CNA: l\'altra faccia della crisi, cambiare per crescere

3' di lettura 21/11/2008 -  Dodici mesi di incontri, analisi, check up e workshop per arrivare ad un nuovo progetto: un piccolo elettrodomestico che rappresenta una palestra per fare business insieme. Il percorso a rete promosso dalla Cna provinciale nel 2008 ha permesso a 3 imprenditori, sui 9 iniziali partecipanti, di conoscersi e di sviluppare un prototipo che tra qualche mese diverrà realtà.

Le tre imprese che hanno concluso il percorso a rete nel mese di novembre sono tutte localizzate nella zona a Sud di Ancona: la Midal di Sirolo (piegatura, foratura, punzonatura di lamiera), la SB Stampi ela Malatini stampaggio plastica di Camerano. Le imprese, attraverso un progettista conosciuto grazie alla rete, hanno deciso di investire su un nuovo brevetto, un piccolo elettrodomestico che in questa fase verrà industrializzato.

Le piccole imprese coinvolte operano da sempre nel settore del contoterzismo. La scelta di investire nello sviluppo di un prodotto proprio è stata dettata dalla necessità di costruire una nuova opportunità di sviluppo imprenditoriale non legato ad imprese committenti, indipendente e quindi con maggiore margini di utili.

E\' evidente che questa \"sperimentazione\" rappresenterà per i prossimi anni un piccolo margine di crescita economica per le imprese promotrici, ma la speranza è quella di poter entrare nel mercato dei prodotti finiti, costruendo così una seconda opportunità di business che nel futuro potrebbe sopperire ad un improvviso calo del lavoro da contoterzi.

Per lo sviluppo del prodotto la rete ha colto l\'occasione proposta dal bando per i distretti promosso dalla regione Marche: finanziamenti a fondo perduto destinati allo sviluppo dei prodotti e/o processi innovativi e all\'internazionalizzazione. Bandi che presentano spesso investimenti rilevanti (in questo caso un investimento minimo di 140.000 euro) e che quindi necessitano di più imprese che facciano massa critica per raggiungere l\'investimento minimo richiesto. La tipologia di bando promosso, infatti, richiedeva la presentazione del progetto da parte di imprese costituite in ATI. Le reti di impresa, inoltre, hanno il vantaggio di frazionare il rischio di impresa e quindi di poter investire in progetti complessi e costosi che altrimenti sarebbero possibili solo con strutture industriali rilevanti.

Grazie alle competenze trasversali, alle esperienze eterogenee e alle capacità di ogni singola impresa è possibile, quindi, poter diversificare la propria tipologia di impresa senza stravolgerla.

\"Questi sono i primi passi di quella che a tutti gli effetti è una nuova impresa nata dall\'unione di piccole realtà locali - ha commentato il segretario Cna Zona Sud di Ancona Maurizio Bertini - Fare rete, oggi, può rappresentare una delle più concrete soluzioni per ripensare il nostro sistema produttivo. E\' però indispensabile che i nostri imprenditori capiscano che questa non può essere l\'ultima spiaggia, o una sorta di bacchetta magica contro la difficile congiuntura economica. E\' evidente, infatti, che questi percorsi devono essere intrapresi quando l\'azienda è ancora sana ed in grado di restare sul mercato perché altrimenti il rischio è quello di creare difficoltà alla stessa neonata rete. Il cambiamento non può essere spinto dalla necessità, ma voluto e gestito opportunamente nel tempo allo scopo di far crescere la propria azienda\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 novembre 2008 - 978 letture

In questo articolo si parla di economia, cna





logoEV