Parco commerciale a Monte Camillone? Per la Confcommercio è una follia

centro commerciale 26/02/2009 - La Giunta provinciale della Confcommercio si meraviglia che torni ancora a galla un\'ipotesi che il mondo economico e politico aveva accantonato, e considera una speculazione e non un\'opportunità il progetto di realizzazione di un parco commerciale a Monte Camillone....

La Giunta della Confcommercio della Provincia Ancona, riunita ieri nella sede dell\'Ascomfidi, ha affrontato, come da Odg, la questione del Parco commerciale di Monte Camillone.


La Giunta si meraviglia che torni ancora a galla un\'ipotesi che il mondo economico e politico aveva accantonato e considera una speculazione e non un\'opportunità il progetto di realizzazione di un parco commerciale a Monte Camillone. La previsione di nuovi posti di lavoro in questo centro commerciale è stata utilizzata strumentalmente solo con l\'obiettivo di cercare consensi nel territorio. Non si possono creare facili illusioni a quei lavoratori che sperano in una collocazione all\'interno del parco commerciale.


Il problema dell\'occupazione è troppo importante e serio per essere affrontato con superficialità e demagogia. La stessa drammatica situazione di quelle persone a rischio posto di lavoro, dovrebbe suggerire la cautela e la prudenza in fase di progettazione di siffatte operazioni. Invece assistiamo ad una pericolosissima, quanto sciagurata e non veritiera, campagna mediatica tutta incentrata sulla potenziale ricollocazione e collocazione di numerosi lavoratori senza minimamente pensare all\'eventuale impatto negativo sull\'occupazione delle altre imprese commerciali.


L\'ipotesi di un centro commerciale a Monte Camillone non è un\'opportunità ma una follia perché non risponde a nessuna logica economica. Gli ultimi dati del 2008 testimoniano un calo nei consumi e le difficoltà delle imprese anche del territorio in questione. E\' la dimostrazione che l\'eccesso di offerta non sta portando un effetto benefico ed anzi diverse aziende sono state purtroppo costrette a ridurre il proprio personale. In un contesto così delicato si vorrebbe inserire un nuovo progetto di parco commerciale senza alcun nesso con le azioni che l\'economia suggerirebbe in questo momento.


Un\'operazione di questo tipo è da considerare una palese violazione della programmazione del territorio se la si confronta anche con la deliberazione della Regione Marche che per un anno, proprio in nome di una congiuntura così negativa, ha giustamente deciso di bloccare la concessione delle licenze per la grande distribuzione per dare fiato alle PMI e fotografare l\'esistente per programmare il futuro sviluppo economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2009 alle 16:19 sul giornale del 26 febbraio 2009 - 1270 letture

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