Castelfidardo: la famiglia di Teneriello, indaghi la procura di Ancona

Geografia giudiziaria 1' di lettura 23/09/2010 -

La famiglia di Simone Teneriello, il 28enne di Castelfidardo ucciso a Phuket, in Thailandia, il 17 aprile scorso, ha presentato un esposto alla procura di Ancona perchè riapra le indagini.



Il legale della famiglia, che ha scritto al ministro degli Esteri italiano Franco Frattini perchè solleciti la magistratura a indagare, afferma che l'autorità giudiziaria italiana può procedere per delitti contro nostri connazionali commessi all'estero, anche se la punibilità è possibile solo se lo straniero è presente in Italia.

L'omicida, un transessuale del posto, era finito in manette ma fu rilasciato il giorno dopo su cauzione. Teneriello era rimasto coinvolto in una rissa all'esterno di un locale notturno per omossessuali a Phuket. Fatale una ferita al collo con una bottiglia rotta. Il transessuale ammise di averlo colpito sostenendo di essersi difeso da un'aggressione.






Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2010 alle 19:49 sul giornale del 24 settembre 2010 - 858 letture

In questo articolo si parla di cronaca, francesca morici, tribunale, giustizia, Simone Teneriello

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