Rifondazione Comunista: \'Si voti secondo coscienza\'

15/06/2009 - Abbiamo deciso di lasciare piena ed assoluta libertà di coscienza al nostro elettorato nello scegliere se andare a votare contro le liste civiche e astenersi ai referendum elettorali o astenersi ad entrambe le votazioni.

Il voto del 6 e 7 giugno ci ha restituito una situazione in cui il 15% dell\'elettorato italiano non è rappresentato nel Parlamento nazionale ed in quello europeo ed il 15% della cittadinanza osimana non sarà comunque rappresentato in Consiglio Comunale. In questo quadro accade inoltre che il 21 e 22 giugno i referendum elettorali, sostenuti con modi e forme ipocrite sia dal Pdl che dal Pd, restringeranno ancora più il diritto dei cittadini italiani a essere rappresentati nelle istituzioni democratiche.

A Osimo il ballottaggio tra Liste Civiche e Pd è percepibile come un referendum per scegliere il meno peggio, e per questo comprendiamo come sia forte, anzi fortissima, la tentazione ad astenersi del tutto dalla votazione del 21 e 22 giugno.

Siamo consapevoli di ciò che, anche a Osimo come nel resto del Paese, rappresenta la proposta politico-amministrativa del Pd, abbiamo visto l\'estremo moderatismo del progetto politico avanzato ed abbiamo letto un programma che fornisce risposte vaghe o insoddisfacenti sui temi più rilevanti per Osimo. Non ci meravigliamo se i primi 2 eletti del Pd, Pugnaloni e Bernardini, hanno ricoperto incarichi di Giunta con Latini e se sussiste l\'ipotesi di una riconferma del consigliere
comunale Luna che, in occasione del voto sul Prg ha già avuto l’opportunità di far cadere il governo delle civiche ma vi ha rinunciato per proprio interesse. Non ci sorprende che aleggino ipotesi di accordo tra Pd e Udc o addirittura tra Pd e Pdl, ma sia ben chiaro che il Rifondazione Comunista non ha, nè vuole avere, nulla a che spartire con tutto ciò.

Siamo ancor più consapevoli di ciò che ad Osimo rappresenta il sistema politico-amministrativo consolidatosi intorno alle Liste Civiche e conosciamo bene la loro totale mancanza di rispetto nei confronti della partecipazione democratica. Abbiamo sperimentato la loro arroganza nei confronti di chi esprime il dissenso, abbiamo subìto la
loro gestione dissennata del territorio e dei servizi pubblici, ed infine siamo indignati che propongano di stipendiare il Sindaco uscente a spese della cittadinanza osimana. A tutto ciò, il Prc si è sempre coerentemente opposto in ogni luogo e in ogni situazione.

Per tali ragioni abbiamo deciso di lasciare piena ed assoluta libertà di coscienza al nostro elettorato nello scegliere se andare a votare contro le liste civiche e astenersi ai referendum elettorali o astenersi ad entrambe le votazioni. Crediamo che questa, e non l’optare per il meno peggio attraverso apparentamenti o accordi esterni, costituisca l’unica vera strada da percorrere per iniziare, da domani, a ricostruire una proposta politica e sociale alternativa per Osimo.

Non possiamo certo rallegrarci di questo status quo, ma, razionalmente, dobbiamo prenderne atto. Lo dobbiamo alla nostra dignità politica, ma soprattutto lo dobbiamo a chi, in queste elezioni, ha scelto l’alternativa vera e seria che abbiamo avuto l’ambizione di rappresentare.\"

da Rifondazione Comunista
Circolo di Osimo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2009 alle 11:06 sul giornale del 15 giugno 2009 - 2706 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, politica, osimo, prc


matilde

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Anonimo

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Secondo me rifondazione essendo di sinistra dovrebbe appoggiare il PD.

Avrebbe senso se il Pd avesse qualcosa di vagamente di sinistra... invece nel prossimo consiglio comunale siederanno tra i banchi del Pd gente come Pugnaloni e Bernardini, già in passato assessori di Latini, il che è tutto dire.<br />
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Personalmente, al ballottaggio, tra l\'originale e la brutta copia preferisco astenermi.

Rifondazione aveva ed ha un programma molto completo ed almeno tre proposte pratiche e chiarissime per la prossima amministrazione.<br />
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Nè l\'uno nè le altre sono state tenute nella benchè minima considerazione da parte di chi dirige il pd locale nè dalla candidata Andreoni.<br />
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Per questo motivo, Rifondazione NON appoggerà la Andreoni, ma dà libertà di coscienza ai suoi elettori tra due opzioni ben precise:<br />
- astenersi e non partecipare al ballottaggio;<br />
- votare contro le liste civiche, rifiutando le schede del referendum.<br />
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Appoggiare acriticamente e unilateralmente un simile Pd avrebbe significato perdere la benchè minima dignità, umana e politica, dopo aver perso la competizione per il sindaco.

il gastroenterologo

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