Dal 6 giugno aperta la mostra di cartografia marchigiana a S.Silvestro

04/06/2008 - Quella che si inaugura il sei giugno presso la chiesa di San Silvestro ad Osimo è senza dubbio, per la qualità e la quantità di carte esposte, la più importante mostra di cartografia marchigiana mai realizzata.

La prima rappresentazione a stampa della geografia di Tolomeo fu pubblicata a Bologna nel 1477 da H. Manfradus e P. Bonus l\'anno successivo a Roma Nikolaus Germanus pubblica una raccolta di carte e inserisce la prima \"tavola nuova\".

E proprio questo periodo segna il passaggio dalla carta manoscritta, sicuramente più aggiornata ma anche oggetto per pochi, a quella a stampa che permise una divulgazione più vasta. Fu Abramo Ortelio nel 1570 a pubblicare il primo \"atlante moderno\" (Theatrum Orbis Terrarum) che fu ristampato per oltre quaranta anni.


La carta dunque è sempre stata sin dai tempi più remoti strumento essenziale per gli spostamenti sia commerciali sia militari, e anche una manifestazione, attraverso la sua massima espressione artistica, del potere di chi la commissionava.

L\"antica mappa\" (qualunque sia il supporto su cui era rappresentata carta pietra, pelle…) testimonia inoltre interazioni culturali, ne è un esempio la più antica mappa geografica dell\'antichità classica datata intorno al V secolo a.C. recentemente scoperta su un frammento di vaso, a Soleto (Lecce) la \"Mappa di Solento\" nella quale convivono toponimi greci con quelli del luogo.


L\'esigenza di rappresentare in piano il mondo che lo circonda è nata con l\'uomo, e con essa anche il desiderio di andare oltre l\'orizzonte alla scoperta di \" nuovi mondi\".

La carta più dello scritto aveva il potere di accendere le fantasie, come il mondo delle carte nautiche che aldilà della costa non aveva confini né certezze; ma le grandi scoperte del XVI secolo dettero la visione di un mondo più piccolo e più raggiungibile.

Le carte di oggi al contrario di quelle del passato nella loro schematica e ineccepibile rappresentazione del territorio non recano traccia della mano dell\'uomo, perché la macchina ha sostituito l\'uomo nella rilevazione e nella rappresentazione del territorio.


Quella che si inaugura il sei giugno presso la chiesa di San Silvestro ad Osimo è senza dubbio, per la qualità e la quantità di carte esposte, la più importante mostra di cartografia marchigiana mai realizzata.

La mostra attraverso una selezione di pregevoli carte che vanno dal XVI al XVIII secolo, ci mostrano la nostra regione vista con gli occhi dei cartografi dell\'epoca.

Questo affascinante percorso attraverso cinque secoli di storia della cartografia ci fa capire quanto sia cambiato il mondo che viviamo, ma soprattutto quanto sia cambiato il nostro modo di osservarlo.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 giugno 2008 - 1121 letture

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