Andreoni (PD): Dalla Corte dei Conti avvertimenti da non sottovalutare

04/10/2009 - La deliberazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2007 evidenzia una serie di aspetti che dovrebbero essere presi in seria considerazione dagli amministratori comunali.

La deliberazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2007 ( consegnata ai consiglieri comunali durante la seduta del C.C del 30 settembre 2009 ) del Comune di Osimo, riporta le seguenti segnalazioni :

Attendibilità della relazione dell\'organo di revisione
1) Essendo state rilevate incongruenze nella compilazione del questionario, la Corte dei Conti evidenzia all\'amministrazione comunale e all\'organo di revisione la doverosità di assicurare una maggiore attenzione nella compilazione della documentazione destinata alla Corte dei Conti per il controllo.

Equilibri della gestione di competenza
2) Viene raccomandato un attento utilizzo delle entrate straordinarie ( che nel 2007 sono ammontate a 2.995.387 € con un\'incidenza sulle entrate correnti dell\'11,84 % e sulle spese correnti del 12,76 % ) in quanto possono comportare rischi per gli equilibri futuri di bilancio. In particolare esse derivano da proventi da permessi di costruire e da sanzioni per violazioni codice della strada.

3) Il risultato della gestione di competenza in c/capitale ( 3.302.027 € ) potrebbe indicare una mancanza di capacità di programmazione dell\'ente in quanto il saldo di tale gestione dovrebbe tendere a zero.

Organismi partecipati (società)
4) Sono di notevole entità le risorse del Comune trasferite agli organismi partecipati, sia per acquisizione di beni e servizi che per trasferimenti in conto esercizio.

5) La rilevante perdita ( -121.624 € ) in rapporto al patrimonio netto ( 154.149 € ) dell\'esercizio 2007 dell\'Auxmedia (società partecipata al 100% ) può rappresentare un rischio per la stabilità dell\'equilibrio del bilancio dell\'ente socio (comune) e un appesantimento per la gestione del bilancio degli esercizi futuri. Dunque la Sezione di controllo raccomanda un accorto monitoraggio degli organismi partecipati.

Indebitamento Comune
6) L\'indebitamento dell\'ente risulta superiore al 10% considerato soglia di rischio.

Swap (ricorso alla finana derivata)
7) Riguardo agli strumenti finanziari derivati (swap) la Sezione di controllo sottolinea l\'opportunità di effettuare una costante attività di monitoraggio degli strumenti in essere dato che sono stati accantonati 1.557.871 € (valore Mark to market)

Nel prendere atto delle segnalazioni della Corte dei Conti, posso affermare che, in questi anni, (compreso il 2007) la parte politica che rappresento ha sempre messo in evidenza con forte senso di responsabilità e nello spirito delle funzioni e delle competenze di controllo e vigilanza che sono proprie dei consiglieri comunali, i rischi e le difficoltà derivate da certe scelte operate dall\'amministrazione riguardo:

1) all\'uso nella gestione corrente delle entrate straordinarie (le entrate straordinarie del Comune di Osimo, quelle derivanti dalle concessioni edilizie, dai tanti piani di recupero ecc. servonono ormai per coprire le spese ordinarie e quando su queste non si potrà più contare ? come si farà per sostenere le spese fisse della casa comunale? );

2) all\'uso di strumenti di finanza derivata che un ente pubblico non dovrebbe permettersi proprio perché non può \"scommettere\" con i soldi pubblici. L\'amministrazione delle liste di Latini e Simoncini lo ha fatto ed ora si è costretti ad accantonare (tenere fermi) i soldi dei cittadini per rispondere ad eventuali rischi futuri di perdite;

3) Alle ingenti risorse comunali che sono state passate - come trasferimenti e come prestazioni di servizio ( molto spesso per interventi straordinari ) - alle società partecipate, per far fronte alle perdite che negli anni ( a turno) hanno riportato e che il Comune quale socio unico e/o maggioritario ha dovuto coprire;

4) All\'indebitamento dell\'ente che, anche se al di sotto dei parametri, risulta elevato e che non permette alcuna altra possibilità di ulteriore utilizzo di mutui per impossibilità di far fronte poi all\'aumento delle spese per interessi (spese correnti);

Questi i timori contabili che abbiamo - come gruppo di minoranza - sempre evidenziato e che ora sono contenuti e sottolineati negli ammonimenti della Corte dei Conti, a dimostrazione della nostra serietà, del nostro agire responsabile e competente e del nostro impegno avendo a cuore le sorti della città e gli interessi dei nostri concittadini osimani.

Da ultimo al fine di garantire la disciplina del rispetto delle regole del Bilancio e del Patto di Stabilità abbiamo presentato una mozione con la quale chiediamo che i risultati delle società partecipate debbano essere conteggiati e considerati all\'interno del Bilancio di Gestione del Comune, regola del così detto Bilancio Consolidato. Con questo strumento l\'Amministrazione Comunale sarà in grado di informare la collettività amministrata e tutti i soggetti interessati sull\'andamento delle attività delle aziende appartenenti al Comune.
In tal modo si assicurerà una maggiore trasparenza, secondo il principio del \" dover render conto \", in settori di attivita` che seppur gestiti da soggetti diversi dal comune sono strettamente dipendenti da esso, sia dal punto di vista finanziario che della titolarita` del servizio.

Altro che le minoranze e Paola Andreoni sanno dire solo di \"no\". Noi nel rispetto dei ruoli istituzionali che stiamo ricoprendo lavoriamo con impegno per garantire alla nostra città trasparenza, limpidezza e modernità. Il nostro operare - che invece viene vissuto come un grande fastidio per la maggioranza - è guidato dal concetto a cui ci ispiriamo per una BUONA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA che è quello del \" dover render conto\" un obbligo che se non adempiuto non favorirebbe nè la partecipazione, nè la trasparenza propri di un sistema democratico ne´ l\'effettivo controllo sull\'impatto sociale e sui risultati economico-patrimoniali della gestione del Comune.

Racconteremo nelle prossime settimane che fine ha fatto la nostra MOZIONE di Bilancio Consolidato.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2009 alle 13:40 sul giornale del 05 ottobre 2009 - 1571 letture

In questo articolo si parla di politica, bilancio, osimo, partito democratico, paola andreoni, corte dei conti


Le osservazioni della Andreoni, con la mozione, costituiscono un ottimo mezzo per affrontare un tema il bilancio ed in particolare in un comune quello di Osimo che ha tante partecipate, di pretendere la predisposizione di un bilancio consolidato, al fine di avere l\'esatta situazione e non ragionare su un bilancio parziale. Credo che il P.D. contemporaneamente faccia bene ad organizzare con le altre forze di minoranza, o meglio opposizione, un\'iniziativa pubblica partendo proprio dalla relazione della Corte dei Conti per analizzare nel merito le scelte che scaturiscaNO DA QUEL CONSUNTIVO e parlare sin da ora del prossimo bilancio preventivo, rimarcando così le opzioni e le scelte del programma elettorale. Mi permetto di aggiungere alle considerazioni fatte soltanto questa, perchè Simoncini ha proposto di mettere in vendita le quote delle proprie partecipate, forse non sono patrimonializzate bene??, ma chi è disponibile ad investire in società pubbliche in una situazione economica come quella attuale? Se le partecipate sono in equilibrio perchè devono essere vendute??. Interrogativi su cui è bene riflettere per capire se quelle scelte di andare a costituire società era veramente opportuno o meno.




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