Parte la rassegna cinematografica sulla Palestina

06/10/2009 - Il programma dei film che verranno proiettati dall\'11 ottobre all\'8 novembre nella sede in via Cecconi 15 della L.u.p.o., tutti sulla difficile situazione della Palestina.

Domenica 11/10, ore 18.00:
“Il giardino di limoni\" di Eran Riklis

Domenica 18/10, ore 18.00:
“Private” di Saverio Costanzo

Domenica 25/10, ore 18.00:
“Paradise now” di Any Abu-Assad

Domenica 01/11, ore 18.00:
“Promises”
di B. Z. Goldberg Justine Shapiro, Carlos Bolado

Domenica 08/11, ore 18.00:
“Munich” di Steven Spielberg



RECENSIONI BREVI


\"IL GIARDINO DI LIMONI\" (2008)
Il florido limoneto di una contadina palestinese confina con la nuova casa del ministro della difesa israeliano ed è visto dalle autorità militari come “una minaccia di attacchi terroristici”. I servizi segreti ne decidono l’abbattimento, al quale la sfortunata vicina si oppone con tutte le forze. Così “Il giardino di limoni” diventa simbolo dell’ineluttabilità quotidiana che da sessant’anni frustra le speranze di pace dei palestinesi; la rappresentazione di Davide contro Golia, di una società arretrata (solo economicamente) costretta a subire le angherie dello stato d’Israele, efficienza tecnologica allo stato puro e inarrestabile potenza bellica.

\"PRIVATE\" (2004)
Film tanto economico quanto struggente. Ambientato dentro una casa, racconta in maniera semplice ed efficace - colpendo al cuore (e allo stomaco) - la realtà di numerose famiglie della Cis-giordania negli anni precedenti alla morte di Arafat, quando le violenze dei soldati israeliani nelle abitazioni palestinesi erano all’ordine del giorno, caratterizzate da uccisioni e soprusi d’ogni tipo.

\"PARADISE NOW\" (2005)
Quali fatti e sentimenti possono spingere un uomo a quell’autodistruzione chiamata “martirio”? Il regista ci aiuta a guardare dietro un’arma tanto violenta quanto imprevedibile, che dal Giappone (dove non esistevano e non esistono ad oggi musulmani) ha attecchito meglio che in ogni altro luogo in Palestina e nel resto del medio oriente. Lo fa raccontando le ultime 48 ore di vita di due giovani kamikaze di Nablus. Infondo, ciò che convince un uomo ad intraprendere la sua \"missione santa”, non è solo fanatismo religioso: in questo gesto c’è anche una profonda razionalità.

\"PROMISES\" (2001)
Ritrae il quotidiano di sette bambini in una Gerusalemme carica di tensioni, e documenta il modo in cui il conflitto influenza la loro vita. Osservatori partecipi, i registi scoprono le vie di trasmissione di vecchi rancori, ma sono anche testimoni di inaspettate aperture, a volte persino di illuminazioni sbalorditive, con cui i ragazzi analizzano la propria condizione.

\"MUNICH\" (2005)
L’avvincente storia della strage di atleti Israeliani alla olimpiadi del ’72, avvenuta per mano del gruppo palestinese “Settembre nero” e la seguente caccia all’uomo che si scatena in tutta Europa il cui mandante è il primo ministro Golda Meir.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2009 alle 14:56 sul giornale del 07 ottobre 2009 - 896 letture

All'articolo è associato un evento

In questo articolo si parla di cinema, osimo, spettacoli, l.u.p.o., palestina