in cui sono stati rinvenuti alcuni cani dalle guardie zoofile.








Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2010 alle 13:27 sul giornale del 08 ottobre 2010 - 811 letture

In questo articolo si parla di attualità, wwf, legambiente marche, stefano novelli, gruppo vigilanza zoofila

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Sarebbe importante comunicare il telefono dell'associazione. Grazie.

Ludmila Cecchini

Benissimo! Ce n'era un assoluto bisogno, perché, nonostante aumenti costantemente la sensibilità verso il mondo animale, la crudeltà umana è sempre attiva. Certamente, purtroppo, questo nucleo avrà da occuparsi di situazioni gravi di maltrattamento. Intanto vorrei sollecitare un loro autorevole intervento presso il sindaco di Ancona che ha emesso l'ordinanza di divieto di accesso ai cani nei parchi pubblici.Il sindaco lo ha fatto per tutelare l'igiene pubblica, ma dove devono andare cani e proprietari? Suggerite all'amministrazione comunale di Ancona,per favore, di istituire rapidamente in vari quartieri della città, dove ci sono aree verdi, delle aree freedog. Così, i bambini non andranno dove stanno i cani e viceversa. Nel parco della Cittadella, sicuramente di spazio ce n'è tanto! ma penso che con la buona volontà se ne possa trovare anche molto altro. L'area freedog delle Saline di Senigallia ha molto successo. Noi senigalliesi ne aspettiamo altre in altri quartieri e ci impegneremo per ottenerle. Che si avviino su questa strada anche in Ancona.
La volontaria responsabile dello sportedllo informanimali di Senigallia, L. Cecchini




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