Latini: Grazie alla crescita della città siamo leader dell'area Ancona Sud

3' di lettura 02/08/2010 -

Nei prossimi anni la crescita della nostra città sarà determinante per la sua autonomia finanziaria e per la sua ritrovata capacità di essere un polo per la zona a sud di Ancona.



I continui rilanci sulla questione urbanistica, mi impone di tornarci sopra, chiarendo, per primo, che non rinuncio in alcun modo al fatto che quanto è stato compiuto dal 1999 ad oggi in Osimo è frutto delle scelte di chi ha amministrato la città e quindi (anche e soprattutto) mie. Detto ciò, l'idea di chi ci attacca e cerca di propinare nel pubblico è che il P.R.G. da loro approvato (1996), non avrebbe consumato un metro quadro di terreno e semmai fosse successo non sarebbe avvenuto sul territorio del Comune di Osimo (forse in aria!). Quindi il consumo del 10% del territorio edificabile e le migliaia di metri cubi di fabbricati previsti nel predetto P.R.G, non si sarebbero mai realizzati, o meglio, in forza del "piano quadro", sarebbero stati compiuti gradualmente tanto da far meglio abituare l'occhio del cittadino alla modifica del paesaggio. Una tesi talmente assurda che basta da sola a chiudere ogni questione in merito. Vorrei però ricordare che: - nel 1995, una volta vinte le elezione, il PDS sconfessava tutta la linea di attacco al P.R.G. portata avanti da almeno 10 anni e lo faceva interamente e immediatamente suo, invece di respingerlo come sempre aveva dichiarato; - nel 1996, la maggioranza di allora approva il P.R.G. senza mettere in piedi uno straccio di programma pluriennale di attuazione, in grado di stabilire nel tempo effettivamente la gradualità dell'attuazione dello strumento urbanistico.

Il "piano quadro" è solo un documento di indirizzo politico, che serviva a mascherare le scelte discrezionali dell'assessore; - nel 1996, la maggioranza di allora invece di far concludere il vecchio P.R.G. del 1972 faceva subito entrare in vigore il nuovo; - nel 1998, la maggioranza di allora approva una serie di varianti relative agli impianti industriali in zone agricole e altro che fa di fatto aumentare la cubatura; - nel 1998, la giunta comunale stabilisce che i vani seminterrati e i quelli di soffitte non saranno computati in volumetria dando avvio così per un verso a modifiche dei terreni (tutti a fare i seminterrati) e dall'altro ad una modifica dei fabbricati doppia rispetta a quella prevista nel P.R.G.; - nel maggio 1999, la maggioranza di allora approva in fretta e in furia, il P.P.E. di Osimo Stazione (150 appartamenti), senza strade di sbocco e aree verdi. L'esempio della difesa del territorio applicato nell'eseguire il P.R.G. 1996 che ci è stato dato da chi ci ha preceduto nell'amministrare Osimo è questo e lo affermo senza fare polemica e con la certezza che nei prossimi anni la crescita della nostra città sarà determinante per la sua autonomia finanziaria e per la sua ritrovata capacità di essere un polo per la zona a sud di Ancona. Quanto al "vangelo" del Comitato, premesso che ho rispetto di tutte le opinioni, critiche e riflessioni (anche di chi, come detto, prima mi osannava nel fare tutto il contrario di Niccoli), posso però affermare che né in sede giudiziaria né in sede politica ha trovato prove e seguaci. Il tutto, rimanendo sempre a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o confronto pubblico.

Il Consigliere Comunale

Dino Latini


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2010 alle 22:45 sul giornale del 03 agosto 2010 - 2440 letture

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