Amici Animali Onlus, lettera aperta: \'A volte ritornano, ma preferiremmo di no\'

11/02/2009 - Che dire della notizia sulla nuova ubicazione dei cani randagi del comune di Osimo, o meglio di parte di essi? Tra qualche giorno una parte dei cani, ora ospiti del canile di Iesi, verrà trasferita al canile \"Lilly e i vagabondi 2\" sito in via Chiaravallese a San Paterniano di Osimo....

Che dire della notizia sulla nuova ubicazione dei cani randagi del comune di Osimo, o meglio di parte di essi? Tra qualche giorno una parte dei cani, ora ospiti del canile di Iesi, verrà trasferita al canile \"Lilly e i vagabondi 2\" sito in via Chiaravallese a San Paterniano di Osimo.

Per riuscire a trovare il suddetto canile occorre essere in possesso di un navigatore satellitare di tipo sofisticato, visto che il canile immerso nella campagna non è segnalato da alcun cartello o indicazione di sorta, anzi… Vi si accede per un viottolo inospitale (quasi a scoraggiarne la visita), preceduto da una sbarra ed un divieto di transito che rendono impossibile all\'utente informarsi sull\'orario di apertura al pubblico. Bell\'esempio di trasparenza e visibilità!

Orario scelto dal gestore o concordato con le associazioni animaliste, come previsto dalla legge? Chissà? Sicuramente un modo insolito di incentivare le visite e promuovere le adozioni…. Infatti prima dell\'arrivo dei volontari quasi nessun cane era mai stato adottato.


Che dire di un canile che ha come sgambatoio un \"buco\" di soli 30 metri quadri con pavimento in cemento, praticamente un\'estensione dei box dove i cani sono rinchiusi e non possono certo correre?

Ma per il comune di Osimo è ok in quanto autorizzato dal servizio veterinario Asur di zona nonostante questa mancanza.

Se è per questo anche i canili lager comparsi nei servizi di Striscia la Notizia sono autorizzati dalle rispettive Asur… almeno fino a quando non vengono sequestrati.

Nessuno sembra interessarsi al benessere dei nostri cani.


Ricordiamo che da ottobre 2006, dopo anni di denunce da parte delle associazioni animaliste, di segnalazioni ed ispezioni degli organi competenti, il canile sito in via Striscioni, loc. San Paterniano di Osimo, è stato chiuso perché privo dei requisiti di legge; i cani sono stati trasferiti nei canili di Ostra Vetere e Iesi, fino ad oggi… Ed ora?

La gara d\'appalto per la gestione del canile \"Lilly e i vagabondi 2\" è stata vinta dallo stesso gestore, che ha operato indisturbato fino al 2006! Un bel trait d\'union tra passato e futuro!

Un passato che si ripeterà? Adozioni scoraggiate (\"Sono cani mordaci… Sono vecchi… Malati\"), orari di apertura scoraggianti (se si arrivava anche mezz\'ora prima della chiusura si veniva mandati via, perché la scelta avrebbe richiesto troppo tempo)……


Ci sarà la mobilitazione di massa dello scorso 19 luglio contro il canile di Passatempo a favore del benessere animale? Ci sarà una manifestazione in favore degli abitanti di San Paterniano e del benessere dei cani che sono gli stessi che sarebbero dovuti andare al canile di Passatempo che nessuno vuole?

Ed infine, che dire dei comuni di Numana, Camerano e Falconara che hanno preferito trasferire i loro cani dal canile di Osimo in altri canili?

Domande senza risposta.


Una sola verità: i volontari hanno operato tra mille difficoltà, ma grazie ad un immane lavoro sono riusciti ad incentivare le adozioni, a ridurre i cani di Osimo ospitati in canile da 120 a meno di 60. Questo lavoro ha comportato un notevole risparmio alle casse comunali. In cambio i volontari dell\'associazione Amici animali Onlus chiedono soltanto di essere ascoltati quando parlano per il benessere di quelle meravigliose creature che hanno come unico difetto di non avere una propria voce.



