IDV: Ospedale di rete, no a strutture sanitarie private

2' di lettura 17/09/2010 -

I cittadini della val Musone sono stanchi di una storia infinita che si protrae da decenni e vogliono finalmente che dalle parole si passi subito ai fatti. Ma per dare concretezza al progetto e garantirne la realizzazione era necessario trovare un compromesso al fine di renderlo economicamente sostenibile. Non siamo però disponibili ad accettare un ospedale che non abbia tutti i reparti specialistici.



Ospedale di rete: no a strutture sanitarie private L’IdV ritiene fondamentale un polo ospedaliero nella zona di Osimo o nelle immediate vicinanze, e, per questo, ha accettato in sede regionale la proposta di un centro unico INRCA/Ospedale di rete in località Aspio. Siamo favorevoli al progetto perché il governo regionale ha assicurato la realizzazione dell’opera in tempi assai brevi e perché tale centro permetterebbe di ottimizzare le spese in un periodo di ristrettezze economiche. I cittadini della val Musone sono stanchi di una storia infinita che si protrae da decenni e vogliono finalmente che dalle parole si passi subito ai fatti. Ma per dare concretezza al progetto e garantirne la realizzazione era necessario trovare un compromesso al fine di renderlo economicamente sostenibile. Non siamo però disponibili ad accettare un ospedale che non abbia tutti i reparti specialistici.

Se il progetto venisse a cadere, si finirebbe inevitabilmente con l’agevolare l’obiettivo di alcuni politici e gruppi economici che mirano a realizzazione una struttura privata. Del resto quello che sta accadendo in questi giorni e le affermazione di alcuni esponenti politici lasciano intuire che si sta tramando in tal senso. La realizzazione del polo ospedaliero pesa in maniera determinante sulla politica sanitaria della regione Marche, anche perché il bacino di utenza a sud di Ancona e assai vasto. Un suo eventuale fallimento o ridimensionamento metterebbe in discussione l’intera politica sanitaria dell’attuale maggioranza di governo. L’IDV di Osimo, se non avrà la certezza della realizzazione di uno Ospedale di rete con tutte le attività specialistiche richieste, si farà promotore di iniziative atte a coinvolgere la popolazione per raggiungere l’obiettivo e , se necessario, chiederà il sostegno anche dei vertici del partito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2010 alle 11:07 sul giornale del 18 settembre 2010 - 2474 letture

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