Confartigianato sull\'Ospedale di Rete: Basta sprechi!

3' di lettura 25/09/2008 - Basta sprechi! La Confartigianato interviene sull\'Ospedale di rete. Sono già stati spesi tanti soldi per realizzare parte delle strutture, inaccettabile pensare di sopprimere i reparti di  ginecologia ed ostretricia.

La Confartigianato di Osimo interviene nel dibattito sul nuovo complesso sanitario che dovrà servire in particolar modo i comuni della Bassa Val Musone. Mettere d\'accordo tutti, come sempre è impossibile, ma servono scelte di buon senso e non si possono buttare via soldi pubblici.

Occorre lavorare in sinergia, sottolinea il presidente della Confartigianato di Osimo Mario Baffetti, e superare le divisione ideologiche per raggiungere obiettivi comuni e condivisi. L\'ospedale di rete previsto inizialmente a San Sabino è un progetto sanitario che interessa tutta la popolazione della bassa valle del Musone, circa 100.000 cittadini. L\'area di San Sabino, sottolinea il responsabile della Confartigianato di Osimo dott. Ivano Gardoni, è strategica e baricentrica, facilmente raggiungibile anche dalle città vicine. A San Sabino anche grazie ai lavori già eseguiti e alla disponibilità dell\'area, la realizzazione della struttura potrebbe avvenire in un breve lasso di tempo.


Non capiamo quindi perché si dovrebbe attivare nuovamente un iter procedurale per realizzare l\'Ospedale all\'Aspio . E\' importante che la scelta sia condivisa e tempestiva. Beffa nella beffa poi la prevista esclusione nel progetto dell\'Aspio di due reparti di fondamentale importanza come Ostetricia e Ginecologia da sempre strutture estremamente efficienti dell\'Ospedale del SS. Benvenuto e Rocco. Si decide di realizzare un nosocomio di rete e poi si tagliano i servizi di un Ospedale di base? Una situazione quanto meno incomprensibile.

Basta con il \" dibattito localistico\", parte del lavoro è già stato fatto e occorre proseguire sulla strada intrapresa, non si possono sprecare i milioni di euro già spesi.


Le 12.000 firme raccolte dal Comitato Pro Ospedale attestano che la prima scelta della localizzazione ( risalente al 1998) è gradita e condivisa da una ampia platea di cittadini.

Confartigianato, quindi chiamando tutti al senso di responsabilità e al rispetto delle aspettative dei cittadini e delle comunità intere.

La Confartigianato dunque lancia un appello alla Regione, alle amministrazioni comunali, affinché ci sia una dichiarazione d\'intenti univoca per sostenere la realizzazione dell\'Ospedale della zona sud di Ancona in tempi rapidi.


La strategia da perseguire secondo la Confartigianato deve puntare alla razionalizzazione della spesa, all\'eliminazione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei servizi medici per offrire ai cittadini una sanità che funzioni, andando incontro ai loro bisogni e alle loro aspettative; un altro obiettivo da perseguire è quello dello sviluppo di un modello organizzativo funzionale che consenta

il decentramento delle attività a livello locale, al fine di offrire un servizio comodo e vicino al cittadino, che avrà come conseguenza anche di scongiurare un\'eccessiva utilizzazione dei ricoveri impropri e degli ospedali e di ridurre contemporaneamente le liste d\'attesa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 settembre 2008 - 1184 letture

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