Liberi e Forti - Forza Osimo: 'I Comitati creano un clima di tensione'

2' di lettura 04/10/2010 -

Questo clima di tensione, palpabile anche nella nostra città, deve essere combattuto e condannato, con tutte le forze, dagli uomini liberi a cui sta veramente a cuore la pace . Noi invitiamo queste persone a lavorare insieme a noi per riscoprire la vera vocazione della città di Osimo: solidarietà e sussidiarietà per il bene comune.



La nostra città negli ultimi anni ha visto il fiorire di numerosi comitati civici impegnati in maniera molto forte su battaglie pretestuose, mosse da interessi prettamente privati di pochi o da interessi politici . Le montagne mediatiche fomentate ad arte dai nostri avversari politici non hanno partorito neanche un topolino (vedi l'archiviazione dei numerosi esposti presentati dai comitati cittadini contro l'impianto di betonaggio di Passatempo e quelli del Comitato per la Difesa dell'Ambiente e Territorio contro numerose pratiche urbanistico – edilizie). In compenso hanno contribuito a creare sfiducia nella Istituzione Comune e conflittualità sociale. La nostra città, al pari di altre, ha bisogno di ritrovare la propria coesione. Ciò vuol dire lavorare tutti insieme, anche contestando le scelte che vengono portate avanti, per raggiungere l'obbiettivo della crescita, della sussidiarietà e della coesione. Ciò al fine di essere in grado di affrontare il nuovo scenario economico e sociale.

La lotta politica fatta con le carte bollate, le barricate ideologiche, sfruttando i malesseri personali ed utilizzando l'insulto verso tutti come strumento politico hanno creato odio e rancore che aumentano la disaffezione generale verso il “Pubblico” e fomentano il ricorso alla violenza. Non possiamo dimenticare che nel ventennio 1960/80 la politica delle tensioni ha generato le Brigate Rosse; non possiamo dimenticare che per scellerate scelte ideologiche persone innocenti sono morte. Questo clima di tensione, palpabile anche nella nostra città, deve essere combattuto e condannato, con tutte le forze, dagli uomini liberi a cui sta veramente a cuore la pace (che non è un parola vuota da invocare solo per le zone di guerra ma, bensì, un valore importante a cui ispirarsi giorno per giorno). Noi invitiamo queste persone a lavorare insieme a noi per riscoprire la vera vocazione della città di Osimo: solidarietà e sussidiarietà per il bene comune.

Liberi e Forti Forza Osimo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2010 alle 18:21 sul giornale del 05 ottobre 2010 - 3151 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Liberi e Forti-Forza Osimo

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Hanno generato solo le Brigate Rosse?Le trame eversive nere ce le dimentichiamo?
Ad Osimo chi contesta,anche civilmente,l'Istituzione Comune,viene considerato un nemico da allontanare e da isolare,quindi questa apprezzabile predica deve esere rivolta anche a chi amministra ,affinchè torni in terra e si metta a disposizione dei cittadini...TUTTI,senza distinzione,è un vostro dovere sacrosanto!!!

I comitati rappresentano comunità, seppur piccole, mentre le autorizzazioni che vengono concesse soddisfano interessi particolari. Proprio tutto il contrario di quello che dice "Liberi e Forti - Forza Osimo". Se i comitati nascono è perché c'è un disagio sociale al quale doversi contrapporre. Il comitato contro l'impianto di betonaggio non nasce dal nulla, bensì come risposta all'autorizzazione alla costruzione dell'impianto stesso, come pure quello di Cucchiarello contro la centrale biomasse.
Parlano di particolarismi quando la loro stessa tattica politica è di matrice individualista, cercando di soddisfare i bisogni, le necessità e le aspirazioni di ogni singolo cittadino-elettore. Creando così un pratica politica che ha messo in contrapposizione l'interesse individuale all'interesse collettivo.
Non c'è più trippa per gatti e non sanno più come affrontare la situazione.
Hanno privatizzato tutto, stanno vendendo tutto, non sanno come far fronte al problema dell'edilizia scolastica (inventandosi prima il campus in via Vescovara, poi il campetto dei frati e adesso l'esodo dei bambini dalla primaria di Santa Lucia verso le scuole medie di piazzale Bellini).
La verità è che si viene ripagati con la stessa moneta!
Perché non si domandano come mai agli eventi organizzati da questa amministrazione gli osimani non vanno?! Oppure non dicono come mai sia stata negata l'autorizzazione al Castagna Day?!
Tirano fuori dall'armadio le Brigate Rosse e gli anni di piombo, ma vorrei ricordare che tra gli artefici della "strategia della tensione", proprio durante gli anni di piombo, c'era un certo Edgardo Sogno (il golpista) al quale il loro Simoncini ha intitolato una via!!
I pensieri vanno corrob

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

"...l'insulto verso tutti come strumento politico..."
Questa è proprio bella!

Ma smettetela per favore! Siete fuori da ogni contesto storico, politico, culturale, logico. Non sapete quello che dite, parlate di Brigate Rosse, di odio fomentato, di clima pesante. Siete prigionieri di una ideologia ultraconservatrice, sieti gli estremisti del conservatorismo più ipocrita e bigotto, siete oscurantisti per vocazione. Osimo è stanca di essere ostaggio dei signori delle tenebre, Osimo ha bisogno di luce.

Riporto dall'articolo solo la seguente frase, a titolo esemplificativo:
"La nostra città, al pari di altre, ha bisogno di ritrovare la propria coesione",
per ribadire, come già espresso anche in altri commenti, che la suddetta frase ed il concetto in essa contenuto è semplicemente patetico e penoso.
In tanti cittadini siamo proprio stanchi di essere oppressi da questa ideologia politicante applicata a particolari interessi individualizzati e particolareggiati, oltremodo negativi per la città; ovvero una interessata e personalizzata coesione singola per gli esclusivi interessi di pochi.

Vi siete dimenticati i legami con la mafia e i golpe in Africa e in America Latina.

Qualche resposnabilità la potete trovare anche su Chernobil e sull'11 settembre.

Dai, dai, sforzatevi, potete far meglio, con la fantasia che avete!

Non va sottovalutata la gravità di simili affermazioni. Spesso nascondono la volontà di fare pressioni su chi di dovere per ottenere una stretta repressiva ai danni di chi non si omologa e non abbassa la testa.
Da parte mia e nostra, possiamo solo assicurare a lorsignori che non faremo mai un passo indietro.

Roberto Lampa

L'intervento, nel suo veemente slancio, mi fa venire in mente un detto che mia nonna amava ripetere spesso:
"Al gatto male usato quello che fa je viene pensato."

P.S.
A proposito dell'impianto a Passatempo e delle pratiche "urbanistico-edilizie", mi viene in mente invece, chissa perche?, la locuzione "cui prodest?".
P.P.S.
Complimenti per il "ma, bensì".




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