Lampa (PRC): 'Se un golpista diventa un eroe'

roberto lampa 2' di lettura 30/09/2010 -

Il consigliere provinciale del Pdl Marco Grandi sulla questione dell’intitolazione di una via a Edgardo Sogno professa la propria fede monarchica, ed esprime giudizi oltremodo gravi sulla cosiddetta attualità di un “ricambio costituzionale”. Di seguito la mia replica.
 



Ho avuto modo di leggere su un quotidiano locale, l’intervento del consigliere provinciale del Pdl Marco Grandi sulla questione dell’intitolazione di una via a Edgardo Sogno. Intervento nel quale, oltre a professare la propria fede monarchica, Grandi esprime giudizi oltremodo gravi sulla cosiddetta attualità di un “ricambio costituzionale”. Di seguito la mia replica. Già da sola, la lettera del consigliere provinciale del Pdl Marco Grandi è un’eccellente testimonianza della disonestà intellettuale, dell’opportunismo e, soprattutto, del disprezzo per la Costituzione nata dalla Resistenza di chi, ancora oggi, pur godendo di benefici e prebende nell’esercizio della propria funzione nelle istituzioni repubblicane, continua a sognare un ordinamento (democratico?) diverso. Francamente non ci interessa che Grandi vada fiero del suo essere monarchico e comunque non è l’accusa che noi muoviamo alla vicenda politica di Sogno. Del resto, la storia ha espresso da tempo il suo giudizio sulle viltà, i soprusi e i crimini della più abbietta monarchia europea, quella italiana appunto. Ci preme, invece, puntualizzare il sedicente ruolo di partigiano, ricoperto da Sogno, utilizzato come una foglia di fico sia da coloro che ne hanno promosso l’intitolazione di una via a Osimo, sia da Grandi stesso. Che Sogno sia stato “uno dei più prestigiosi ed eroici combattenti della guerra di Liberazione” sarebbe considerazione risibile, se non denotasse a quale scempio e stravolgimento della memoria storica punta oggi la destra italiana. I due anni “passati” da Sogno tra le fila della Resistenza altro non furono, da buon voltagabbana monarchico, la propria disposizione a lavorare per i servizi segreti inglesi. Questo fu l’eroismo di Sogno, come quello di combattere al fianco dei franchisti in Spagna per rovesciare la Repubblica democraticamente eletta, e quello di tentare di fare altrettanto in Italia, magari, come sostiene Grandi elegantemente, con un “ricambio costituzionale”. Purtroppo, al di là della polemica storiografica, passano gli anni ma non cambiano le categorie politiche. E quel “ricambio costituzionale”, che Grandi considera “più che mai d’attualità” la dice lunga sulla cultura democratica della destra italiana al governo e dei rischi che corre oggi la nostra democrazia. Roberto Lampa PRC Osimo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2010 alle 17:55 sul giornale del 01 ottobre 2010 - 612 letture

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