Loreto, Pieroni: il PS torni al servizio dell\'Italia e degli Italiani

4' di lettura 19/04/2008 - All\'ex Segretario Nazionale Boselli riconosco la capacità di aver compreso da subito la gravità della sconfitta elettorale e auspico che questa esperienza elettorale contribuisca all\'elezione di un nuovo leader in grado di intuire subito e portare avanti le istanze dei cittadini ripartendo da un Partito Socialista che sappia ritornare al servizio dell\'Italia e degli italiani.

Il risultato elettorale del 13 e 14 aprile ha sicuramente rappresentato una sorpresa per tutti gli attori della politica italiana. Pochi alla vigilia avrebbero immaginato una vittoria di Silvio Berlusconi nei confronti di Walter Veltroni così netta sia alla Camera che al Senato, così come nessuno si sarebbe aspettato un enorme incremento di voti ottenuto dalla Lega Nord e la scomparsa dal parlamento italiano dei comunisti e dei socialisti, due forze politiche che hanno fatto la storia del nostro Paese.


Nello specifico, per quanto attiene il risultato elettorale ottenuto dal Partito Socialista, credo che gran parte delle responsabilità vadano attribuite alla classe dirigente nazionale, che, dopo l\'infelice esperienza del 2006 della Rosa nel Pugno, ha in questi due anni continuato imperterrita a ritenere prioritaria nell\'agenda politica del partito e del paese la questione della laicità, malgrado l\'evidente disaffezione mostrata da gran parte dell\'elettorato cattolico socialista.


Tale insistenza ha sicuramente contribuito a rendere esasperati i toni e fuori luogo alcune dichiarazioni, facendo dimenticare a grande parte dei cittadini che i socialisti da sempre sono accanto ai più deboli, che tradizionalmente ci sono care le questioni del lavoro (oggi sono prioritari la lotta al precariato e l\'aumento dei salari), il funzionamento della giustizia e la garanzia della sicurezza come certezza della pena e la soddisfazione dei meriti e dei bisogni.


Al prossimo Congresso Nazionale del Partito Socialista mi impegnerò in prima persona perché questi temi, e non altri, abbiano la precedenza nell\'agenda politica socialista nazionale e locale. Certo, il cattivo risultato elettorale, oltre alle scelte di Boselli, è imputabile anche al richiamo del voto utile che di fatto non ha impedito la netta vittoria di Berlusconi ma ha ridotto ai minimi termini la sinistra politica del nostro Paese.


Questi risultati non devono però indurre nessuno a fare speculazioni sulla presenza e sul peso dei socialisti all\'interno delle amministrazioni locali: essi sono da sempre e continuano ad ben radicati nel territorio, come è stato dimostrato nelle città dove si è votato anche per le elezioni Amministrative il cui responso era stato ampiamente positivo, con i voti mediamente quintuplicati rispetto al risultato delle elezioni Politiche nazionali.


All\'ex Segretario Nazionale Boselli riconosco la capacità di aver compreso da subito la gravità della sconfitta elettorale e auspico che questa esperienza elettorale contribuisca all\'elezione di un nuovo leader in grado di intuire subito e portare avanti le istanze dei cittadini ripartendo da un Partito Socialista che sappia ritornare al servizio dell\'Italia e degli italiani.








Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 aprile 2008 - 1017 letture

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