Latini (API-Liste Civiche): 'Piano casa, eliminare i vincoli che lo ostacolano'

2' di lettura 03/10/2010 -

Successo di pubblico al convegno promosso dal consigliere regionale Dino Latini sul piano casa e le relative modifiche e integrazioni che possono essere apportate per una più agevole applicazione.
 



Nel marzo del 2009 se ne fece un gran parlare: con il piano casa si diede agli italiani la possibilità di aumentare la volumetria della propria abitazione del 35%, snellendo, allo stesso tempo, le pratiche burocratiche necessarie per avviare le ristrutturazioni. A distanza di un anno e mezzo di quel progetto non rimane molto, se si leggono i numeri. Dopo essere stato al centro di grandi polemiche nell'arena politica, il piano casa è passato nella vita degli italiani come una meteora. A sfruttare la possibilità di ingrandire la propria abitazione sono stati solo 2700 italiani, per una media di 42 richieste per ogni comune. Sono molte le ragioni che hanno portato al flop. Se la situazione di crisi economica generale può avere limitato la possibilità di spendere, molti addetti ai lavori puntano l'indice contro le complicazioni apportate dalle singole leggi regionali. Sta quindi alle regioni muoversi per eliminare qualsiasi tipo di ostacolo, Nelle Marche da tempo spinge in questa direzione il consigliere di Alleanza per l’Italia Dino Latini che ha organizzato un apposito convegno al G Hotel di Osimo.

Con le associazioni di categoria e con lo stesso assessore regionale all’urbanistica, Luigi Viventi, si è discusso delle possibili modifiche che possono essere apportate al piano casa per renderlo più efficiente e facilmente applicabile. Già nel giugno scorso, appena insediatosi in consiglio regionale, Latini aveva presentato una proposta di legge che prevede alcune interessanti modifiche volte soprattutto a eliminare la burocrazia. Viene favorito il recupero integrale degli edifici rurali, l’adeguamento antisismico, il risparmio energetico. Inoltre sono introdotte alcune disposizioni di coordinamento tecnico che facilitano l’approvazione dei progetti. Gli edifici non residenziali che necessitano di essere rinnovati e adeguati sotto il profilo della qualità architettonica o della sicurezza antisismica potranno essere demoliti integralmente per una più adeguata ricostruzione.

La proposta tiene conto anche delle abitazioni inferiori agli 80 mq affinché possano essere ampliate secondo i criteri previsti dalla normativa. Il consigliere regionale Dino Latini intende eliminare quei vincoli che hanno impedito una corretta applicazione del piano casa. La sua proposta è stata accolta positivamente anche dall’ordine degli ingegneri, dagli imprenditori e dalle associazioni di categoria. Durante gli interventi è emersa la volontà di promuovere un’audizione presso la IV commissione della regione Marche per far sì che le proposte dell’ordine degli ingeneri siano inserite e portate all’esame dell’aula. Latini ha dato la sua massima disponibilità a consentire l’incontro. L’augurio è che le Marche siano la prima regione a rendere efficace il piano casa, salvaguardando così il comparto edilizio e mantenendo importanti posti di lavoro.

Dino LATINI


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2010 alle 15:22 sul giornale del 04 ottobre 2010 - 974 letture

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