Le porsche sfilano nella storica Villa Leopardi Dittajuti

6' di lettura 01/10/2010 -

Il Concorso ha voluto rendere omaggio alla continua evoluzione dello stile Porsche, un segno pieno di fascino che identifica le Porsche dalla 356 del 1948 ai modelli attuali. Un segno unico e inconfondibile nelle diverse interpretazioni, coupé, cabriolet, targa e speedster, alla costante ricerca della perfezione. Un segno sportivo e indiscutibilmente elegante.



Nella splendida dimora storica di Monte San Pietro a Osimo, Villa Leopardi Dittajuti si è tenuto con grande successo il 1° Concorso di eleganza del marchio Porsche. Organizzato dal Club Auto Moto Storiche Ancona (CAMSA) e dal Centro Porsche Ancona, il Concorso ha voluto rendere omaggio alla continua evoluzione dello stile Porsche, un segno pieno di fascino che identifica le Porsche dalla 356 del 1948 ai modelli attuali. Un segno unico e inconfondibile nelle diverse interpretazioni, coupé, cabriolet, targa e speedster, alla costante ricerca della perfezione. Un segno sportivo e indiscutibilmente elegante.

Protagoniste del concorso circa 40 Porsche selezionate costruite tra il 1953 ed il 2010, in condizioni originali o restaurate, le storiche tutte omologate ASI. Sono state presentate alcune 356 nelle varie versioni, le 911 e le 912 dalla serie 0 al modello attuale, la 914 tra le Targa, la 928 S4. Presidente della giuria il Prefetto di Ancona, dott. Paolo Orrei, tra i giudici: Il Conte Guido Leopardi Dittajuti, il designer Roberto Carlorosi, il direttore dell'ACI di AN Giulio Rizzi, il Giudice di Concorso ASI (Automotoclub Storico Italiano) Fausto Tronelli, tra gli imprenditori: Carlo Tamburini e Valerio Bilancioni; il pilota Franco Burattini, il chirurgo Franco Carlorosi, il Presidente della 7 Gold Daniele Maria Angelini, A presiedere la giuria femminile Daniela Marchetti direttrice di 7 Gold, tra gli altri giudici Cristina Tilio, giornalista direttrice dell'agenzia di comunicazione Format, Maria Paola Cancellieri del Messaggero Valeriana Mariani direttrice di Donna Impresa Magazine ed alcune rappresentanti del Club Passione Porsche Marche.

Nella storica sala delle armi della Villa Leopardi Dittajuti alla presenza del Prefetto, Presidente della Giuria Tecnica, Daniela Marchetti Presidente della Giuria Femminile, Marco Nocchi Presidente del Club Auto Storiche Ancona e di Luca Bonazza, Direttore commerciale del Centro Porsche Ancona sono stati consegnati i premi ai vincitori delle varie categorie: coupé, cabriolet, speedster, targa, oltre alla Best of Show ed a due premi speciali (premio delle Dame, e premio all’auto più sportiva) Per la categoria “coupé più elegante”, è stata premiata una Porsche 911 Sport Classic del 2010, un modello prodotto in edizione limitata a 250 esemplari nell’unico colore “Sport Classic Grey”, che rievoca la tinta “grigio delfino” già adottata nel 1964 per la 356, con interni in pelle nello speciale marrone “Espresso natural”. Quest’auto è stata realizzata dal reparto Porsche Exclusive ed è caratterizzata dal tetto a “doppia gobba”, come le mitiche Zagato, e dall’alettone fisso, con un costo di oltre 200.000,00 euro, circa il doppio rispetto ad una “normale” Carrera S. Per la categoria “targa più elegante”, si è aggiudicata il premio una Porsche 911 sc del 1982, nera con interni cognac.

La “cabriolet più elegante” è stata giudicata una 911 Carrera 993 del 1993, in uno splendido giallo con interni neri. Il premio alla “ speedster più elegante” è stato assegnato ad una 911 Carrera Speedster del 1989 molto rara prodotta in soli 2.065 esemplari, dei quali soltanto 66 finiti nella splendida livrea “lino metallizzato” come l’esemplare che ha sfilato, con soli 26.000 km percorsi ed ancora con i suoi pneumatici d’origine; splendido, nella sua livrea bianca, un esemplare analogo appartenuto a Dalilà di Lazzaro.

L'ambito premio “best of show” è andato ad una rarissima porsche 356 PRE A speedster del 1955, rossa con interni neri, interamente restaurata. La 356 speedster debuttò nel 1954, nelle intenzioni una versione spartana e quindi alleggerita (pesa infatti 760 kg, contro gli 840 della cabriolet) della cabriolet, come auto più economica e quindi accessibile ad un pubblico più ampio, fortemente voluta da Max Hoffman, l’importatore ufficiale Porsche negli USA. La Speedster aveva infatti parabrezza più basso ed inclinato della cabriolet, capote più semplice ed economica, interni e cruscotto meno rifiniti, pannelli di plastica smontabili al posto dei cristalli laterali. Fu un grande successo: in circa due anni ne vennero prodotti 1.900 esemplari, e negli USA costava meno 3.000 dollari. Oggi è la 356 più ricercata e costosa.

Regina dell’evento nonché vincitrice del Premio speciale “Auto piu' Sportiva” assegnato dal Club Auto Moto Storiche Ancona è stata una spettacolare 959 del 1987, 2850 cc con 450 cavalli, vincitrice della Parigi-Dakar. Trazione integrale, biturbo, 2 intercooler, costruita in soli 288 esemplari di cui soltanto 6 destinati all’Italia, prezzo di listino all’epoca 420 milioni di lire, ma c’era chi era disposto a pagarla anche 1 miliardo di lire, la produzione alla Casa costava circa 500 milioni. Tra i più noti proprietari il direttore d’orchestra Herbert Von Karajan ed il tennista Mats Wilander.

La giuria femminile ha assegnato il “Premio Speciale delle Dame” alla 356 A coupé del 1957 provata da Quattroruote nel numero di ottobre 1958, appartiene allo skipper anconetano Francesco Sernani, un'auto completamente restaurata nella splendida livrea originale argento con interni in pelle rossa. Tra le altre porsche che hanno riscosso un grande successo una 911 Turbo 3.000 coupé del 1977, con 260 cv ed oltre 250 kmh; conosciuta dagli appassionati come “wide body” per le sue ampie proporzioni, all’epoca costava 22.000.000 di Lire, più del doppio della 911 2.7 Carrera aspirata.

Nell’ottobre 1976 la Porsche mette a listino una speciale livrea “Grand Prix White”, bianco con i colori Martini, storico sponsor delle competizioni. Una 911 – 993 Turbo coupé del 1996, blu, con 408 cv e circa 290 kmh di velocità massima, con due turbocompressori abbinati a due intercooler gestiti dall’elettronica. Cambio a 6 rapporti, con trazione posteriore che si trasforma in integrale quando le ruote posteriori perdono aderenza. Costruita in circa 6.300 esemplari. Una rara 911 Carrera cabriolet Gemballa, preparata ed allestita nel 1988 dal famoso tuner tedesco Uwe Gemballa, in un particolare colore nero opaco con interni in pelle rossa. Molto particolari anche le versioni Targa della 911, vetture a metà tra coupé e cabriolet con tettino rigido rimovibile: in particolare un esemplare nel suo colore originale nero ha sfilato riscuotendo molti apprezzamenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2010 alle 11:04 sul giornale del 04 ottobre 2010 - 6396 letture

In questo articolo si parla di attualità, cristina tilio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/cNa