Ass. Amici Animali Onlus Osimo (an)

Ass. A.N.T.A. Onlus sezione di Civitanova Marche (mc)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2009 alle 18:21 sul giornale del 11 febbraio 2009 - 2966 letture

In questo articolo si parla di animali, attualità, ostra vetere, volontariato, jesi, osimo, amici animali, canile, Comune di Osimo, cani, gatti, franco cola, Lilly e i vagabondi


I cani non votano pertanto non interessano nessuno. Spedirli, farli tornare in strutture anche peggiori solo per permettere al vecchio gestore di riprendere i suoi interessi. I cani non protestano, per protesta possono solo morire, ma lui saprà rimpiazzarli e comunque non collaborare con i cittadini che intendono adottare basterà a farli crescere di numero.

mario

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Come si dice: una botta di vita all’interno di una deserta seduta consiliare.<br />
Questo sicuramente ha rappresentato l’associazione “Amici animali” sebbene lo scopo non fosse esattamente questo. <br />
Avrebbero voluto chiedere, avrebbero voluto sapere, ma si sa che il pubblico in sala non può parlare.<br />
Allora hanno parlato tramite i loro cartelli, hanno cercato di far capire quello che da anni dicono e che non viene ascoltato, quello che da anni chiedono e che non ottengono, quello che da anni scrivono e che non viene letto (o comunque non recepito).<br />
Poche donne ed un rappresentante del sesso forte armati di cartelli con scritte non offensive, né violente, hanno sconvolto la calma piatta di una delle tante serate sbadiglianti dei nostri esimi consiglieri (non tutti sbadiglianti, ovviamente, anzi alcuni attenti e vigili). Lo hanno sconvolto tanto da indurre il nostro sindaco a chiamare un drappello di vigili e anche le forze di polizia.<br />
Eppure sono entrati educatamente ed in silenzio, educatamente ci si sono seduti, con i loro fogli di carta che gli dessero voce perché non avevano la possibilità di parlare.<br />
Evidentemente hanno dato fastidio, per il solo fatto di esistere come associazione ed essere lì, tanto è vero che il presidente del consiglio ha protestato perche parlavano (forse nel tentativo di mandarli via). Fortunatamente un membro di minoranza del consiglio ha fatto notare che non erano loro a parlare ma i consiglieri stessi.<br />
Il giornalista ha tentato di fare alcune foto, ma il presidente ha protestato perché per riprenderci il fotografo aveva oltrepassato la linea della corda (dall’esterno, per carità). In altre parole non avrebbero dovuto avere voce, non avrebbero dovuto essere immortalati da un foto, insomma non avrebbero dovuto esistere come cittadini. E per fortuna un altro consigliere si è offerto di fare una foto che documentasse la loro esistenza.<br />
Per sondare il terreno un consigliere della maggioranza, temerariamente è uscito in avanscoperta …..per chiedere il motivo di quella presenza? Nooooo! Per fare presente che dovevano evitare i cartelli. “Ma abbiamo scritto tante lettere e non siamo stati ascoltati”. <br />
“Avete scritto anche troppo”.<br />
Ora, caro consigliere, i cartelli no, parlare no, scrivere manco per niente.<br />
Quale chance vuole dare ai suoi concittadini l’emerito rappresentante del nostro democratico comune? Quali modalità suggerisce?<br />
Immagino la forza del pensiero, la telepatia o qualcosa del genere.<br />
In buona sostanza il cittadino ha come arma il silenzio rassegnato, meglio se non si fa vedere e se lascia fare ciecamente e fiduciosamente che ci pensano loro.<br />
Infine uscendo, sempre silenziosamente e in buon ordine, una di esse incontra una dirigente dell’amministrazione e conoscendola la saluta con un gentile “Buona sera dottoressa”. Per tutta risposta si sente rispondere “Le pagliacciate andate a farle da un’altra parte” Eppure il cartello della volontaria diceva semplicemente “AMICI ANIMALI”. E’ il nome che l’associazione si è data, ed è sicuramente la prima volta che qualcuno si arroga il diritto di definirlo una pagliacciata.<br />
Bell’esempio di rispetto.<br />
Bell’accoglienza, non c’è che dire.<br />
Escono confuse e un po’ meno orgogliose di essere cittadine di questo paese. Fuori ci sono le macchine della polizia e dei vigili urbani. “Siete venuti tutti per noi?”<br />
“Ci hanno chiamati”.E’ stata la risposta.<br />
Non pensavano certo di destare tanta preoccupazione, se avessero altrettanta attenzione e rispetto avrebbero risoluto tutti i problemi<br />
Davvero una grande accoglienza. <br />
Un grazie di cuore.<br />




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