Latini (Api-Liste Civiche): 'Fotovoltaico, evitare l'eccessiva burocratizzazione'

Dino Latini 2' di lettura 03/10/2010 -


Dino Latini, Consigliere regionale di Alleanza per l’Italia e Presidente della Commissione Bilancio della Regione ha presentato quarantasei emendamenti al progetto di legge sul fotovoltaico che andrà all’esame della seduta consiliare del 30 settembre.



“Il mio impegno di Consigliere – afferma Latini - sarà quello di coltivare l’ipotesi che le norme e i regolamenti in materia tutelino il paesaggio marchigiano, la difesa delle colture e dei suoi addetti. Dovranno essere sviluppate, in modo sostenibile, le energie rinnovabili senza chiudere il tutto in un fascio di burocrazia che tenderebbe a deprimere le iniziative del settore e scoraggiare ogni vera volontà di andare verso l’obiettivo della green economy.” Gli emendamenti presentati alla delibera di Giunta, concernente l’individuazione delle aree non idonee all’installazione degli impianti fotovoltaici a terra, rappresentano un contributo affinché si vada veramente verso l’utilizzo effettivo di energie rinnovabili e si metta tutti, non solo in grandi produttori, nella possibilità di investire nel fotovoltaico.

In quest'ottica, secondo il Consigliere Latini occorre spostare più in alto l’asticella del limite dei 200Kw per l’avvio della procedura della valutazione impatto ambientale, eliminare le incongruenze tra le linee guida il Ppar quando si escludono o limitano gli interventi sulle categorie del paesaggio, eliminare la limitazione dei 200Kw per le aree soggette ad autorizzazione paesaggistica, perché già la valutazione d’impatto ambientale interviene per valutare o no la congruità dell’intervento, integrare le indicazioni generali di carattere tecnico affrontando con maggior incisione gli aspetti propriamente della gestione finalizzati al recupero e dismissione degli impianti al fine di garantire la riutilizzazione dei suoli e il mantenimento del loro assetto idro-geologico ambientale una volta terminata la produzione di energia; stabilire la priorità delle opere di mitigazione necessarie ad attutire l’interferenza visiva degli impianti con efficaci barriere arboree o arbustive, tenendo conto delle visuali panoramiche, paesaggistiche e della visibilità da strade e da ogni altro spazio pubblico, e la vicinanza da edifici tutelati; occorre stabilire infine che non si può alterare la naturale pendenza complessiva dei terreni negli interventi compiuti, la manutenzione e la pulizia dell’impianto e definire un contributo di miglioria a favore della collettività interessata al sito.

Dino Latini


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2010 alle 15:09 sul giornale del 04 ottobre 2010 - 667 letture

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