Simoncini: dalla Amministrazione nessuna limitazione al fotovoltaico

Stefano Simoncini 3' di lettura 09/08/2010 -

Voglio ribadire che non è intenzione dell’amministrazione limitare ulteriormente, rispetto ai vincoli regionali e nazionali già esistenti, la possibilità d’istallare impianti di produzione di energie rinnovabili nel nostro territorio, sia nella parte agricola (salvo le limitazioni di legge che opportunamente ci sono), che nelle abitazioni o nelle strutture produttive.



A Paola Androni, oggi acerrima avversaria di quegli agricoltori che vogliono installare impianti fotovoltaici nei loro terreni, voglio ricordare che la linea di condotta dell’amministrazione su questo tema è da sempre più che chiara e trasparente. Già molti mesi addietro e dunque in tempi non sospetti, quando nessuno aveva ancora avanzato interrogazioni a tal proposito fui io a dare un’ampia comunicazione, corredata da planimetrie e dati tecnici, al consiglio comunale su tutte le richieste di impianti fotovoltaici e impianti a biomasse pervenute al Comune di Osimo.

Per altro le ultime domande che ella rivolge all’amministrazione sorgono da fatti già noti, normalissimi e senza nessun conflitto d’interesse o rilievo d’illegittimità cui, come detto, daremo serenamente risposta in consiglio comunale come sempre fatto. Voglio ribadire tuttavia che non è intenzione dell’amministrazione limitare ulteriormente, rispetto ai vincoli regionali e nazionali già esistenti, la possibilità d’istallare impianti di produzione di energie rinnovabili nel nostro territorio, sia nella parte agricola (salvo le limitazioni di legge che opportunamente ci sono), che nelle abitazioni o nelle strutture produttive. Questo perché il sottoscritto ritiene che se si parla di green economy come uno degli assi di sviluppo del nostro tessuto sociale e produttivo, occorre poi essere coerenti altrimenti ci si riempie la bocca di pie intenzioni e di slogan politicamente corretti cui non si da seguito.

La coerenza della capogruppo PD Paola Androni, ad esempio, è sempre singolare. L’ 11 febbraio 2010 (vedasi paolaandreoni61.wordpress.com/2010/02/11/le-marche-laboratorio-di-green-economy/) Paola Andreoni si faceva sostenitrice della green economy contro il progetto governativo di fare centrali nucleari sostenendo quanto segue“ Ritengo che la green economy sia un argomento cruciale per le prossime regionali e rappresenta la risposta alle due grandi crisi del momento: quella economica e quella climatica, puntando sul lavoro qualificato.”

E ancora “Le Marche devono puntare, invece, ad essere all’avanguardia in tema di energie rinnovabili, raggiungendo, entro il 2014, i livelli di produzione energetica elevati come quelli tedeschi e, soprattutto, non limitarsi a copiare quanto di buono fatto nei paesi più avanzati ma divenendo essa stessa sorgente di innovazione, utilizzando le risorse intellettuali, professionali ed accademiche di cui dispone.” Come mai oggi muta opinione così radicalmente? Passata la campagna elettorale regionale ... gabbato lo santo? Il 25 Gennaio 2010 invece accusava l’amministrazione Simoncini di aver lasciato gli agricoltori soli di fronte alla crisi solo per aver bocciato un' inutile mozione del PD. E’ bene rammentare che sono proprio gli agricoltori, oggi, ad essere avvantaggiati (in un momento dove l’agricoltura rende sempre di meno) dall’istallazione d’impianti per la produzione di energie rinnovabili su terreni agricoli. La domanda sorge spontanea: visto che il capogruppo PD vuole negare loro anche questa occasione di reddito, siamo noi che li lasciamo soli?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2010 alle 17:46 sul giornale del 10 agosto 2010 - 865 letture

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