Corteo contro i tagli, torna l\'onda degli studenti

10/10/2009 - Sono stati oltre un migliaio gli studenti delle scuole superiori scesi in piazza venerdì per protestare contro i tagli alla scuola pubblica voluti dalla riforma Tremonti-Gelmini. Un\'iniziativa nazionale coordinata nel capoluogo dai collettivi O.P.S e Metropolis che ha visto ampia partecipazione di studenti da tutti gli angoli della provincia: Jesi, Loreto, Senigallia, Fabriano.


In centro si è creato il caos, con lunghe file e blocco del traffico in corso Stamira. “Siamo studenti, non vostri dipendenti” “Pace, amore ed istruzione”, alcuni slogan che campeggiavano sui cartelloni portati in corteo dai ragazzi, partiti alle dieci da piazza Cavour. Ermanno Soffiantini, giovane coordinatore del collettivo O.P.S e studente all\'Istituto d\'arte Mannucci ha dato voce alla rabbia dei suoi compagni: “La scuola è capovolta, le classi scoppiano e i laboratori didattici sono sempre più a rischio- ha detto- inoltre la riforma dei licei spazza via gli indirizzi sperimentali”. “A noi avevano promesso un nuovo laboratorio di informatica -ha fatto eco Celia, una ragazza dell\'alberghiero di Loreto- ancora lo stiamo aspettando”.


La manifestazione dei liceali stavolta non ha trovato però l\'appoggio di professori, sindacati né dirigenti scolastici. “Non ci importa -ha detto Niccolò Mignanelli del primo anno allo scientifico Savoia- lo sciopero è un nostro diritto, andremo avanti lo stesso con la contestazione”. E così l\'iniziativa è proseguita anche nel pomeriggio, davanti all\'Ambasciata dei diritti di via Urbino, dove è avvenuta la presentazione ufficiale del nuovo collettivo.






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2009 alle 03:57 sul giornale del 12 ottobre 2009 - 903 letture

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