Aida fece un\'ultima telefonata prima di uccidersi. Quartiere sgomento

1' di lettura 02/02/2010 - Prima di darsi fuoco ha telefonato ad un suo conoscente di Ancona per metterlo al corrente della sua intenzione di morire. Ma è stata più veloce dei soccorsi, allertati per salvarla: alle 18 era già finito tutto. Il suo corpo è stato ritrovato dai Vigili del Fuoco carbonizzato sul letto.

Prima di darsi fuoco ha telefonato ad un suo conoscente di Ancona per metterlo al corrente della sua intenzione di morire. Ma è stata più veloce dei soccorsi, allertati per salvarla: alle 18 era già finito tutto. Il suo corpo è stato ritrovato dai Vigili del Fuoco carbonizzato sul letto. Il corpo del figlio era chiuso dentro l\'armadio.


Una tragedia della solitudine. Aida Habachi, 32 anni, tunisina, non aveva superato il trauma della separazione dal marito, I.A., artigiano di Castelfidardo avvenuta appena due anni fa. Si era trasferita a San Sabino in una villetta in via Santa Chiara. Sola in terra straniera con un bimbo piccolo, Alessio, di 4 anni appena.


Lunedì sera la decisione di farla finita. Ha chiuso tutte le porte e le finestre, si è cosparsa di liquido infiammabile, probabilmente benzina, e si è data fuoco. Le fiamme hanno causato un\'esplosione che ha gettato il quartiere nel panico. Ai vigili del fuoco accorsi in soccorso la macabra scoperta di quanto era realmente accaduto.






Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2010 alle 17:34 sul giornale del 03 febbraio 2010 - 2624 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vigili del fuoco, osimo, michela sbaffo





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