Confartigianato: Con gli autovelox 'tappiamoci le buche'

2' di lettura 20/04/2010 - Ivano Gardoni, responsabile sindacale Confartigianato Osimo, ritiene che non è possibile delegare la tutela della sicurezza stradale ai soli autovelox: servono iniziative mirate di prevenzione. La proposta: utilizzare i soldi incassati dalle contravvenzioni stradali per finanziare immediati interventi di manutenzione delle infrastrutture viarie.

Più autovelox non significa necessariamente più sicurezza. Prendiamo atto, dice Confartigianato, della iniziativa del Comune di Osimo e della sua volontà di aumentare il numero delle postazioni fisse degli autovelox lungo le principali arterie comunali. Tuttavia Confartigianato ritiene che non è possibile delegare la tutela della sicurezza stradale ai soli occhi elettronici: servono iniziative mirate di prevenzione che coinvolgano a 360° gradi gli operatori del traffico e gli utenti della strada.

L’occhio elettronico è infatti spesso istallato non in punti potenzialmente pericolosi ma proprio là dove l’automobilista è più sicuro: lungo i rettilinei, strada larga, ottima visibilità. Chi sa della presenza dell’autovelox spesso frena solo in corrispondenza di esso per poi ripartire a tutta birra; chi non lo sa rischia di frenare all’improvviso e causare tamponamenti.

La velocità non è l’unico pericolo. Sono numerosissimi i comportamenti potenzialmente pericolosi dell’automobilista medio. Sorpassare a destra, non rispettare la segnaletica, guidare e contemporaneamente rispondere al telefono o inviare SMS. Trasgressioni al Codice della Strada di cui ogni giorno siamo testimoni. E causano incidenti. Per questo è fondamentale e prioritario, ribadisce Ivano Gardoni responsabile sindacale della Confartigianato di Osimo, formare all’educazione stradale, promuovere campagne di sensibilizzazione a un uso più corretto della strada e sanzionare i cattivi automobilisti con una attiva rete di controllo.

Un ulteriore fattore di pericolo proviene dalla strada stessa: buche, asfalto rovinato, “toppe” di cemento. Una cattiva manutenzione del manto stradale, ribadisce ancora il responsabile della Confartigianato di Ancona sud Ivano Gardoni, è causa primaria di slittamenti, perdita di controllo dell’automezzo e sinistri.

Al fine di una più efficace strategia per garantire sicurezza sulle strade Confartigianato dice il responsabile sindacale Ivano Gardoni, propone al Comune di Osimo di utilizzare i soldi incassati dalle contravvenzioni stradali per finanziare immediati interventi di manutenzione ordinaria delle varie infrastrutture viarie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2010 alle 16:02 sul giornale del 21 aprile 2010 - 1974 letture

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