Astea, ampi poteri al Sindaco per la modifica dello statuto. E il GPO?

05/11/2009 - \"Con ogni probabilità il GPO non ci starà\" è l\'opinione di Dino Latini (SlT) \"Ma è vero che la sua quota, il suo ruolo, la sua storia non depongono per una attività diversa da quella dell\'offrire un contributo tecnico, più che ricoprire un ruolo amministrativo.\"

Astea Spa, passa la delibera che attribuisce al primo cittadino ampi poteri sulla revisione dello statuto e CdA della società. Il documento infatti dà mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale di approvare la modifica dello statuto Astea che ridurrà i componenti del CdA da 11 a 7 (di cui 5 pubblici); il CdA sarà affiancato da un comitato di indirizzo costituito da tutti i sindaci soci e dal privato Gpo. Ad Osimo spetterà la designazione dell\'ad societario. Si è astenuta l\'opposizione, \"Approviamo che venga affidato un maggior ruolo all\'elemento pubblico\" -ha commentato Paola Andreoni (PD) \"Ma questo documento è un mandato in carta bianca. L\'amministrazione non ci dà nulla su cui il Consiglio possa esprimersi, neanche una bozza delle modifiche allo statuto, né sappiamo cosa ne pensa di tutto ciò il socio privato.\" \"Con ogni probabilità il GPO non ci starà\" è l\'opinione di Dino Latini (SlT) \"Ma è vero che la sua quota, il suo ruolo, la sua storia non depongono per una attività diversa da quella dell\'offrire un contributo tecnico, più che ricoprire un ruolo amministrativo.\"




Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2009 alle 14:42 sul giornale del 06 novembre 2009 - 1299 letture

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