Successo ad Osimo per la 'dark lady' di Xfactor Giusy Ferreri

3' di lettura 01/06/2010 -

Proprio in stile rock la cantante ha chiuso il concerto con Into a Swan di Siouxsie Sioux, una delle anime più nera del panorama punk. Ma Giusy non si è fatta pregare quando il pubblico le ha chiesto il bis e si è seduta al piano per eseguire In assenza. Ultimi fuochi con Ciao amore ciao di Luigi Tenco e il tormentone Non ti scordar mai di me,



Buona la prima per Giusy Ferreri, la cantante rivelata nel 2008 da Xfactor, che lunedì sera al Palabaldinelli di Osimo, davanti ad un migliaio di spettatori, ha scaldato i motori nella data zero del tour 2010. Un altro successo per la Elite Agency srl di Morrovalle (dopo quelli di Valerio Scanu a Falconara e Marco Mengoni sempre al PalaBaldinelli) che ha organizzato questo show in collaborazione con l’Associazione Amici dei Fiori e con il patrocinio del Comune di Osimo. Quasi due ore di concerto nelle quali Giusy armata della sua voce straordinaria ha duellato con la band: acuta per tenere testa al violino di Simone D’Eusanio, grave per duettare con il basso di Andrea Torresani, distorta nel faccia a faccia con la chitarra di Fabrizio Frigeni. Davv ero una esibizione esaltante in barba a chi ha snobbato l’anteprima tour dell’artista che non si è risparmiata davanti ai suoi fan. Sul palco zebrato, a richiamare gli arredi del Korova Milk Bar (il locale del film Arancia Meccanica dove servivano bicchieri di “Latte Più”), Giusy è apparsa sicura e padrona della scena. La Amy Winehouse italiana ha incantato con la sua voce un pubblico eterogeneo, con tante famiglie e qualche signora attempata in platea e i più giovani e i giovanissimi sotto il palco. Tutti accomunati dallo stupore per l’inizio dello show.

Parte la “Musica per il funerale della regina Maria di Purcellper” (tratta dalla colonna sonora del film di Kubrik a cui si ispirano le coreografie dello show). Tra cinque “drughi” (completano la band Will Medini alle testiere e il mitico Andrea Polidori alle batteria), in completo bianco con le classiche bretelle e bombette nere, che imbracciano gli strumenti. Sale sul palcoscenico la piccola grande Giusy e in perfetto stile dark apre il concerto con La magia è la mia amante. Poi un susseguirsi di singoli di successo (Novembre, Stai fermo li) e cover trascinanti (su tutte Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) in cui l’artista si è scatenata dimostrando una grande personalità. Ha cantato al megafono (zebrato anche quello) ha saltato, ha danzato, mettendo in mostra cuore e polmoni. E quell’ affabilità da ragazza della porta accanto, quando interagendo con il pubblico ha svelato la sua anima rockettara rappresentata nel logo (un cuore con le ali di pipistrello) e nelle coreografie del tour.

Proprio in stile rock la cantante ha chiuso il concerto con Into a Swan di Siouxsie Sioux, una delle anime più nera del panorama punk. Ma Giusy non si è fatta pregare quando il pubblico le ha chiesto il bis e si è seduta al piano per eseguire In assenza. Ultimi fuochi con Ciao amore ciao di Luigi Tenco e il tormentone Non ti scordar mai di me, prima di concedersi ai fans per foto e autografi di rito e lasciarli con un «arrivederci a presto ad una bellissima città in cui ha soggiornato una settima in cui sono stata benissimo» ha salutato la cantante prima di rifugiarsi in camerino. Intanto Giusy, che venerdì è stata all’Arena di Verona per partecipare alla quarta edizione dei Wind Music Awards, ieri sera si è esibita a Formia per la prima data del suo tour che la porterà in giro per le arene e le piazze di tutta Italia.

FOTO BRUNO SEVERINI








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2010 alle 16:36 sul giornale del 03 giugno 2010 - 1632 letture

In questo articolo si parla di





logoEV