Latini (API): 'Cup regionale idea buona ma servono correttivi'

3' di lettura 03/10/2010 -

“Il CUP regionale sicuramente permetterà di ridurre sprechi e razionalizzare la spesa sanitaria, - conclude Dino Latini - ma bisogna apportare miglioramenti alle struttura e alla sua funzionalità, quanto prima. Bisogna lavorare in questa direzione ma il percorso è ancora molto lungo.”



“Il Cup unico, una volta a regime, rappresenterà un nuovo vantaggio per il nostro sistema sanitario regionale. E’ una scelta giusta che ha però necessità di alcuni interventi che dovranno essere assolutamente introdotti. ” Dino Latini, Consigliere regionale di Alleanza per l’Italia e Presidente della Commissione Bilancio della Regione, interviene all’indomani della seduta consiliare dedicata al dibattito sul centro unico di prenotazione per affermare quanto detto nel corso del suo intervento. “Le difficoltà andranno man mano diminuendo – afferma Latini – ma occorre pensare sin da ora a intervenire affinché, i tempi di prenotazione siano meno lunghi, siano introdotte agende uniche superando quelle superspecifiche, si arrivi quanto prima al trasferimento dei dati delle prenotazioni preesistenti all’entrata in attività del Cup unico.”

Infatti, va evidenziato che Vi è una difficoltà oggettiva nelle prenotazioni perché per un unico sistema sono state portate tutte le agende preesistenti per tutte le prenotazioni sanitarie, visite, esami di laboratorio, di radiologia e altri, per cui la prenotazione è molto lenta, difficoltosa e non sempre rispondente alla realtà preesistente. Questo nuovo sistema di prenotazione comprende così tante prestazioni che comporta nei primi tempi una lungaggine di prenotazioni cui bisogna aggiungere la mancata adeguata formazione del personale incaricato. Come pure per quanto concerne la gestione delle agende di prenotazione non sempre sono le stesse che erano presenti nei sistemi informatici preesistenti.

Rilevante è la situazione di Torrette che si è vista la cancellazione di tante agende superspecialistiche che sono state raggruppate in un' unica voce. Questo a oggi compromette l'attività d’assistenza con problematiche rilevanti ovviabili con creazioni di nuove agende. Per quanto riguarda infine il trasferimento delle prenotazioni preesistenti non è avvenuto ancora nella misura e nell'efficienza sperata. Molte prenotazioni preesistenti non sono caricate nel nuovo sistema. Ciò comporta una mancata di organizzazione nell'attività che all'atto pratico consiste in appuntamenti affollati da pazienti apparentemente non prenotati. L'utente prenotato in precedenza non è a regime con il nuovo sistema, pertanto non è in condizioni di pagare il ticket ne di usufruire delle prestazione richieste.

Ciò determina una perdita economica non trascurabile. Si cerca di ovviare a tale disfunzione con il pagamento tramite bollettini postali al fine di caricare nel nuovo sistema tutti i pazienti già prenotati con la vecchia regola. L'agenda è inoltre priva di tutte le informazioni utili per la prenotazione: è completa dell'anagrafica ma non c'è la possibilità di inserire un recapito telefonico per prendere contatto l'utente in caso di necessità. Inoltre l'aggiornamento dei dati del paziente non avviene in tempo reale né si possono stampare report perché tutta l'analisi del volume delle attività è stata affidata a una società che gestisce il programma con conseguente impossibilità di conoscere direttamente la mole di lavoro delle attività svolte.

Va inoltre evidenziato che Ad oggi il call center non prevede: le prestazioni di diagnostica pesante (TAC e RMN); le prestazioni da erogare a domicilio del paziente; le prestazioni da erogare con urgenza per le quali si viene invitati a recarsi presso un Front-end più vicino; le prestazioni di screening per le quali sono attive delle apposite segreterie e le prestazioni per cui esistono percorsi particolari che devono essere segnalate dalle singole zone territoriali. “Il CUP regionale sicuramente permetterà di ridurre sprechi e razionalizzare la spesa sanitaria, - conclude Dino Latini - ma bisogna apportare miglioramenti alle struttura e alla sua funzionalità, quanto prima. Bisogna lavorare in questa direzione ma il percorso è ancora molto lungo.”


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2010 alle 16:17 sul giornale del 04 ottobre 2010 - 607 letture

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