Castelfidardo: al via il FIF, eventi dalla mattina al tarda sera, dal 5 al 10 ottobre

5' di lettura 04/10/2010 -

Presentata l'edizione 2010 del Festival Internazionale della Fisarmonica. Sette punti all'interno del centro storico ospiteranno gli eventi. Momento alto della manifestazione sarà giovedì 7 che riunirà i tre fisarmonicisti più acclamati al mondo. Il World Accordion trio regala a Castelfidardo l’incontro di tre stili eccezionali: il jazz classico dell’americano Frank Marocco, che più esalta le doti del musicista, il repertorio francese dell’ erede naturale di Astor Piazzolla, Richard Galliano, il pop strumentale del giapponese Coba: tre “numeri-uno” che lasceranno un ricordo indelebile.



La raffinata anteprima svoltasi presso il Klass hotel-ristorante Konvivio, ha sollevato ufficialmente il velo sulla 35a edizione del Festival internazionale di fisarmonica, che da martedì 5 a domenica 10, calerà Castelfidardo in una intrigante atmosfera musicale. I ricchi contenuti della rassegna sono stati presentati nel corso della serata organizzata in collaborazione con il Lions club-Riviera del Conero, che ha elegantemente mixato un messaggio sociale (il ricavato è stato infatti devoluto all’ospedale Salesi di Ancona per l’acquisto di un broncoscopio), a quello culturale veicolato dall’ormai storico appuntamento dedicato allo strumento ad ancia. «E’ un fiore all’occhiello della nostra città/che nei giorni del festival respira un’aria nuova – ha detto il Sindaco Soprani - un clima internazionale, con tante presenze confermate e altrettanti nuove arrivi: è il nostro biglietto da visita nel mondo».

A fronte di una tradizione salda che garantisce qualità, il Festival si proietta infatti al futuro e dilata le sue proposte, grazie al connubio tra Amministrazione Comunale, Pro Loco ed Ideazione Eventi. «E’ una formula che si consolida e completa – ha detto l’assessore alla cultura Moreno Giannattasio -: esperienze artistiche a confronto, animazione in tutto il centro storico, approfondimenti musicali, concerti di cui solo le grandi capitali mondiali hanno goduto. E’ un Festival per tutti, che cresce e si rinnova». Il modello concorso-festival contribuisce a sostenere l’immagine che da sempre Castelfidardo propaga: una città viva e dinamica che mantiene intatto il valore di una produzione artigianale verace. «Quel che ci distingue nel panorama internazionale – spiega il direttore artistico Paolo Picchio – è la capacità di mostrare la fisarmonica integrata agli altri strumenti, in tutte le sue infinite declinazioni, dal solista all’orchestra, dal folklore al jazz, inserita in una cornice di appuntamenti di assoluto impatto».

Da quello che sembrerebbe lo “scrigno” prezioso di una nicchia di appassionati, il Festival ha saputo trarre slancio per creare un appuntamento adatto ad ogni gusto: dai bambini cui è dedicato un apposito “baby music club” ai professionisti, che avranno la possibilità di frequentare master d’altissimo livello; dai residenti ai turisti che troveranno punti di ristoro convenzionati, merchandising, spettacoli e animazione a tutte le ore; dalle centinaia di concorrenti ai “semplici” curiosi, che confluiranno in un luogo di incontro privilegiato. «Dopo quattro anni di collaborazione raccogliamo frutti importanti; lo spirito è sempre più quello di una settimana da vivere in cui dare libero sfogo ad estro e creatività – spiega l’art director di Ideazione Eventi Francesca Santini – tanto che in ogni locale è allestito un minipalco in cui improvvisare e un totem in cui lasciare le proprie impressioni». E’ un invito ad esserci, partecipare e divertirsi: tutto di qualità, tutto ad ingresso libero, eccetto la straordinaria esibizione del trio Galliano – Marocco – Coba.

AREE EVENTO - Sette i punti cardinali del Festival dislocati nel centro storico. La sostanza è che a partire dalla mattina, deputata principalmente alle audizioni dei concorrenti, fino a tarda notte con il “dopo festival” dell’Onstage, ogni momento è ricco di proposte.

IL CONCORSO - Quattro sezioni, undici categorie, una giuria internazionale di 18 maestri, presieduta quest’anno da Marco Gatti, musicologo entrato nel gotha dei grandi direttori d’orchestra partendo dallo studio della fisarmonica. I numeri confermano che Castelfidardo tiene, malgrado l’onda lunga della recessione che certo frena l’afflusso dai Paesi meno ricchi. Cambiano, semmai, un poco le tendenze: a fronte del calo da Serbia e Russia, aumentano a dismisura le iscrizioni dalla Cina, aprendo per altro interessati scenari di mercato, e compaiono greci, sudamericani e israeliani. Tanti i solisti di ogni età, raddoppiate le prenotazioni sul “varietè”, che balza da 11 a 22.

IL FESTIVAL – Il calendario dell’Astra riserva calibri incredibili che porteranno in scena spettacoli unici ed originali. L’Arca musicale del gran galà di apertura di martedì 5, è un progetto di Mafalda Minnozzi, un personaggio televisivo di rilievo, una cantante che ha raggiunto una grande popolarità in Brasile, la cui voce andrà a sposarsi nell’occasione con la fisarmonica in arrangiamenti di canzoni appartenenti al repertorio della musica italiana integrate ad altre culture. Il vino all’opera di mercoledì 6 è invece la suggestiva combinazione di un mostro sacro del jazz – Antonello Salis, già “voce d’oro” su questo palco – con un contrabbassista di fama mondiale, Furio De Castri: un tributo alle musiche tratte dal repertorio operistico in una libera e viscerale interpretazione che celebra anche l’aspetto più fraterno del vino e del brindisi: la convivialità, il piacere condiviso, l’accoglienza.

Altra serata memorabile è quella che giovedì 7 riunisce magicamente i tre fisarmonicisti più acclamati al mondo. Il World Accordion trio regala a Castelfidardo l’incontro di tre stili eccezionali: il jazz classico dell’americano Frank Marocco, che più esalta le doti del musicista, il repertorio francese dell’ erede naturale di Astor Piazzolla, Richard Galliano, il pop strumentale del giapponese Coba: tre “numeri-uno” che lasceranno un ricordo indelebile. E se ai vincitori del concorso viene riservata la serata di venerdì e la cerimonia conclusiva di domenica, un ultimo grande tassello di storia e internazionalità lo scriverà sabato 9 il francese Marc Perrone. Al grande artista che con la fisarmonica diatonica ha aperto infiniti percorsi e che nell’occasione scriverà un nuovo omaggio in coppia con Marie-Odile Chantran e la Piccola Orchestra La Viola, verrà tributata una meritatissima “voce d’oro”.






Questo è un editoriale pubblicato il 04-10-2010 alle 00:28 sul giornale del 04 ottobre 2010 - 643 letture

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